sindaco oggi. I PRIMI CITTADINI CREDONO CHE AMMINISTRARE SIGNIFICHI DISTRIBUIRE PEZZETTINI DI CARTA IGIENICA AL MIELE, INAUGURARE FIERE, CONDANNARE IL FASCISMO E TAGLIAR NASTRI (MA PIÙ SPESSO LA CORDA…)

Ma cosa aspetta la procura di Coletta a procurare? Che la vite faccia i fichi? Il pericoloso delinquente non è Edoardo Bianchini: sono tutti questi signori dei poteri costituiti, come dice sussiegosamente la Gip signora Patrizia Martucci


Distribuisce pezzettini di carta igienica al miele, sorridente. Sembra la controfigura di Egnatius, persona di un epigramma di Catullo; uno spagnolo che non fa altro che sorridere per far vedere che ha i denti bianchissimi…

 

NON SERVE REGALARE CARTA IGIENICA,

BASTA CON QUESTA MODA SCHIZOFRENICA!

 


 

Sindaco, deciditi! Queste strade e queste piazzole sono di uso pubblico. Fàlle riaprire e falla finita. Procura, svégliati!

 

DA OLTRE UN ANNO Marco Mazzanti, sindaco di Okkiònia/Burràkia, sa per certo che il ragionier Romolo Perrozzi, famoso Ctu assai caro al tribunale di Pistoia (che rapporti ha con il signor Claudio Curreli? Si potrebbe sapere?), si è chiuso tre strade interpoderali/vicinali; ha fatto e disfatto a piacere e capriccio, costruendo abusivamente quanto ha potuto e voluto; ha chiuso due piazzole di servitù pubblica condizionate a tale uso per la vicinale di via di Lecceto, rompendo i coglioni a un sacco di gente e costringendola a modificare i propri stili di vita.

E con questo suo agire, il Principe di Pescina, è vittima o carnefice? E come mai è così ben visto e coccolato al terzo piano di palazzo di [in]giustizia a Pistoia?

DA PIÙ DI SEI MESI Marco Mazzanti sa perfettamente che i signori Mara Alberti, Dainelli Gionni, Sergio Luciano Giuseppe Meoni e Margherita Ferri, oltre che essere costruttori abusivi di pubblica e dimostrata evidenza, hanno ottenuto, dal geometra Franco Fabbri, il condono per i non-loro immobili di via Lecceto, attraverso false dichiarazioni e documentazione incompleta; hanno sbancato una parete rocciosa del Montalbano provocando smottamenti a valle; hanno costruito case di legno abusive in contrasto con le norme edilizie e il codice civile. E in Comune tutti zitti, a cominciare da Iuri Gelli, l’ingegner XXL cognato di Dario Parrini, simbolo di potenza indiscussa del Pd.

Il Mazzanti, però, continua a distribuire foglietti di carta igienica al miele a destra e a manca: a quelli delle nozze d’oro, ai giovani, agli ultracentenari – e forse, se potesse – anche alle nutrie della Fermulla, a cui nel frattempo ha fatto sparare come ai piccioni che cacano su Quarrata. E che altro dovrebbero fare i piccioni? Il bombardamento merdaceo è un classico consacrato dalla letteratura e dal cinema, poveri cocchi!

È inarrestabile il Mazzanti. Poi va dalla Paola Bardelli a Tvl (quanto paga il Comune di Quarrata a Luigi Egidio Manone per tutte le volte in cui Okkióne compare in tv? Non vuole dircelo…) e dichiara (che figura di merda!, citazione da Emilio Fede) che ciò che io sto dimostrando da oltre un anno, è una volgare bega/sega di litigio fra confinanti. Sa assai, il Mazzanti, cos’è un confinante, visto che lui non sa distinguere nemmeno il confine tra lecito e illecito né i suoi segretari glielo spiegano…

Simone Niccolai non puoi tenerlo lì. Ha costruito abusivamente, non deve fare l’assessore all’edilizia. Ci arrivi o no, sindaco?

Non si capisce più nulla, cari cicalotti di Quarrata! Lui non vuole vedere che il suo Comune è un covo di falsari e di gente che favoreggia alcuni e altri bastona; che è un ente locale dell’Illegalità costituita; che gli uffici dovrebbero essere sottoposti a esame analitico da parte dell’Anticorruzione; che i suoi servizi sono a trasparenza zero; e che, a motivo di giustizia (se mai esistesse…) sarebbe tenuto, lui sindaco, a revocare la delega all’edilizia e al territorio al suo serafico e capelluto Simone Niccolai, costruttore abusivo di capannoni (poi smontati in fretta e furia e, soprattutto, senza sanzioni…) dietro la sua abitazione di via del Casone 31; o forse, meglio, via del Casino 31, che ne dici, sindaco?

Ma lui, guardàtelo, distribuisce pezzettini di carta igienica al miele, sorridente. Sembra la controfigura di Egnatius, persona di un epigramma di Catullo; uno spagnolo che non fa altro che sorridere per far vedere che ha i denti bianchissimi. Peccato – osserva il poeta – che tutti sappiano che gli spagnoli si fanno i denti bianchi sciacquandoseli con il piscio iberico!

Se ne catafotte, il Mazzanti, dei suoi doveri di sindaco, anche perché sia la procura di Pistoia che le forze dell’ordine (nel caso di specie i carabinieri) hanno lavorato perfettamente per il mantenimento dello status quo.

In ItaGlia, infatti, chi finisce in galera, chi chiede l’applicazione della legge o chi, la legge, la adopera su pezzetti mielati di carta igienica per pulirsi lo sfintère? Fàteci mente locale, patrioti di destra ed elettori delle sinistre democratiche con annessi e connessi.

Evidentemente le cose vanno bene così. Anche per le opposizioni di Lega, 5 Stelle e tutto il resto in fila.

Quando parla il buon Mazzanti, azzittisce tutti quanti!

Ma cosa aspetta la procura di Coletta a procurare? Che la vite faccia i fichi? Il pericoloso delinquente non è Edoardo Bianchini: sono tutti questi signori dei poteri costituiti, come dice sussiegosamente la Gip signora Patrizia Martucci.

È troppo se mi scappa da vomitare anche stamattina, 11 settembre 2021, a vent’anni dai misteri delle torri gemelle?

Laudato sii, mi Signore, per sora nostra morte dello stato, da la quale nullo homo po’ skappare… neppure l’Okkióne e nemmen la procura.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email