sicurezza. STADIO O GIRONE DANTESCO?

La scorsa domenica è stata fatta una partita di calcio ai limiti della sicurezza. Agisport dov’era?
Materiali di risulta di un cantiere, all’interno del campo

AGLIANA. La scorsa domenica si è tenuto l’incontro di calcio tra Aglianese e San Giovanni Valdarno, conclusasi con la vittoria di quest’ultima.

Ma la squadra locale, dovrà prendere atto — non è chiaro se i dirigenti ne sono informati — delle condizioni di criticità della sicurezza che  girano intorno all’impianto sportivo di via Giovannella.

Alcuni sportivi, ci hanno segnalato la conduzione spericolata della zona di prossimità all’area di gioco, con la presenza di materiali di risulta di un cantiere, una bicicletta abbandonata, porte aperte con la comunicazione diretta degli spalti, mancanza di protezione della zona di ricevimento dei calciatori.

Biciclette.. abbandonate

Il paradosso è che, mentre a Cremona una famiglia è stata interdetta all’accesso alle tribune per avere con se un cagnolino che entra nella borsa, ad Agliana, sembra che le discariche di materiali e utensili non mancassero, oltre alla presenza sugli spalti di alcuni giovani ultras, colpiti dal Daspo, ma che hanno potuto assistere indisturbati all’evento fino alla sua conclusione.

Si tratta, ci riferisce il nostro lettore, di una storia ripetuta: alcuni collaboratori di servizio alla gestione dell’Aglianese calcio sono delusi e preoccupati, riferendo che il patron di Antonio Papi è indifferente a ogni rimostranza o protesta.

Insomma Papi sa bene di essere “impunito e impunibile” e lo dimostra con disinvoltura.

Una discarica all’interno del campo sportivo

Nessuna misura di tipo sanzionatorio è stata avviata dall’Amministrazione di sinistra che, come abbiamo più volte denunciato, non ha nemmeno avviato il ristoro dei danni per la mancata realizzazione dell’impianto di illuminazione del sussidiario Barontini.

Una cosa che vede i ragazzi delle quadre giovanili impediti all’uso del campo in orario notturno, cosa che era stata esclusa, nelle prescrizioni del bando di gara.

La partita Agisport è comunque, tutt’altrro che chiusa.

La Segretaria Generale D’Amico, da noi intervistata, si è rimangiata quanto ci disse nel luglio 2013 e dunque, ha deciso di resistere, resistere e resistere, rinunciando a richiedere il risarcimento dovuto.

La Corte dei Conti è in corsia di arrivo con una sentenza e i cittadini di Agliana, attenddono di sapere l’esito del ricorso intanto — il ristoro del danno — lo pagherà pantalone.

[Alessandro Romiti]

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