sistema marcio. BONACCINI, BONAFEDE E… «BONA, UGO!»

Fra tutti ci si sono messi proprio di buzzo buono…

CON MATTARELLA E STAMPA DELLA GOGNA
L’ITALIA È MORTADELLA DI BOLOGNA


Salvini-Gruber. Ognuno ha la faccia che ha

 

ORA CHE KETTY “la rossa” (alias Lilli Gruber) può respirare a pieni polmoni l’aria salubre del pino mugo di Corona, perché i politicamente disintossicanti hanno vinto in Emilia-Romagna e la vita riprende a tutto spiano: siamo salvi dalla feccia sovranista, siamo pronti ad accogliere migranti a iosa (così le coop d’assistenza si faranno d’oro e verseranno anche sacchi di € nelle casse progressiste), siamo acclimatati a 5 Stelle sfilacciate (ne sono rimaste più o meno tante, non di più) per salire sui carri-bestiame della Segre e finire nella nuova Auschwitz non aldilà del famoso cancello con la scritta «Arbeit macht frei», ma oltre il cartello «Die Frist befreit nicht mehr da», “la prescrizione (di Bonafede) non ti libera più lì” (lì = in Italia).

Se Virgilio fosse ancora vivo scriverebbe, dinanzi a tanto «sol dell’avvenire», una nuova quarta bucolica (da «buco+colica»…) sulla grandeur dei tempi nuovi che il non-presidente Mattarella prepara per i bibbiani radical di Capalbio: sta per tornare l’età dell’oro per loro (sprar & dollars) e il piacere di tenere la gente sulla corda sine die o, come diceva un famoso film (1953), From Here to Eternity, da qui all’eternità. Tra l’altro potrebbe essere un buon sistema per far lavorare molti più avvocati di sinistra, semidisoccupati e/o parafangai, senza dover dare loro un “reddito di cittadinanza”.

Il «sistema marcio» si è autoriprodotto perché è un sistema-cancro; e il cancro, come ben sappiamo, crea incessanti metastasi.

La Toscana è un Granducato geometrico

Ora si passerà alla Toscana, regione nella quale il Pd si è imparentato – attraverso margherite e catto-com – con la massoneria (non quella tradizionale, però) e, anche, con l’invisibile, ma efficace, Opus Dei, un’opera di dio che non ha nulla da invidiare alle mafie che si contendono il territorio del presidente Rossi; e mafie plurime perché, per essere toscani, si è deciso di non farci mancare niente: Sicilia, Campania, Calabria e chissà (su questo non è ben chiaro quanto) Puglia. Tutta roba su cui non si sente quasi mai niente, se non scandaletti minori: perché la Toscana è come Caterina da Siena, santa.

«Guerra è sempre» dice Mordo Nahum il greco in La tregua di Primo Levi. E l’Italia è ancora in guerra nonostante che il famoso e contestatissimo 25 aprile abbia, sulla carta, liberato tutto e tutti dal fascismo.

Ma come ebbe a notare la stessa Segre una mattina da Myrta Merlino, tutti i fascisti di allora dov’erano mai finiti? Resta un mistero? E la Merlino interruppe la Segre dicendo che “doveva andare in pubblicità”. Dinanzi al trapano del dentista tutti fanno un passo indietro – anche i più coraggiosi come l’incredibile Hulk.

Liliana Segre a Myrta Merlino: «Dopo il 25 aprile dov’erano finiti tutti i fascisti d’Italia?». E lei: «Pubblicità!»

Quello che abbiamo visto nei vent’anni dal 2000 ad oggi è, ancora, la guerra civile inestinta rimasta in piedi e sotterranea dal 1945 in poi. Se era guerra fredda, oggi sarà guerra calda, ma sempre guerra è.

Nel frattempo il Pci e derivati tossici fino al Pd hanno infarcito la nostra struttura amministrativa e burocratica di missionari e/o simpatizzanti di regime, sistemati con i concorsi pubblici così cari a un famoso politologo intellettuale del Pd, il signor Guido Del Fante.

A chiudere questa guerra civile inestinta, come tale individuata dallo sprezzatissimo (ma onesto) Giampaolo Pansa, ci penseranno proprio le istituzioni che, dal 2011 ad oggi, ci hanno fatto ingozzare come costituzionali tutti i governi che si sono succeduti compreso (e al di sopra di tutti) quello attuale, già pronto in ginocchio a leccare non il culo, ma il buco del culo, della signora Angela e del suo concubino gerontofilo Emmanuel, il quale di dio, nel suo nome derivante dall’ebraico, ha solo la furia di quello del Vecchio Testamento che distrugge perfino il popolo di Israele durante i 40 anni nel deserto.

Per ora la guerra civile è solo a livello di carta e carte (dalla stampa 95% venduta alla sinistra, alle mosse delle toghe rosse con l’arma dell’obbligatorietà dell’azione penale [da pène] per Salvini, ma non per la Lamorgese).

Domani, se continua questa baraonda-troiaio, preparatevi anche all’ipotesi di un possibile ritorno dei fucili. Peppone aveva messo da parte un carrarmato, ma “chi non pensa Pd” non  è logico credere che vorrà farsi inchiappettare da un esercito di benestanti radical da salotto di pelle umana: la pelle della classe operaia che, invece di difendere, ha allegramente massacrato e scuoiato!

Bona, Ugo!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca, di critica, di satira, di libero pensiero
L’Inghilterra fa «ciaone» e la storia non insegna un bel nulla: specialmente ai capalbi bibbiani (preti compresi) servi di Soros, della Germania e dei Rolex


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