serravalle. «MIGRANTI IN ARRIVO? SÌ, MA SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO, COMPAGNI!»

migranti-SERRAVALLE. Su segnalazione di un gruppo di cittadini di Ponte di Serravalle abbiamo appreso che il Comune da alcune settimane avrebbe ospitato alcuni migranti sistemandoli all’interno di un immobile reso disponibile da un privato nella stessa località. Dell’arrivo degli extracomunitari si sarebbe parlato in una riunione svoltasi il 5 aprile scorso presso la Casa delle Culture con quattro cittadini alla presenza del Sindaco, dell’Assessore Querci e di alcuni rappresentanti della Cooperativa Sociale “Arkè” di Pistoia.

I cittadini che ci hanno contattato hanno riferito che all’incontro, avente come oggetto di trattazione “Attività di cooperazione internazionale, sarebbero stati invitati soltanto una decina di residenti mediante convocazione “ad personam”. Abbiamo subito presentato una interrogazione scritta per chiedere apposita e dettagliata spiegazione riguardo ai fatti appresi.

Una cosa l’abbiamo ormai appurata con certezza: la trasparenza, l’informazione e la pubblicità – che sono gli atteggiamenti fondamentali di una amministrazione che voglia definirsi tale – la Giunta di Serravalle non sa nemmeno dove stiano di casa, per cui è inutile che continui a fregiarsi di fronte alla cittadinanza e al Consiglio Comunale di comportamenti che non ha assolutamente.

ConvocazionePerché si è svolta in gran segreto una riunione a cui sono stati invitati solo alcuni cittadini scelti dall’Amministrazione? E perché dell’ospitalità offerta ad alcuni immigrati non è stato informato nessuno, nemmeno il Consiglio Comunale? E che ruolo svolgerebbe la Cooperativa “Arkè” coinvolta nell’attività denominata “di cooperazione internazionale”? E chi paga il canone di locazione dell’abitazione trasformata in casa di accoglienza? Queste sono soltanto alcune delle domande rivolte al Sindaco e all’Assessore di Competenza nell’interpellanza, che di seguito riportiamo.

A scanso di equivoci, affinché – come qualcuno recentemente ha detto – certe persone non capiscano fischi per fiaschi e non scrivano fiaschi per fischi, precisiamo in premessa che non abbiamo niente contro gli immigrati ospitati e contro l’accoglienza di chi ha acquisito dal nostro Paese lo “status” di profugo.

Al contrario siamo molto critici nei confronti dell’agire sempre sottobanco della Giunta di Serravalle, che evidentemente – in questo caso in nome dell’ospitalità – si muove solo nell’interesse del partito e di soggetti esterni (guarda caso ancora cooperative), e nei confronti del modello di accoglienza perseguito dal nostro Governo, che incoraggia l’immigrazione selvaggia e incontrollata, senza distinguere tra profughi e clandestini, senza poter offrire responsabilmente concrete prospettive per chi arriva e sufficienti tutele e garanzie in merito alla sicurezza e all’igiene pubblica, alimentando così il sistema di sfruttamento e speculazione che caratterizza ormai in Italia il fenomeno immigrazione.

Al sig. Sindaco
Al sig. Segretario Generale
Al sig. Assessore di Competenza
e p.c. ai sig.ri Consiglieri Comunali

OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SU “ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

La sottoscritta Elena Bardelli, Consigliere Comunale Fdi-An

PREMESSO CHE

Elena Bardelli-Ultimocome attesta il documento allegato, il 2 aprile 2016 l’Amministrazione convocava con invito “ad personam” soltanto alcuni cittadini di Ponte di Serravalle ad una riunione avente come oggetto “Attività di cooperazione internazionale”, prevista per giorno 5 aprile alle ore 21 presso la Casa delle Culture a Serravalle Pistoiese in Via Provinciale Lucchese n. 22;

secondo le testimonianze fornite da alcuni cittadini partecipanti, all’incontro erano presenti, oltre al sig. Sindaco e all’Assessore Querci, anche alcuni rappresentanti della Cooperativa Sociale “Arkè” di Pistoia, i quali hanno informato i pochissimi convenuti dell’arrivo a Ponte di Serravalle di un gruppo di migranti accolti dal nostro Comune.

CONSIDERATO CHE

pochi giorni dopo la riunione un gruppo di migranti è stato ospitato in una privata abitazione sita in Via Provinciale Lucchese al numero civico 251;

dell’accoglienza delle persone extracomunitarie non è stata data alcuna comunicazione ufficiale né al Consiglio Comunale né alla cittadinanza.

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE

per quale motivo l’incontro svoltosi il 5 aprile 2016 non sia avvenuto in forma pubblica mediante comunicazione ufficiale a tutta la popolazione, ma solo alla presenza di residenti scelti e invitati appositamente dall’Amministrazione;

  • per quale motivo non sia stata pubblicizzata l’accoglienza dei migranti da parte del Comune;
  • in che cosa consista precisamente l’attività denominata “di cooperazione internazionale”, oggetto della riunione suddetta;
  • quante siano le persone accolte dal Comune;
  • a carico di chi sia il versamento del canone di locazione dell’abitazione che le ospita e quale sia la somma mensile corrisposta;
  • quali siano all’interno dell’attività le competenze e le funzioni svolte dalla Cooperativa Sociale “Arkè” e quale sia il suo rapporto economico con l’Amministrazione;
  • in base a quali requisiti la Cooperativa sia stata scelta dall’Ente;
  • qual sia il costo complessivo dell’attività per l’Ente Comunale e con quali risorse finanziarie si affronti la spesa;
  • quanti di questi migranti siano stati regolarmente identificati e abbiano acquisito lo status di profugo;
  • se l’Amministrazione Comunale, offrendo ospitalità, possa garantire ai cittadini il rispetto delle leggi e delle regole nell’interesse della salute e della sicurezza di tutti, in primis a tutela degli ospiti stessi;
  • quali siano i criteri in base ai quali la struttura è stata scelta per essere adibita a centro di accoglienza;
  • se siano stati preventivamente effettuati controlli specifici sull’immobile per verificarne l’agibilità e il rispetto delle norme sulla sicurezza.

In fede

Elena Bardelli

[comunicato bardelli]

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5 thoughts on “serravalle. «MIGRANTI IN ARRIVO? SÌ, MA SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO, COMPAGNI!»

  1. L’Assessore Fedi non fa che disperarsi perché non ci sono soldi (anche se poi si scopre che ci sono un sacco di soldi come avanzo di bilancio) però si accetta volentieri di ospitare i profughi nel comune…. evidentemente lo fanno perché c’è un interesse economico o che sia….. Avrebbero dato la stessa sistemazione a famiglie povere del comune? Non credo proprio.

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