«SINDACO, PENSA ANCHE ALL’AMIANTO DI PISTOIA!»

Se il Comune non interviene, Legambiente salirà le scale della Procura della Repubblica a tutela della salute dei cittadini
Copertire in amianto in via Ciampi
Copertire in amianto in via Ciampi

PISTOIA. Non serve a niente la vicinanza espressa dall’amministrazione pistoiese al sindaco di Casale Monferrato (vedi) se poi non si è in grado, a Pistoia, di combattere la pericolosità dell’amianto a cui ancora molti cittadini si trovano esposti.

È in sostanza questo il senso del ragionamento dei residenti di via Ciampi, che vivono a stretto contatto con le coperture in Eternit del capannone dell’ex concessionaria auto Nissan.

Questa mattina alcuni residenti della zona hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa indetta proprio in via Ciampi assieme al presidente di Legambiente Pistoia Antonio Sessa, il disagio dovuto al mancato avvio dei lavori di bonifica delle pericolose coperture in fibrocemento; lavori promessi nero su bianco dal comune ma non ancora partiti.

Tutta la vicenda è iniziata con un esposto firmato quest’estate da 160 residenti della zona. La legge in materia parla chiaro: la proprietà deve provvedere alla rimozione della copertura per eliminare il rischio sanitario, in alternativa spetta al comune farsi carico dell’onere.

L’area in questione appartiene alla Edilcom, fallita da tempo, di cui si è occupato un curatore fallimentare, il geometra David Santalucia, e attualmente seguita da un liquidatore giudiziario.

Palazzo di Giano aveva garantito che i lavori di bonifica, approvati come da prassi dall’Asl, sarebbero partiti inizialmente il quattro di ottobre e, in seguito a nuove sollecitazioni dei residenti di via Ciampi, l’undici novembre. Pertanto in molti chiedono pubblicamente al sindaco quali siano le intenzioni degli organi istituzionalmente chiamati a mettere in sicurezza la zona.

Senza voler fare allarmismi o accuse sommarie, ma per giusta cronaca dei fatti e dei numeri, bisogna purtroppo registrare che tra i residenti nelle immediate vicinanze del capannone si sono registrati numerosi casi di tumori, non tutti mesoteliomi pleurici ma quasi tutti ai tessuti molli.

Via Ciampi a Pistoia
Via Ciampi a Pistoia

Alcuni di questi casi si sono conclusi nel peggiore dei modi. La Fondazione Pofferi, a parere di molti filogovernativa, che interviene in tutte le occasioni minimizzando e tranquillizzando su tutte le criticità sanitarie, in questa circostanza non è pervenuta.

L’Unione Europea, tramite le sue direttive, impone che entro il 2020 tutte le coperture in amianto siano sostituite in maniera da eliminare la riconosciuta pericolosità delle sottilissime fibre che, staccandosi dai manufatti, vengono trasportate dall’aria e inalate dalle persone.

Nel 2007 Legambiente ha stimato che in Italia esistano 500mila coperture in Eternit e, da allora, è stata incentivata, senza eccessivo successo, la possibilità di sostituirle con pannelli fotovoltaici.

A Pistoia ci sono due situazioni molto critiche, che non fanno però molta notizia: l’area ex Martinelli, in via Ciliegiole, e quella in questione di via Ciampi. Entrambe si presentano come ambienti degradati, dove assai spesso si rifugiano, forzando gli accessi e le recinzioni, dei senzatetto e persone della più svariata umanità.

Qualora permanesse l’immobilismo da parte del comune, Legambiente Pistoia salirà le scale della procura per ottenere, tramite le vie giudiziarie, il diritto alla salute dei cittadini.

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