SERVIZIO O DISSERVIZIO MEDICO LEGALE DELL’USL 3 NEI CONFRONTI DEI DISABILI?

disabili-parcheggiPISTOIA. Valeria Cacciapuoti scrive:

Al Direttore Generale Usl3 Pistoia
All’Urp Usl3 Pistoia
Al Direttore Amministrativo Usl3 Pistoia
Al Responsabile di zona –  Distretto di Pistoia Usl3
E p. c.
Al Sindaco del Comune di Pistoia
Al Responsabile dell’U. O. Permessi della Polizia Municipale di Pistoia
All’Anmic Prov.le di Pistoia

Scrivo per segnalare una disservizio grave ed una situazione assurda venutasi a creare per deliberata disposizione dell’Usl3 di Pistoia, particolarmente odiosa in quanto rivolta a persone disabili.

Lo scorso mercoledì 16 aprile mi sono recata presso l’ufficio permessi della Polizia Municipale di Pistoia, per richiedere informazioni in merito alla procedura da seguire per il rilascio del contrassegno per invalidi, contrassegno necessario, oltre che per circolare in Ztl, anche, e soprattutto, per poter richiedere successivamente lo stallo riservato davanti all’abitazione. La disabile in questione è mia madre, 86 anni, riconosciuta invalida totale e portatrice di handicap in situazione di gravità dalla competente Commissione Medica.

La richiesta è necessitata dal fatto che, per poter uscire di casa per qualsiasi necessità, è necessario avvicinare l’automobile il più possibile all’ingresso di casa, dato che è estremamente difficoltoso per mia madre camminare a causa non tanto dell’età, che pure sarebbe già sufficiente, quanto dei seri disturbi legati alle molteplici patologie di cui soffre. Considerato che, fino a prova contraria, rientra nel diritto della persona, sia pure disabile, uscire dalla propria abitazione e potervi rientrare quando e come le pare, la richiesta appare più che legittima e ragionevole.

disabilitàMi è stata fornita informazione sulla procedura da seguire, in particolare sulla necessità di una ulteriore certificazione da far rilasciare a mia madre, da parte di un medico dell’Usl, attestante la ridotta capacità di deambulazione della richiedente il permesso. Alla mia domanda relativa a quale fosse la struttura Usl cui rivolgermi, l’addetta mi ha risposto che francamente si sentiva in difficoltà, poiché ultimamente la situazione era divenuta incresciosa, poiché le era stato riferito che non si riusciva a capire bene dove rivolgersi.

Il giorno successivo, giovedì 17 cm., ho telefonato durante tutto l’orario di ufficio sia al numero dell’Ufficio Medico Legale dell’Usl3 Pistoia, che al Distretto di viale Adua, ma senza mai ricevere risposta da nessuno dei due.

Così il successivo venerdì 18, nel primo pomeriggio, mi sono recata personalmente al Distretto di viale Adua, intenzionata a richiedere un appuntamento per la visita medico legale cui sottoporre mia madre per ottenere la sospirata certificazione che le consentirebbe di uscire liberamente di casa e di rientravi.
Ma mi sono sentita rispondere che:

  • in base a non meglio precisate disposizioni il servizio medico legale dell’Usl 3 di Pistoia non effettua più tale prestazione nel Comune di Pistoia
  • non è dato sapere fin quando perdurerà tale situazione
  • potevo tentare di rivolgermi alle sedi di Agliana, Montale o Quarrata, delle quali mi venivano gentilmente forniti i recapiti telefonici, ma che non sarebbe stato facile ottenere qualcosa dato l’alto numero di richieste.

A questo punto siamo arrivati ad orario di chiusura degli uffici e ho rinviato il tutto, date le festività pasquali, al primo giorno lavorativo successivo.

Si giunge, così a martedì 22 aprile, ed io telefono ad uno dei tre numeri indicatimi, scelgo, a caso, quello di Quarrata e immediatamente mi risponde un impiegato che molto gentilmente, lo devo dire, mi conferma la situazione descrittami dal suo collega di Pistoia, ma aggiunge anche che non può darmi alcun appuntamento, dato che l’agenda è piena fino a tutto giugno, per dopo non possono darne; che è inutile che io chiami Agliana e Montale, perché i due distretti mandano Quarrata continue richieste di eventuali, che non possono esser evase. L’unica possibilità, mi dice, è che qualcuno già prenotato rinunci (selezione naturale?). Ovviamente, aggiunge, per non fare favoritismi, loro non possono avvertire nessuno di queste rinunce, e, quindi, mi consiglia di tentare telefonando di continuo, se sarò fortunata…

Che razza di risposta è questa?

parcheggio-invalidi-contrassegnoCioè, sono costretta a pensare io, se qualcun altro disgraziato nel frattempo muore e io colgo l’attimo e, per giunta di botta di… fortuna, qualcuno risponderà al telefono (non è scontato che succeda), se la congiunzione astrale sarà favorevole, potrà darsi che un giorno di un futuro più o meno prossimo mia madre, se sarà sempre tra noi, possa ottenere il privilegio di recarsi non so dove, per sottoporsi ad un a visita medica che attesti che ella ha ridotta capacità di deambulare.

Ogni commento è superfluo in una situazione a dir poco surreale.

In conclusione a Pistoia una persona disabile, oltre alle limitazioni insite nella propria condizione, deve soffrire anche delle barriere intenzionalmente erette dal servizio Medico legale dell’Usl3, che non effettua tale prestazione (peraltro a pagamento, suppongo, ma questo finora nessuno me lo ha detto, magari perché è prematuro). Non solo ti costringe a peregrinare, ma non è detto se e quando ci sarà disponibilità: sono pieni fino a tutto giugno, inutile chiedere adesso (dopo giugno ci sarà la fine del mondo forse).

Mi aspetto dalla Usl di Pistoia una risposta ed una soluzione. Sono convinta di averne diritto, non solo per mia madre, che può fare affidamento su di me che insisto per ottenere ciò che è un suo diritto, ma soprattutto per tutte quelle persone, sottolineo, persone, che si trovano nella sua stessa condizione ma non hanno chi le affianca nelle piccole e grandi lotte quotidiane.

Valeria Cacciapuoti

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