social valley. LE DOMANDE DI MARCO POLI

Social Valley

SAN MARCELLO. Oggi [ieri 24 ottobre n.d.r.] come rappresentante della Lega Nord ho protocollato in Comune, la seguente lettera contenente una serie di domande rivolte al Sindaco di San Marcello Piteglio.

I quesiti posti vertono sullo strano rapporto che appare sempre più palese tra Comune e Social Valley.

Specie da quando quest’ultima nel consiglio aperto alle associazioni del 30 settembre ha manifestato la volontà di prendere in carico il vecchio Progetto Bosco dell’ex comune di Piteglio. Progetto promosso proprio da Marmo allora sindaco dell’estinto comune.

Si può essere d’accordo o contro il progetto, ma è bene fare chiarezza su alcuni aspetti, specie se si tratta di cose che riguarderanno il Comune e quindi il pubblico.

Ed è bene fare chiarezza anche sulla figura di Moreno Seghi in tutto questo, che appare in conflitto d’interesse tra i tanti ruoli ricoperti.

Attendo le risposte del Sindaco e anche qualora non rispondesse (come alla lettera su Giurlani) questa sarebbe già una risposta, non edificante, ma sempre tale rimarrebbe.

LA LETTERA PROTOCOLLATA

Domande su Social Valley, Comune e Progetto Bosco.

Da più di due anni diverse persone si interrogano sul progetto denominato “Social Valley”. E più precisamente dal 3 Ottobre 2015, quando durante l’annuale Open Day della Dynamo Camp ne dette l’annuncio Vincenzo Manes. Fondatore della stessa Dynamo, finanziatore di Matteo Renzi fin dai tempi della fondazione Open per farsi eleggere sindaco di Firenze, e di recente nominato dallo stesso capo del terzo settore, ovvero quello che riguarda il volontariato.

Nell’Open Day del 2 ottobre 2016 (un anno dopo) Manes annuncia il progetto dell’Oasi all’interno del ben più ampio disegno della Social Valley.

Ora tornando indietro nel tempo, nel 2015 nel fu Comune di Piteglio, partì il Progetto Bosco da lei voluto e sponsorizzato come Sindaco del Comune ora estinto.

Come già saprà all’epoca espressi i miei dubbi su tale progetto. In tempi recenti ho notato però la somiglianza con il progetto dell’Oasi, distinguendo però che il Progetto Bosco era strettamente legato ai terreni privati, il più ampio disegno della Social Valley comprende anche la gestione delle foreste pubbliche, o meglio è quanto traspare da un qualcosa che ancora fumoso a livello pubblico.

Comprenderà che comunque il Progetto Bosco sembra propedeutico all’Oasi. Cosa che sembra ancora più evidente leggendo l’articolo del corriere fiorentino del 17 dicembre 2016, dove si parla della Social Valley e vi è riferimento proprio al Progetto Bosco.

Nello stesso articolo poi si fa riferimenti precisi alla riapertura della piscina, cosa che poi si è concretizzata, questo per dire l’accuratezza dello stesso.

Nel secondo Consiglio Comunale di sabato 30 settembre 2017, durante il quale erano state invitate a parlare varie associazioni e aziende del territorio, tra cui la Social Valley.

Al momento per essa ha parlato la figlia di Valerio Sichi, uomo del Pd e della Dynamo, questo specificato per dire che si parte e si torna da lì.

Ed ha annunciato la presa in carico del progetto bosco da parte della Social Valley.

Ora tanti indizi non fanno una prova, questo no, ma fanno nascere qualche legittimo sospetto.

Senza contare che metà della sua Giunta Comunale (Alice Sobrero, Roberto Rimediotti) e due consiglieri (Lorenzo Mucci, Alice Cinotti ) è tra i soci della Social Valley, così come il presidente del consiglio Moreno Seghi.

Quest’ultimo poi rappresenta un vero e proprio elefante nella stanza per il Comune.

Marco Poli, Lega Nord

Seghi è consigliere comunale e presidente del consiglio, presidente del Dynamo Tennis e uomo della Dynamo, uomo del Pd, dipendente della Provincia e referente della stessa per il Progetto Bosco nonché ex-Sindaco ed ex-Presidente della Comunità Montana.

Verrebbe quasi da definirlo un “collezionista di cariche”, termine che non uso però perché recentemente usato per un altro sindaco Oreste Giurlani recentemente arrestato (coincidenza vuole che questo fosse assessore al bilancio dell’ex-Comunità Montana proprio mentre Seghi ne era il Presidente).

Ne approfitto per ricordarle che sul punto Giurlani c’è una lettera protocollata a cui lei non ha ancora risposto.

Con questo discorso non si mette in dubbio l’onestà di Moreno Seghi, che non risulta indagato per niente, ma solo esprimere il concetto che tanto potere nelle mani di un solo uomo non è mai una buona cosa.

Alla luce di tutti questi elementi le pongo delle domande scritte, protocollate in Comune a cui Lei è tenuto a rispondere nei termini di legge.

  • Allo stato attuale qual è la posizione ufficiale dell’attuale Giunta Comunale e del Consiglio Comunale sulla Social Valley? E la sua?
  • Con 5 consiglieri della maggioranza anche soci del comitato per la Social Valley (di cui 3 fondatori), come possiamo fidarci che in futuro dovendo deliberare su essa, saranno imparziali, visto il possibile conflitto d’interesse?
  • Il progetto bosco da lei promosso è nato genuinamente prima di quello dell’Oasi o è stato fatto in vista di questo?
  • Se no, come spiega la presa in carico del suo progetto che sembra incastrarsi perfettamente nell’Oasi, da parte della Social Valley? Sopratutto ne era a conoscenza?
  • A fronte di questa notizia come si comporterà da ora in poi il Comune col Progetto Bosco?
  • Saranno avvertiti che aveva precedentemente aderito e che a fronte di queste nuove notizie potrebbe non essere più d’accordo?
  • I diversi incarichi di Moreno Seghi non possano sfociare ora o in futuro in un possibile conflitto d’interessi? Non sarebbe il caso, anche per la stessa onorabilità dello stesso Seghi toglierli qualche incarico?

A prescindere dalla posizione che si ha su tutto la questione della Social Valley (la mia è palesemente contraria), è bene cominciare a fare chiarezza su alcune cose.

La fumosità del progetto presentato non permette ancora molti chiarimenti, anche se è mio pensiero che sia già pronto e presentato a pezzi e bocconi, sia per farlo digerire piano piano alla gente, sia per le voci di corridoio che vedrebbero le dimissioni del Presidente della regione Enrico Rossi il prossimo anno, rendendo così la situazione politica toscana instabile.

Però è bene almeno chiarire il rapporto Comune-Progetto Bosco-Social Valley rispondendo a questi quesiti.

La seguente sarà mandata anche a tutti i consiglieri comunali di minoranza nella speranza che si vogliano fare carico di questi quesiti.

Cordiali saluti.

Marco Poli
Lega Nord Montagna Pistoiese

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