sindacalisti d’antan. RYNO SEMPRE PEGGIO

Non ci possiamo certo compiacere delle notizie provenienti dalle Rsu del Comune, che ci confermano la correttezza delle nostra inchiesta sulla malagestio comunale: il commissario Fragai vittima o carnefice?

AGLIANA. Basta così ci hanno detto. Farete del Rynocommissario un perseguitato, una vittima e un simbolo di tutti i sindacalisti fedifraghi che – anche se trovandosi nel pieno di un conflitto d’interesse diretto nell’amministratore di un Ente – rinnegano i principi che li/lo hanno visto procedere in una affabile carriera politica; non altrettanto affabilmente in via di conclusione.

Questa volta, ci troviamo a commentare un’ulteriore nota scritta dalla Pellegrineschi (what else?) apparsa in una più ordinata bacheca comunale (e bravo Riccardo, così ci piace!) nella quale si contestano al Fragai alcune delle “problematiche esternate” con l’assessore-sindacalista (denojantri), riluttante a dare seguito a “risultati apprezzabili”.

La lettera in bacheca..

Le proposizioni sono farcite di espressioni eufemistiche e latamente accusatorie, oltre le quali ci si deve fermare: l’agenzia provinciale della Cgil fp (a proposito ma la capa Sylvia è stata rimossa e sostituita o cosa d’altro?), potrebbe fulmineamente intimare a colpi di mail delle contestazioni per aver evidenziato le evidenti contraddizioni del rimpianto capo sindacalista Ryno, oggi assessore multitasking, impedito a usare liberamente le prerogative di un amministratore che opera nel prevalente interesse dell’Amministrazione, e duramente impegnato a gestire l’illegittima gestione della res publica.

Al Comune di Agliana, non manca solo la definizione del Contratto decentrato 2018/21, ma anche per questo inoltre – unico nella Provincia – il pagamento della produttività del 2017, cioè di due anni fa.

In premessa, è da dire che la “produttività” è un concetto per noi associato alla manifattura e, per esattezza, implica una valutazione materia di consistenza di una produzione fattiva: i fogli scritti e le lettere elettroniche, sono sì manufatte, ma non hanno rilevanza di bene economico diretto, materialmente fungibile.

Quanti operai nelle fabbriche assicurano il loro impegno al raggiungimento di risultati aziendali e poi vengono coinvolti in abbandoni per frequenti crisi aziendali?

La segretaria D’Amico le vede le cialtronerie che si commettono al suo piano, non ci legge o cosa d’altro?

Una produttività che dovrebbe essere dunque, calibrata in conseguenza dei risultati e, per esempio considerata in senso negativo sulle competenze (disattese nella funzione) della Segretaria Donatella D’amico: lo ricorda, la stessa, che il suo ufficio è responsabile del controllo gestionale dell’Ente, come è denunciato nel nostro articolo La vera questione”, oppure nell’altro, sempre documentato “Ma il contratto decentrato?.

Insomma la Dony (non la Nicla, come qualcuna dell’Urp credeva, ma il Segretario Comunale), la controlla e consiglia la macchina amministrativa o l’ha abbandonata alla sconsideratezza gestionale della giunta Rynocommissariata?

Aprile 2014. Il Fragai si gratta in testa parlando con il Nesti. Prurito primaverile allergico o cos’altro…?

Infatti, cosa dire dell’Assessore Rino Fragai che, da tempo sembra condurre l’Amministrazione comunale verso il baratro della crisi, già consolidata sul piano politico dalle pesanti dimissioni dal Pd di Mangoni e Nerozzi?

Leggete il testo della nota (ancora una volta l’Ornella l’ha predisposta priva di firma e dunque in capo alla Rsu raggruppata e acefala, ma le ricordiamo che la “forma è sostanza”) e giudicate voi.

Sulle contraddizioni della Cgil basta ripercorrere la sciagurata gestione della questione Regolamento S.a. di PM, redatto a quattro mani dalla Nanni con il Nesti (?) e così afflitto da qualche piccolo conflitto di interesse della sua posizione di agente interessato che si era scritto regole pro domo (denojantri).

Regole che, una volta denunciate nella loro illegittimità e illogicità, diventano ovvii refusi: non è questa una gestione ad personam?

Dony, se ci sei, batti un colpo.

Adesso (direbbe Renzi)! A Maggio, potrebbe essere troppo tardi.

[Alessandro Romiti]

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