sistema marcio. LA DEMOCRAZIA DELLA “COSTITUZIONE” DI PROPRIETÀ DEM

Parlare di legalità in Italia è come cantare «Me ne frego» a San Remo. Ci credono solo le sinistre che vorrebbero riaprire campi di concentramento e gulag per i “diversi da loro” e nuovi centri di rieducazione di stampo bibbiano-fortetico
Così la Repubblica del Pd e dei governi non eletti si fa il bidet, cioè si sciacqua la bocca…

LEGALITÀ SIGNIFICA
SE UNO COMANDA COMUNQUE


Commemorano, ma solo un morto: questo paese

 

Cristo volle morì  fra la gentaccia.
La maggior parte ’gli eran contadini
Quando li védde gli cascò le braccia,
Disse: son nelle man degli assassini!

 


 

LA COSTITUZIONE non è mai esistita in questo paese. È vero che ci dettero a intendere che la avevano scritta e che era entrata in vigore, ma lo fecero, a tempo e luogo, con lo stesso intendimento di chi, di quella carta, ne avrebbe fatto carta igienica o straccetti per pulire il rasoio dei barbieri. E sapendolo: cioè con perfettissimo dolo.

Nel frattempo Palmiro Togliatti, dalla doppia vita e dalla doppia moralità, riempiva i palazzi di giustizia di armigeri suoi. E questo è continuato e continua tuttora, incessantemente. La scuola, la sanità e la giustizia funzionano – nell’ottica comunista imperante – allo stesso modo: con appena qualche diversità, ma solo apparente.

Il francobollo russo dedicato a Palmiro Togliatti

Nella scuola, infatti, vivaio del reddito di cittadinanza ufficiale, si imbarcano (attenzione: l’azione non è riflessiva; è passiva = vengono imbarcati!) centinaia di migliaia di docenti (?) di sinistra (stile la minestrA grillina della distruzione) pronti a insegnare il credo del politically correct per “abbiaccare” la mente già flat dei ragazzini figli del loro tempo, cioè senza speranza di sviluppare nient’altro (oltre al cervello rettiliano: mangiare, bere, dormire, scopare e cacare) che il senso della “responsabilità sardinale”, che risponde a ordini come questi:

♦ odio santo contro chi non la pensa dem

♦ linguaggio corretto solo con i dem

♦ la resistenza ce lo ha insegnato, ammazzare un fascista non è reato

♦ il potere che ti assicura Sanremo e la Gruber ha sempre ragione

I maschi, in questo settore, sono residuali; tutti quelli scartati dal resto delle professioni.

Anche in sanità vige lo stesso principio di ossequio al PoDere: cambiano però i metodi. Lì fai strada e carriera non per graduatoria (come i paria della pubblica [d]istruzione), ma se sai suonare il piffero in senso proprio e figurato.

Cosa significa suonare il piffero nell’America democratica di Hilary Clinton ce lo fece vedere il suo atletico marito direttamente nella stanza ovale come i suoi coglioni.

Colà lo spifferamento della Monica Samille Lewinsky  viene detto, appunto, «blow job» (termine, job, che è caro anche a Renzi con il suo famoso Act).

Traduciamo per chi non sa bene l’inglese: «lavoro del gonfiare» o, in italiano, più semplicemente pompino. In sanità chi non è disponibile a fare pompini finisce in commissione di disciplina (vedi casi di Pistoia e Lucca, addirittura con sospensione del primario), dando conferma di quello che un nostro conoscente affermava chiedendo alla moglie «ne fai, te, di pompini?». E quando lei rispondeva di no, lui concludeva: «Allora tu fai poca strada».

In sanità i capi vengono designati a seconda di ciò che scrivono sui loro facebook, dove più o meno sono tenuti a dichiararsi Pd o a osannare il «padreterno che nei cieli sta» come un coro di cherubini in adorazione di dio.

Nella scuola questo accade ai presidi: che vengono cooptati come tali anche se – come la minestrA attuale – non conoscono né l’inglese (voto 5) né l’informatica (voto 0) o se sono diventati professori scrivendo in copia-e-incolla la relazione finale della Ssis.

Salsa Napolitana. Orate, fratres! Eroi nazionali alla guida del paese: 8 governi 8 illegittimi

Della magistratura che dire? Basta un nome (Palamara) e un sopporto (Lotti, plurale di botteghino del lotto) accostati a illustri esempi quali Di Pietro e altri transfughi in politica (fate voi), per tirare le somme.

Siamo, come nella canzone dei cantastorie, «nelle man degli assassini». Basta pensare alle vicende dei sequestri di persona in mare e di Salvini.

Ve ne do una esemplificazione volante desunta da Pistoia, Mont-Ana e Firenze. Riguarda la cosiddetta trasparenza della pubblica amministrazione in ambo i casi (come disse a suo tempo Zingaretti parlando di tre persone!).

PISTOIA. Due Pec inviate a un preside-dirigente scolastico di un famoso istituto cittadino, che non ha mai risposto. Una Pec inviata al dirigente provinciale dell’istruzione per segnalare il caso, a cui, però, non è stato dato riscontro. I dipendenti statali e pubblici fanno solo una cosa: riscuotono lo stipendio, il resto ciccia e mancia!

MONT-ANA. Un totale di 5 o 6 o più Pec al Sindaco Betti, alla comandantA della polizia municipale (o municipalA?), prof.ssa di educazione fisica Paola Nanni, alla segretaria comunale (o comunalA?) Donatella D’Amico e alla dott.ssa Paola Aveta (di Agliana); ma anche alla giunta aglianese e alle minoranze (ideologo Guercini compreso), sempre cadute nel silenzio ermetico del gioco del nascondino. È tutta gente che ha urgente bisogno di occhiali e Amplifon!

FIRENZE. In tribunale, e altrove, comportamenti a dir poco illegali nel portare avanti processi civili e procedimenti amministrativi. Ma di questo parlerò a tempo e luogo pubblicando i documenti al momento opportuno – quindi, per ora, portate pazienza.

Cosa ne pensate di uno stato in cui da 8 anni 8 è al governo una sinistra Pd che non ha mai vinto una tornata elettorale, ma che è tenuta in vita grazie all’ausilio di un polmone d’acciaio, la Costituzione, sempre in funzione grazie a due illustrissimi luminari di scuola frankensteiniana – Napolitano e Mattarella –, più noti come i “garanti della corretta applicazione delle norme costituzionali”?

Povero popolo, sei tanto bue!
A metterti a pecora ne bastano due…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca, critica, satira e… costituzionicidio
Con Lotti, Bonafede e Palamara, invece che Giustizia è una caciara!


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