sgombero piazza oplà. DI INACCETTABILE C’È SOLO IL VITTIMISMO DEI ROM

Fatima, la donna rom in protesta

PISTOIA. Inaccettabile. Ma non ciò di cui parla don Biancalani su Facebook, guru dei terzomondisti e immigrazionisti pistoiesi. No, inaccettabili sono le sue proteste e quelle di una rom, entrambe contro lo sgombero del campo nomadi abusivo sorto più di un anno fa nel parcheggio di fronte a Piazza Oplà.

Dopo oltre dodici mesi di paziente attesa, ben peggio di un parto, possiamo riappropriarci di una piccola zona della città resa letteralmente invivibile a chiunque, soprattutto ai turisti che coi loro camper avevano intenzione di fermarsi in quel parcheggio. Parcheggio dove non si può sostare per più di due giorni, ma dove, nonostante ciò, i fratelli rom hanno vissuto (rendendolo una latrina) per più di un anno.

Il parroco di Vicofaro si straccia le vesti per lo sgombero, accusando genericamente la politica di non riuscire a trovare una sistemazione dignitosa per queste persone. E la rom Fatima, madre di nove figli, quarantaquattrenne, lo segue fedelmente lamentandosi di non sapere dove andare.

Di inaccettabile c’è solo questo piagnisteo senza costrutto, questa lamentela senza senso, un luogocomunismo che si concretizza in uno schiaffo agli italiani, ai pistoiesi perbene che non conoscono la lamentela, che vivono un periodo di drammatiche difficoltà e che pagano un affitto o un mutuo.

Don Biancalani, oltretutto, si lascia andare ad una considerazione quasi offensiva. Egli invita il sindaco Tomasi ad andare a vedere come vivono taluni italiani, facendo riferimento alla presunta condizione oscena in cui gli italiani vivono e da cui traggono un immenso godimento.

Don Biancalani

Ci domandiamo se il parroco faccia riferimento ai cinque milioni di italiani poveri, che evidentemente non possono vivere nella comodità di una villetta o di un albergo a spese dello Stato, oppure ai terremotati che sono ancora costretti a passare le proprie giornate in delle baracche incandescenti. È questa la condizione inaccettabile in cui gli italiani, volontariamente, fanno crescere i propri figli?

E la signora rom con nove pargoli (manco li avessimo fatti noi) ha una insopportabile faccia tosta nel presentare quella lamentela. Su quale base di diritto pretende che il Comune le trovi un alloggio? E perché né lei né don Biancalani fanno riferimento al fatto che le bollette dei campi rom vengono pagate totalmente dai noi bischeri contribuenti?

Tali spazi sono stati generosamente concessi ai rom per dargli la possibilità di viverci in ossequio alle loro tradizioni, ottenendo l’unico risultato di aver creato un terreno fertile per la microcriminalità, dove tra l’altro un grande numero di minori viene costretto a vivere in condizioni indecenti. Oppure vogliamo anche negare che nei campi rom non vengano rispettate le essenziali norme igieniche?

A differenza di lady Boldrini, che auspica d’avere un giorno un premier rom, noi tifiamo per chi fa rispettare la legge italiana.

[Lorenzo Zuppini]

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