SINISTRA ITALIANA, APPELLO PER IL NUOVO PARTITO

«Più che un presunto coraggio ci vuole umiltà, per buttare i semi di Gramsci sulle rovine di una “città futura” mai nata. Ebbene sì, viviamo il tempo delle baracche di periferia, delle guerre tra poveri in lotta per una fetta di pane, un mezzo stipendio senza diritti, senza regole»
Antonio Gramsci
Antonio Gramsci

PISTOIA. Sinistra Italiana: anche da Pistoia un appello per partecipare alla costruzione del nuovo partito.

In vista di Cosmopolitica – www.cosmopolitica.org (l’appuntamento nazionale che questo fine settimana a Roma sancirà l’avvio del percorso costituente del partito nuovo e unitario della Sinistra), anche a Pistoia venti primi promotori, impegnati in diverse realtà politiche e sociali della sinistra del territorio, hanno deciso di pubblicare un appello a partecipare.

Con la possibilità per tutti gli interessati di aderire (inviando una mail a cosmopoliticapistoia@gmail.com) e l’idea di “costruire, fin da subito, comitati aperti per lavorare sul territorio a gettare le basi del partito” e “dar vita ad un’inedita campagna di ascolto, perché le città, i comuni, i quartieri possono essere il terreno di elaborazione e di proposta politica su cui misurare la forza reale della Sinistra”.

Di seguito il testo dell’appello e i nomi dei primi venti promotori:

È tempo di non perdere altro tempo: per la Sinistra Italiana.

In questi mesi, pur provenendo da storie e esperienze a tratti diverse, ci siamo ritrovati e impegnati per la costruzione di un partito nuovo della Sinistra. Unitario, aperto, plurale.

Capace di restituire senso alla “politica”, come strumento di trasformazione e di emancipazione, davvero utile a cambiare, con un impegno collettivo, le vite quotidiane di ognuno di noi.

Capace di riportare al centro del dibattito il punto di vista del mondo del lavoro e del non lavoro, delle periferie, degli esclusi.

Di quel “mondo reale” che non trova spazio in una politica ridotta a pensiero unico e spettacolo.

Sapevamo, fin dall’inizio, che non sarebbe stato un compito semplice. Parlare di Sinistra alle nuove generazioni non è una camminata sull’erba: ci vuole orecchio, bisogna sapere ascoltare più che parlare, leggere il pensiero, le ansie di chi affronta l’incertezza di un domani senza un lavoro, una casa, una famiglia. In una parola: della precarietà.

Più che un presunto coraggio ci vuole umiltà, per buttare i semi di Gramsci sulle rovine di una “città futura” mai nata. Ebbene sì, viviamo il tempo delle baracche di periferia, delle guerre tra poveri in lotta per una fetta di pane, un mezzo stipendio senza diritti, senza regole.

Di antiche conquiste da difendere e nuovi diritti da scrivere e conquistare.

Dobbiamo rimetterci in cammino, andare oltre quello che siamo, quello che abbiamo.
È tempo di accendere una stagione nuova, una fase di studio, di ricerca sul territorio. Vogliamo il confronto aperto e trasparente sui temi del nostro tempo.

Dalla nostra agenda interlocutoria non sarà escluso nessuno e più che mai ci rivolgeremo alle associazioni, ai movimenti, alle presenze attive e partecipi che hanno a cuore il bene comune e non solo il proprio.

Serve un’impresa politica che si cimenti nella ricostruzione di un legame, di una “connessione sentimentale” fra la Sinistra e chi più subisce le conseguenze della crisi e di una polverizzazione della società sempre più netta e violenta.

Serve un partito.

Una forza aperta, plurale e organizzata; che torni ad essere strumento di trasformazione, a conquistare credibilità e radicamento nei territori, a tenere insieme un orizzonte di lungo periodo, una visione e un punto di vista strategico sulla società, sul “mondo nuovo” che vogliamo costruire, e l’incisività di proposte adeguate al dibattito politico immediato e quotidiano.

Serve una Sinistra capace di definirsi in positivo: per ciò che è, ciò che vuole e il modo in cui deve riuscire a costruire un processo collettivo di cambiamento dell’esistente. Accogliamo positivamente la nascita di Sinistra Italiana perché il partito che vogliamo non può che darsi in un processo che parta, insieme, dall’alto e dal basso.

Dall’alto, incarnando nei luoghi della rappresentanza un profilo propositivo, insieme potenzialmente di governo e di coerente alternativa alle politiche di questo governo.
Dal basso, e questo interroga tutte e tutti noi, uscendo dalle stanze, a volte fin troppo anguste, in cui abbiamo discusso fino ad oggi; per ritrovare le ragioni e l’identità del nostro agire politico nelle piazze (tanto fisiche quanto virtuali) e nel confronto con un popolo della sinistra oggi privo di rappresentanza politica.

Vogliamo suscitare un nuovo entusiasmo.

Vogliamo abbandonare l’idea che vadano messi insieme i pezzi di storie passate e scegliere piuttosto di investire su una storia nuova che tenga insieme le radici preziose della nostra storia e un ineludibile rinnovamento delle pratiche, delle forme organizzative, dei gruppi dirigenti.

Serve una proposta e un’iniziativa politica chiara, efficace.

Dobbiamo coniugare uno sguardo attento alla complessità e alle mille pieghe del reale, che rifugga ogni semplificazione, e la necessità di un linguaggio e di proposte che entrino in connessione con la quotidianità e la materialità della vita delle persone. Un progetto ambizioso, ma per camminare sulla luna bisogna almeno provare a immaginarla, non solo volerla.

Per queste ragioni guardiamo con attenzione e partecipazione all’appuntamento “Cosmopolitica”, organizzato a Roma il 19, 20 e 21 febbraio per iniziare il percorso costituente della Sinistra di tutte e tutti.

Ed è a partire da queste comuni riflessioni che, nelle prossime settimane, ci proponiamo di:

  • costruire insieme, fin da subito, comitati aperti per lavorare sul territorio a gettare le basi del partito nuovo che abbiamo fin qui richiamato, e che nel corso del 2016 anche su scala nazionale vedrà la sua fase costituente; intendiamo raccogliere quante più adesioni possibili in tutta la provincia, con l’idea di costruire luoghi di elaborazione e iniziativa politica aperti, dove ognuno possa portare le proprie esperienze e competenze, il proprio entusiasmo, le proprie speranze; luoghi di decisione in cui valga il principio di “una testa, un pensiero, un voto”, senza logiche pattizie o di appartenenza a passate organizzazioni;
  • dar vita a un’inedita azione di ascolto delle nostre realtà locali, del tessuto sociale e produttivo, del mondo dell’associazionismo e del terzo settore, dei cittadini che vogliamo incontrare nelle strade, nelle piazze, nei paesi. Un’attività, questa, che immaginiamo complementare alla costituzione di gruppi di lavoro tematici, che potranno essere lo strumento con cui produrre una piattaforma programmatica della Sinistra che torni ad affrontare anche le importanti e concrete problematiche del territorio.
    Perché le città, i comuni, i quartieri possono essere, tanto quanto la dimensione nazionale, il terreno di conflitto, di elaborazione e di proposta politica su cui misurare la forza reale di una nuova Sinistra.

Giulio Baldassarri, Francesca Barontini, Gian Luca Belli, Vincenzo Cannici, Milva Maria Cappellini, Virginia Ceccarelli, Giovanni Dolce, Anita Ferri, Roberto Fossi, Alberto Guercini, Sandro Landucci, Riccardo Musumeci, Mattia Nesti, Maurizio Niccolai, Silvia Pieri, Nicola Ruganti, Carolina Signori, Emiliano Silvestri, Gianfranco Spinelli, Tiziano Tognaccini

[nesti – sinistra italiana]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento