SI STUDIA L’AUTORITRATTO DI LEONARDO

L’autoritratto
L’autoritratto

TORINO. Niente da fare per il restauro dell’autoritratto di Leonardo da Vinci, sanguigna custodita in un caveau della biblioteca Reale, quale intervento auspicato qualche mese fa ma che adesso viene deciso che non si farà, almeno in tempi brevi.

Per la pulitura della superficie cartacea dell’opera invece, si valuteranno le tecniche ipotizzabili sebbene sia molto sporca. Intanto nel corso di questo 2014 il capolavoro è stato esposto nel neo costituito Polo Reale di Torino. L’allarme a marzo scorso, dopo che il disegno era stato portato a Roma nei laboratori dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (Icrcpal), per essere sottoposto per la prima volta ad indagini diagnostiche.

Nello stesso periodo esperti degli istituti italiani di restauro e collezionisti dei disegni del genio fiorentino si erano riuniti sempre nella Capitale per un seminario di approfondimento di rilievo internazionale. Il monitoraggio continuo della sanguigna sembra dunque essere preferita anche alla risoluzione del problema del foxing, ovvero della formazione di macchie giallastre originatesi sul supporto cartaceo per vari motivi (muffe, luce, ecc.), anche perché il degrado pare essersi arrestato.

La conoscenza prioritaria sul restauro, quindi, attraverso cui importanti informazioni materiali potrebbero contribuire a svelare alcuni dei misteri riguardanti l’Autoritratto di Leonardo. I tecnici, poi hanno approntato alcuni sistemi di pulitura che sembrerebbero molto sicuri.

Visto che la sanguigna è molto sporca, infatti, una pulitura a base di gel, in grado di eliminare la sporcizia senza ricorrere all’acqua, potrebbe rivelarsi la soluzione perfetta.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento