solidarietà. UN SABATO SPECIALE A BADIA A PACCIANA

Un momento conviviale, con cibi genuini e intrattenimento musicale, a prenotazione obbligatoria
Diamociunamano
Diamociunamano

PISTOIA. Il grande cuore dei pistoiesi o quando il volontariato è vero e non forzato. Sabato 2 luglio c’è un appuntamento da non mancare (e gli organizzatori stanno già esultando per un nuovo, esaltante tutto esaurito): a Badia a Pacciana il gruppo Caritas Diamociunamano darà vita a “Metti una sera a cena negli anni Sessanta”, cena di solidarietà che avrà inizio alle 20:30.

Un momento conviviale, con cibi genuini e  intrattenimento musicale, a prenotazione obbligatoria (cell. 3888566059), il cui ricavato servirà a dare una mano al prossimo.

“Diamociunamano è un gruppo formato da persone provenienti anche da altre realtà, territoriali e di formazione cristiana, dove ciascuno mette a disposizione le proprie attitudini, il proprio tempo al servizio degli altri – spiega una delle responsabili, Marilena Ottaviani –. È sorto nel 2012 dalla necessità di offrire risposte concrete a molte situazioni di difficoltà delle famiglie.

Marilena Ottaviani
Marilena Ottaviani

“Il nome è un programma, uno scambio reciproco: si dà e si riceve. L’idea: utilizzare gli ambienti messi a disposizione dalla parrocchia di Badia per creare feste che rendano viva la comunità e permettano di raccogliere fondi per il nostro progetto”.

Tante le iniziative allestite dal gruppo. Nel 2012 il Mercatino di Natale, sempre ambientato nel chiostro rinascimentale della Badia. Le feste sono sempre state accompagnate da spettacoli per adulti, giochi per bambini e cura dell’ambiente mediante addobbi e fiori.

Nel corso degli anni hanno aderito numerose associazioni Onlus (Equo Solidale, Libera, Nuovi Orizzonti, Caritas Santomato, Un pozzo per l’Africa, ecc.) e singoli cittadini. Ecco allora la Cena di Carnevale, la Cena della Battitura, Badia sotto le stelle, tombole e lotterie.

“Abbiamo alcuni nuovi progetti: spesa mensile di generi alimentari alle famiglie, contributo a chi opera con realtà di emarginazione (Mensa di don Siro, Raggi di Speranza, Nuovi Orizzonti), adozione a distanza e aiuto ai Cristiani in Siria”, conclude Ottaviani.

[Gianluca Barni]

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