sinistra unita montale. APPELLO ALLA CITTADINANZA

Venite ad ascoltare le parole e i silenzi, nonché le posizioni che prendono o non prendono gli amministratori...
Montale in una vecchia cartolina
Montale in una vecchia cartolina

MONTALE. Lettera aperta alla cittadinanza, alle associazioni e a chiunque abbia a cuore il destino del paese di Montale:

Egregi cittadini,
è davvero un peccato che non frequentiate i consigli comunali, luoghi designati dalla Costituzione Repubblicana come sedi in cui si deve decidere e discutere del destino del vostro e del nostro paese.

Abbiamo, in questi mesi, cercato di capire le motivazioni per cui la maggior parte di voi si tiene ben lontano dalle sale consiliari e dalle sedi della politica e dell’amministrazione, e in parte le abbiamo anche comprese. Un po’ ha giocato la vostra (giusta, anzi giustissima) disaffezione verso la Politica in generale, che spesso non solo non ha saputo essere all’altezza del suo compito, ma l’ha anche tradito, divenendo un luogo di chiusura e privilegi, più che un servizio trasparente e disinteressato alla cittadinanza.

Ci sono poi le difficoltà della vita familiare e personale, la stanchezza giornaliera, etc.; insomma, tutto ciò che ha fatto sì che la maggioranza di voi (anzi, la stragrande maggioranza), si sia tenuta in questi ultimi tempi ben lontana dalla sala consiliare del Comune di Montale, dove persone da voi elette si esprimono sulle sorti del vostro paese ma anche sulla vostra vita e su quella dei vostri figli e dei vostri cari.

Non si parla di “alta politica”, durante il consiglio Comunale: durante il Consiglio l’Amministrazione è chiamata a rispondere delle proprie scelte e dei propri atti. Gli amministratori, che voi avete eletto, sono posti a confronto con quello che fanno o non fanno per Montale. Si parla di scuole (che frequentano i vostri figli), tasse (che voi pagate o non riuscite a pagare), erba tagliata o non tagliata, dissesto o non dissesto delle strade, attività culturali, ecc.: insomma, si parla di Montale, e quindi anche di voi e delle cose di cui spesso (giustamente) vi lamentate. In Consiglio Comunale le opposizioni controllano l’attività amministrativa e fanno proposte (il più delle volte bocciate): ecco cosa succede in quel luogo che non frequentate.

Si parla di voi delle vostre famiglie, dei vostri soldi, delle vostre case, dei vostri figli, dell’erba non tagliata che avete davanti a casa, dell’aria che respirate, del rischio che corre la vostra salute in virtù degli agenti inquinanti: insomma si parla di voi.

È per questo, cari cittadini, che vi invitiamo calorosamente a frequentare quei luoghi. Venite ad ascoltare le parole e i silenzi, nonché le posizioni che prendono o non prendono gli amministratori (alcuni dei quali riscuotono un’indennità pari a quella di un impiegato medio) che voi avete eletto. Venite a controllare il lavoro che fanno le opposizioni e anche il nostro. Dopodiché criticate e criticateci pure: ma venite. Altrimenti perderete il diritto di lamentarvi. Perché lamentarsi nelle proprie case o nelle strade non serve.

Se ieri sera foste stati presenti, ad esempio, avreste potuto ascoltare con le vostre orecchie che è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, di quanto le nuove scuole di Stazione abbiano una chance credibile di essere aperte per settembre 2017; avreste ascoltato un Sindaco dire senza alcun imbarazzo e come se fosse una cosa normale per un eletto nelle istituzioni “non rispondo perché non sono preparato” a un quesito come questo: “Lei ha approvato o non approvato tale delibera nell’assemblea dei soci di Cis, e se sì, con quali motivazioni?”

Avreste poi ascoltato le giustificazioni senza capo né coda di un consigliere Pd, appoggiate dalla sua maggioranza, sul rifiuto ad una mozione in cui si chiedeva di contare i caminetti a Montale, visto che Sindaco e Giunta, facendo proprie le ipotesi di Arpat, continuano a portare avanti l’idea che la causa maggiore di inquinamento a Montale siano i vostri caminetti e i fuochi all’aperto che voi accendete.

Il che implica, cari concittadini, che se a Montale ci si ammala più che dalle altre parti, è colpa vostra; implica anche il fatto che a Montale, visti i dati preoccupanti sulla qualità dell’aria, ci devono sicuramente essere più caminetti in funzione che in tutta la Valle d’Aosta! Avreste infine assistito all’alzata di mano di amministratori che si sono fatti eleggere dicendosi di “sinistra”; alzata di mano silenziosa che è servita per votare contro una mozione in cui si chiedeva di esprimersi nel merito dell’attacco alla Costituzione.

Ecco a cosa avreste assistito, cittadini montalesi, se foste stati presenti al Consiglio comunale del 18 aprile. Vi siete persi il diritto di ascoltare cosa si dice di voi e cosa ne sarà di voi, delle vostre famiglie, della vostra salute e anche dei vostri soldi. E vi siete alienati il diritto di criticare: di criticare anche noi, che non temiamo il vostro giudizio, anzi, lo ricerchiamo.

Meglio la televisione o una passeggiata fuori? Forse sì. Però allora, per favore, cessate di lamentarvi. E che da oggi valga, per Montale, quel che vale a livello nazionale: a ognuno l’amministrazione (e il destino) che merita.

Gruppo Consiliare
Sinistra Unita per Montale

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