serravalle-mgm. BARDELLI: «SI CHIUDE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI»

Mgm. L’azienda di Ponte di Serravalle
Mgm. L’azienda di Ponte di Serravalle

SERRAVALLE. Nella seduta consiliare del 25 gennaio scorso il Sindaco ha risposto alla interrogazione presentata dalla sottoscritta sulla vicenda dell’azienda Mgm di Ponte di Serravalle, specializzata nella produzione di motori elettrici autofrenanti che esporta in tutto il mondo.

I dirigenti avevano infatti reso note sulla stampa le difficoltà riscontrate per ottenere da parte dell’Amministrazione Comunale l’autorizzazione necessaria all’ampliamento dello stabilimento, con la decisione finale, vista la sua negazione, di ricavare lo spazio necessario per il potenziamento della produzione a Detroit. L’azienda quindi, che avrebbe potuto offrire occasioni di lavoro a molte famiglie del nostro Comune, ha aperto un nuovo sito negli Usa.

Davvero sorprendente la risposta del Sindaco: l’Amministrazione, sia l’attuale che quella precedente, non avrebbe mai intralciato le intenzioni di espansione dell’industria, anzi avrebbe rilasciato sempre tutti i permessi necessari; le osservazioni presentate dalla Mgm alla Variante n. 2 al Piano Strutturale e alla Variante Organica al Regolamento Urbanistico farebbero sperare in un buon esito; l’apertura di un nuovo stabilimento a Detroit sarebbe solo una scelta rispondente a interessi industriali, che non deve prendere come alibi l’operato della Giunta di Serravalle.

Il Sindaco però rivela di essere di memoria corta. Il 13 novembre scorso, in un articolo pubblicato da Report Pistoia, all’indomani della visita del Segretario nazionale della Uilm all’azienda in questione, era intervenuto per negare la richiesta da parte dei dirigenti del “raddoppio dell’azienda” con la conseguente offerta di posti di lavoro raddoppiati; ricordava poi che nella zona attorno al torrente Nievole le indicazioni urbanistiche avrebbero previsto la realizzazione di un parco fluviale, richiamando per il rilascio dei permessi all’esistenza di “regole sovracomunali” e scaricando la responsabilità sull’Autorità di Bacino e sul Genio Civile.

Il Sindaco poi in Consiglio sembrava ignorare l’esistenza di una lettera di contestazione e diffida inviata dal legale dell’azienda all’Amministrazione comunale il 16 settembre 2015, da cui si apprende che, a causa dei problemi legati al rischio idraulico dell’area, nel 2011 furono commissionati a spese dell’Mgm studi idrologici particolari, fatti propri poi anche dal Comune, che portarono all’accoglimento di una osservazione presentata da quest’ultimo al Genio Civile: si trattava del rilevo dell’argine in riva destra del Torrente Nievole ( nei pressi della zona industriale) dal quale emerse la sua maggiore altezza rispetto all’argine di sinistra, circostanza rilevante ai fini del declassamento del luogo da Pi 4 a Pi 2.

Dal testo si evince pure che nel 2012, per omessa o incompleta comunicazione ufficiale di questo declassamento al Genio Civile da parte del Comune, la domanda di ampliamento dello stabilimento industriale venne respinta.

È questa la grande attenzione all’ambito produttivo del territorio comunale di cui Mungai parlava nella seduta consiliare? Le ultime osservazioni alla Variante al Piano Strutturale e alla Variante Organica al Regolamento Urbanistico con ogni probabilità verranno accolte, ma dopo tutto questo tempo di attesa e di pantomime, gli imprenditori hanno preferito traslocare all’estero, creando altrove ricchezza e opportunità di lavoro.

Come sempre si chiude la stalla quando i buoi sono scappati.

Elena Bardelli
Consigliere Fdi-An


Vedi anche: http://valdiforforara.blogspot.it/2016/01/ecatombe-di-posti-di-lavoro.html

L’intelligenza di un’amministrazione non si misura a chili, a etti o a grammi. Ma se ciò fosse, Serravalle non sembrerebbe averne nemmeno un milligrammo.

Bravi a far festival di jazz (ma con i soldi degli altri) e a pubblicare libri che alla fine costano forse più di quanto dovrebbero, gli amministratori serravallini si sono sempre distinti – anche se a loro sta sui corbelli quando lo diciamo – nella caccia, nella pesca e nelle gite all’estero.

Se poi un’azienda leader mondiale gira il culo e se ne va, chi se ne frega? L’essenziale è che la cultura del potere sia mantenuta in ogni sua forma: perché cumannari è megghiu di futtiri (vedi)…

l.f.

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