SFORAMENTO DELLA LINEA 1: IL COMUNICATO DEI SINDACI

Betti, Mangoni e Mazzanti intervengono sull'evento registrato ieri e sulla chiusura in via precauzionale della linea 1 del termovalorizzatore di Montale, Chiesta una puntuale valutazione tecnica delle cause per ottenere una soluzione certa delle problematiche esistenti.
Inceneritore di via Tobagi
Inceneritore di via Tobagi

PIANA. In data 1° settembre 2015, con comunicazione pervenuta dal presidente del Cis ai Sindaci dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata, questi ultimi sono stati informati del fatto che il gestore Ladurner ha comunicato che presso la linea 1 dell’impianto di termovalorizzazione di via Tobagi a Montale sono state riscontrate emissioni anomale di Pcdd/F.

Tali valori, riscontrati dalle analisi in continuo effettuate dal laboratorio Ecolstudio, tramite i rapporti di prova delle fiale, certificano uno sforamento delle emissioni oltre i limiti di legge nel periodo dal 15/07 al 14/08.

Gli stemmi dei tre Comuni
Gli stemmi dei tre Comuni

A fronte di ciò i Sindaci dei comuni interessati hanno richiesto immediatamente al presidente del Cis, Edoardo Franceschi, di relazionare sull’accaduto, anche a seguito dell’incontro che lo stesso avrà in data odierna con il gestore dell’impianto.

In ragione di ciò, gli stessi Sindaci chiedono che si provveda a fornire una puntuale valutazione tecnica delle cause che hanno determinato il suddetto evento per ottenere così una soluzione certa delle problematiche esistenti.

I tre Sindaci auspicano pertanto che si provveda all’attivazione di tutte le procedure indispensabili da parte degli organi preposti al controllo dell’impianto – Regione Toscana, Provincia, Arpat, Asl – in analogia con quanto accaduto in passato, nei tempi necessari affinché siano garantite tutte le condizioni di sicurezza e di tutela per la salute dei cittadini, prima di una eventuale riattivazione della piena funzionalità dell’impianto ed in particolare della linea 1 attualmente inattiva in via precauzionale.

Nei prossimi giorni sarà cura delle amministrazioni dei tre comuni informare i cittadini sugli sviluppi della vicenda, anche a seguito degli approfondimenti tecnici necessari.


 

TRE NOBILI MOSCHETTIERI

CAPPELLO IN MANO E CAPO CHINO

 

Renzo, umile, con il cappello in mano...
Renzo, umile, con il cappello in mano…

CI SONO mille modi per prendere in giro la gente e il P[iana] D[emocratica] che governa l’infelicità non percepita dalla gente che abita a Quarrata, Agliana e Montale, li adopera tutti.

In questo caso, se sapete leggere bene il comunicato congiunto dei tre Sindaci, vi renderete conto che il modo è quello del pòero Renzo che si presenta da azzeccagarbugli: con il cappello in mano.

Pare, quasi, di vedere Renzi dinanzi alla Merkel: solo che il non-presidente del con[s]iglio fa il clown di corte, mentre i nostri tre primi cittadini si sono cosparsi il capo di cenere (in tutti i sensi: propri e figurati) perché hanno paura del Cis e della Ladurner. Si percepisce a pelle.

Non una parola in più, non un tono più alto: in tre – mancherebbe proprio un quarto moschettiere che avesse meno paura e li spingesse coi piedi a fondo schiena – si limitano a auspicare. Che sforzo, signori generali delle armate Brancaleone! Che dai tubi della morte nera escano fiumi di merda così cara, per altri versi, al Pd (si ricordi la diatriba Bartoli-Laing) non gliene può importare, sostanzialmente, di meno: loro, in realtà, per come si comportano e si muovono, sembrano “catafottersene” – tanto per usare un verbo caro al commissario Montalbano – di chi vive e chi muore.

Rileggete bene il comunicato non solo qui: «I tre Sindaci auspicano pertanto che si provveda all’attivazione di tutte le procedure indispensabili» etc.; ma anche qui: «in analogia con quanto accaduto in passato», cioè come è sempre stato in passato.

Non dicono però che quando nel 2007 la Sabrina Sergio Gori fu rieletta, a ballottaggio, Sindaco di Quarrata, lo sforamento fu tenuto nascosto fin dopo le elezioni: se lo sono dimenticato, ora.

E fatevi anche una domanda precisa, lettori della Piana: cosa diavolo sono le «emissioni anomale di Pcdd/F»? Chanel n. 5 o merda italiana lavorata in tubetti come le famose vecchie Milit, le sigarette che il Fascio distribuiva alle nostre truppe durante la seconda guerra mondiale?

Perché parlare sempre così in tecnichese, signori Sindaci, che dovreste essere i servitori e i pulitori dei nostri stivali e che, invece, non solo non risolvete, ma complicate i nostri problemi?

Soprattutto, lettori, chiedetevi questo: se noi di Linee Future non avessimo pubblicato la notizia che la linea 1 era fuori uso e servizio, quando ce l’avrebbero raccontata la loro verità, visto che anche stavolta, stando ai tre Sindaci con il cappello in mano, il guasto si è verificato nell’arco di un mese (15 luglio-14 agosto), ma nessuno ha fatto sapere nulla fino ad oggi, e visto che la linea sembra essere stata chiusa solo una ventina di ore fa?

Ciò premesso e ricordando che i Sindaci hanno la responsabilità della salute e, quindi, della vita della P[iana] D[emocratica], perché i Sindaci invece di auspicare e perdere il tempo dietro agli uccelli (questo è il significato del verbo), non hanno, senza scrivere tanto, salito in tre, come il Dio Rossi comanda dal Granducato, le scale della Procura della Repubblica di Pistoia?

Guardare gli uccelli a naso insù sanno tutti: nessuno, invece, pare saper fare. A cominciare dal carotofago tanto caro a Crozza.

Edoardo Bianchini

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9 thoughts on “SFORAMENTO DELLA LINEA 1: IL COMUNICATO DEI SINDACI

  1. Leggendo fra le righe si può notare che il trio lescano e’ già prono con le brache calate. Ma com’erano belli i fuochi ieri sera…..

    Francesco Ghelli (da fb)

  2. Oilà, ma questa mi sembra una storia già vissuta… Permettetemi di ricordare i guai di cui si rese responsabile nel maggio del 2007 il vecchio inceneritore di Montale ( il “nonno” dell’attuale termovalorizzatore) e che sono stati riassunti in questo articolo http://www.isde.it/…/2011-8-Medico-e-Bambino-Latte…
    Ma allora se i guai succedono anche ai “nuovi impianti ” forse noi medici abbiamo qualche ragione nel ritenere che sarebbe molto trattare in altro modo i nostri “rifiuti”! Cari Sindaci forse vi potrebbe tornare utile leggere un documento scritto da chi non ha alcun conflitto di interesse : il Position Paper dell’ISDE che potete scaricare a questo link http://www.isde.it/…/2015-08-12-Position-Paper-RIFIUTI…

    Patrizia Gentilini

  3. Carlo Massimo Biancalani scrive:

    Da come si prospetta la situazione ho forti dubbi che lo sforamento sarà limitato a 30 gg, purtroppo temo che una volta analizzata la fiala degli ultimi giorni 15 gg prima della chiusura, risulterà uno sforamento totale di 45 gg.
    Mi auguro vivamente di sbagliarmi.
    Inoltre sarà importante capire l’entità dello sforamento e soprattutto le cause.

  4. Eccoci qua! Si scherza con la nostra salute e, continuando a fidarsi, ci si limita semplicemente ad AUSPICARE. La proprietà di un mostro del genere dovrebbe procedere ad un indagine seria e approfondita. Altro che AUSPICARE…dovremmo smettere di pagare la quota della TARI relativamente al mutuo!

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

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