SÌ ALLA RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA IN VIA BASSA DELLA VERGINE

Prevista la demolizione del capannone dell’ex falegnameria Billero e la sua riconversione in cinque unità residenziali di tipo bifamiliare. Prevista anche la realizzazione di una viabilità di accesso interno all’area e circa 460 metri quadrati di verde pubblico
Un tratto di via Bassa della Vergine
Un tratto di via Bassa della Vergine

PISTOIA. Il consiglio comunale che si è riunito lunedì 16 novembre ha approvato a maggioranza lo schema di convenzione per permettere alla società “Costruzioni Industriali” una ristrutturazione urbanistica in via Bassa della Vergine.

La pratica, che da tempo ha ottenuto dagli uffici competenti tutte le autorizzazioni edilizie necessarie, prevede la demolizione del capannone dell’ex falegnameria Billero e la sua riconversione, mediante cambio di destinazione di uso della superficie e della volumetria esistente, in cinque fabbricati residenziali di tipo bifamiliare.

Prevista la realizzazione di una viabilità di accesso interno all’area, con parcheggi pubblici a servizio della stessa, e circa 460 metri quadrati di verde pubblico da realizzarsi su aree private di uso pubblico con oneri di manutenzione e di gestione a carico del privato stesso. Il Comune percepirà 240mila euro di oneri di urbanizzazione

Ad illustrare il provvedimento è stato il sindaco Samuele Bertinelli, che ha sottolineato come l’intervento vada a qualificare l’area di via Bassa della Vergine, senza prevedere ulteriore consumo di suolo, con la sola trasformazione di un presidio industriale dismesso in un’area residenziale che accoglierà edifici dagli standard architettonici ed energetici avanzati e spazi pubblici di qualità (verde e posti auto) a servizio del quartiere.

Mentre il consigliere di Pistoia Domani Tomasi ha mosso qualche perplessità sulla viabilità della zona, considerata già piuttosto critica, il consigliere Del Bino del Movimento 5 stelle ha definito “corretta” la scelta di prevedere nelle nuove abitazioni pannelli fotovoltaici, ma ha ricordato di preferire la strada che porta a “ristrutturare il vecchio piuttosto che costruire il nuovo”.

In merito all’iter burocratico previsto per l’approvazione dello schema di convenzione, si è espresso il consigliere Pd Gonfiantini che ha proposto, nel caso in cui questo tipo di pratiche fosse ricorrente, di prevedere all’approvazione di uno schema di convenzione standard così da evitare di appesantire le pratiche edilizie.

“La burocrazia ci ingessa” ha evidenziato il consigliere Sabella di Forza Italia, che si è detto anche “contrario alla proprietà privata ad uso pubblico” e ha definendo una vergogna i cantieri aperti e mai completati, come quello presente in via Erbosa.

“Sarebbe un grande vantaggio se queste abitazioni venissero realizzate in classe” ha evidenziato il consigliere Patanè di Pistoria 1117, dicendosi anche sgomento dei molti metri cubi di edificato pubblico che, in Italia, risultano fatiscenti.

Lo schema di convenzione è stato approvato con 24 voti a favore (Pd, Pistoia Spirito Libero, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra, Forza Italia, Pistoia Domani, Pistoria 1117) e 5 astenuti (Gruppo misto, Sabella di Forza Italia, Movimento 5 stelle).

[balloni – comune pistoia]

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