serravalle terremoti & trafori. MA COSA C’È REALMENTE DIETRO LE INATTESE DIMISSIONI ISTANTANEE DEL CAPOGRUPPO BUGIANI?

I due giornali on line che riportano il fatto senza aggiungere nient’altro, se la cavano con una nota ufficiale di Piero Lunardi, il sindaco, che ringrazia e si rammarica di aver perso un uomo di valore suo fido collaboratore

 

Francesco Bugiani, consigliere comunale della lista Uniti per Serravalle e capogruppo della maggioranza Lunardi, si è dimesso

 

E SE DOMANI PER PORTARE IL BASTO

CI FOSSE PURE UN NOBILE… RIMPASTO?

 


 

Francesco Bugiani

 

TERREMOTI alla Torre di Castruccio? Prima Pistoia due ore fa, e Report Pistoia quattro ore fa, hanno battuto la notizia che Francesco Bugiani, consigliere comunale della lista Uniti per Serravalle e capogruppo della maggioranza Lunardi, si è dimesso.

Lo ha fatto di prima mattina – sembra – dichiarando di lasciare l’incarico per motivi personali. Qualcuno ci ha detto di più: «Ha avuto un sacco di problemi di salute e familiari (prima la meningite poi la sua compagna morta nel giro di un anno), ha cambiato lavoro e va due volte al giorno a Montopoli, quindi ha poco tempo e ha preferito far posto a altri dato che ultimamente non riusciva a seguire nulla… In gergo tecnico, s’è rotto le scatole di tornare a casa la sera tardi e di dover pensare anche alle beghe del Comune da seguire!».

I due giornali on line che riportano il fatto senza aggiungere nient’altro, se la cavano con una nota ufficiale di Piero Lunardi, il sindaco, che ringrazia il Bugiani e si rammarica di aver perso un uomo di valore. Punto.

Sul pezzo – ci dicono – dovrebbe esserci, al lavoro, in queste ore, anche Michela Monti della Nazione. Vedremo poi cosa ne uscirà dalle sue mani. Tuttavia, a prescindere da tutto il resto, queste dimissioni non hanno affatto le caratteristiche del bambino che nasce per sbaglio sotto il cavolo dell’orto, perché il babbo s’è addormentato mentre era all’opera a cavallo della mamma.

Sono dimissioni “in odor di santità” e da un bel pezzo: perché, come abbiamo sempre scritto da qualche anno (l’Azzolina scriverebbe hanno?) a questa parte, la giunta Lunardi è nata debole (7 voti di stacco), polimorfa, eterogenea e, soprattutto, indebolita da una azione congiunta FdI-Lega (La Pietra-Pira), che ha portato a corrosione tutto il complesso.

Ma tanto è inutile dire: Linea Libera è un giornale fascista, politicamente scorretto e con un direttore agli arresti domiciliari. Perciò come potrebbero, tutti i “carciofi” del correttismo serravallino e pistoiese, stare a sentire una schifezza di giornale di questo genere?

Come il buco della seconda galleria infame di Ferrovie Italiane sotto il borgo di Serravalle; quel buco inutilissimo, voluto in tutti i modi dal Rossi per buttar via mezzo miliardo di €uro (il raddoppio della Firenze-Lucca non serve a nessuno, perché il 90% dei passeggeri non paga il biglietto), il sisma amministrativo serravallino non vi verrà mai raccontato dagli organici, perché non fa comodo a nessuno e nessuno vuole sentirne parlare.

Quella giunta che noi abbiamo sempre definito fragile, lo è di più di quanto si voglia far credere o si possa pensare. E come nei matrimoni – ce lo dice benissimo Plutarco spiegando perché si divorzia – sono le piccole frizioni a sfarinare il legame, lo stesso accade dovunque: giunte comprese.

Qui non è questione di Francesco Bugiani e delle sue obiettive difficoltà familiari. Giunti al giro di boa, prima di rientrare per tagliare il traguardo, Lunardi (amico: e ce ne dispiace sinceramente) è finito logorato da chi doveva sorreggerlo e gli sono cominciate a uscire carte non buone.

Il sindaco Piero Lunardi e, a destra, il portavoce Elia Gargini

È stata la famosa goccia che scava la roccia – dallo stillicidio La Pietra-Pira, all’inutile formazione del gruppo consiliare FdI, ai litigi interni nel gruppo, con la tendenza a mettere all’angolo la portavoce Elena Bardelli da parte di consiglieri eterogenei e conflittuali – che ha fatto l’effetto sFarinata (degli Uberti).

Quando poi, come nelle coppie, ci si avvicina alle eredità e alle divisioni dei beni, ecco che si scatenano le forze centrifughe; e i cavalli rompono il trotto e galoppano in direzioni schizofreniche. E in ogni direzione, forse. Errori dappertutto, signori dell’informazione poco informante e troppo corretta della provincia di Pistoia. E dapprima escono delle cartavetrate, poi fanno la comparsa le motoseghe, per concludere, infine, con le bombarde, i cannoni e quant’altro.

Anche Serravalle Pistoiese è figlia del suo tempo: della politica marrone di chi, alla politica non crede ma se ne serve e la adopera per fini che il Machiavelli definirebbe “particulari”. Succede non solo a Serravalle, ma dappertutto: a partire dal governo che, quando piove, è ladro. Osservando dall’alto, sembra di vedere una grande polenta gialla distesa sul tavolo, con una bella salsiccia in mezzo, e tanti “morticini di fame” – a volte simili ai famosi “bachini di sego” – che cercano di andare avanti correndo per arrivare per primi a ingozzarsi della ciccia-trofeo ultimo saporito boccone.

Federico Gorbi o, scherzando, Gorbus Christi?

La pietra dello scandalo – se proprio volete saperla tutta – è, secondo noi, uno scontro interno fra Gorbi ed altri, che non si intendono sul cosa fare e come farlo. Non pigliamoci in giro, gente di Serravalle. Magari domani qualcuno toglierà le deleghe al vicesindaco e ci sarà un rimpasto come di solito accade in Italia. E allora sì che potremmo vedere una bella polenta gialla, spianata e con la salsiccia in mezzo!

Attenzione, però. I compagni non ridano assolutamente, perché, sia a Casale che a Masotti, sono allo sbando e più in brodo di uno squacquerone o, peggio, di una succulenta burrata di Porretta. Inoltre c’è, in attesa, uno squalo che gira e gira e che, con una sua lista che sta nascendo, potrebbe staccare diverse gambine che nuotano in acqua nel tentativo di restare a galla. Non è di fuori che la lista pensata dal Bolognini diventi davvero l’ago della bilancia del domani.

Ora la avete capita tutta, capoccioni di Fratelli d’Italia e della Lega? Buona fortuna a Serravalle, sperando che il buco della galleria 2 non faccia venir giù tutto – Castellina e Cava Bruni comprese!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
E se volete divertirvi. Avanti, c’è posto!


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