serravalle. UN COMUNE SENZA BOTTI MA CON BOTTA FINALE DI GIOVANNONI & C.

«Giovannoni si è fatto vivo con un lunghissimo intervento bene articolato per spiegarci la sua posizione di designato a fare il Presidente del Consiglio comunale…»
«Ma come ho fatto a non accorgermene neppure! Mah… Mistero della fede!»

A ONOR DEL VERO
IO CADO DALLE NUVOLE E DAL PERO!


Lucio Avvanzo ha qualche problema?

 

SERRAVALLE. Per noi di Linee Future il 2019 non si chiude affatto male: abbiamo mangiato, abbiamo bevuto, abbiamo raccontato un sacco di cose vere (e ci hanno anche querelato, ma solo perché dicevamo la verità, come faremo capire meglio in aula attraverso documenti e non fanfaluche da teste-di-minchia alla Grillo) e ci siamo pure divertiti con la satira nei confronti di una classe di politici e amministratori che definire di basso livello sarebbe dar loro un premio Nobel come quello per la pace concesso al signor Arafat, che tanto piace a don Tofani di Agliana.

Dopo il nostro intervento di stamattina (serravalle. un comune senza botti ma col botto finale?) e dopo il putiferio scoppiato con un FdI scodazzante come il coccodrillo ganzo di Peter Pan della Disney, che nuota al ticchettìo di una sveglia, abbiamo avuto perfetta conferma di quanto avevamo scritto circa i politici “analfabeti”.

Dicevamo che i serravallini sanno solo scrivere sui troyal network e così è stato. Detto fatto Giovannoni si è fatto vivo con un lunghissimo intervento bene articolato per spiegarci la sua posizione di designato a fare il Presidente del Consiglio comunale. Ha scritto (udite udite!):

«Quanta fantasia peccato che io non ne sappia nulla…»

Capperi! Ha scritto più del Manzoni nei Promessi Sposi, ma soprattutto ha preso ispirazione dalla sua assessorA Gargini; quella difesa dallo Scelta, l’uomo che conversava con Hitler e Göring  (vogliamo dire in tedesco) e che di recente ha scritto un voluminoso Mein Kampf um Vinylchlorid (= la mia battaglia a favore del cloruro di vinile).

Soprattutto, però, Giovannoni ha dato corpo al nostro pronostico, quello con cui sostenevamo che gli amministratori scrivono sempre sui troyal network perché possono cavarsela con una frase elementare (una nominale più un’altra nominale più una soggettiva: per le spiegazioni grammaticali precise rivolgersi direttamente all’Elena Bardelli, che ne ha assolutamente tutte le competenze e che sa scrivere, anche).

Ora, per fare una battuta, guardate questa foto con attenzione. Si tratta di un selfie del Giovannoni (anche lui non sapeva nulla come Scajola quando gli comprarono una casa al Colosseo).

Osservate attentamente il riflesso sugli occhiali… Giovannoni, tu sapevi! Non mentire!

Se osservate bene, vi renderete conto, dal riflesso sugli occhiali, che con molta probabilità ha usato il cellulare mentre viaggiava. E se così fosse, sindaco Lunardi, non sarebbe il caso di segnalare il consigliere al comandante Claudio Nardi?

Buona fine e miglior principio, Serravalle! Però voglio dare un consiglio anche al Corsini e al Mochi: non ridete troppo nemmeno voi della sinistra. Avete tenuto un Comune e, fino a Lunardi, ne avete fatto una pelle di becco. E Giovannoni stia attento a non battere una «botta» finale (o con il Sen. o con Lucio Avvanzo, may be)!

[redazione@linealibera.info]
A ciascuno il suo è un romanzo giallo di Leonardo Sciascia (Pci)
pubblicato per la prima volta nel 1966 dalla casa editrice Einaudi


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