SON COSÌ DEMOCRATICO CHE VOGLIO INSEGNARTI QUALCOSA…

amori-itagliani
Ma dalla scuola escono anche così…

PISTOIA. L’avete notato? Chi pretende d’insegnarvi, di tracciarvi la via, spesso non sa. Chi sa, meglio ancora di non sapere, non ha alcuna pretesa, tantomeno d’insegnare. Chi non sa, invece, smania di trasmettere la sua insipienza agli altri.

Un contagio pericoloso, che ci ha portato a questi tempi (mala tempora currunt), ove un santone – portatore insano di mille bischerate – vale più di un vecchio saggio di paese, ritenuto brillo per definizione.

Chi pretende d’insegnare al prossimo è tutto una citazione, perché elaborare un pensiero proprio è troppo difficile (al massimo “Mamma sono arrivato uno”, per restare in tema di sport).

Citando gli altri, invece, ha la sensazione di essere così intelligente che quel politico della barzelletta, quello che scelse di buttarsi dall’aereo in avaria in mare con la ciambella di salvataggio e non con il paracadute, gli fa un baffo.

Le citazioni fanno gonfiare il petto, ancor di più se uno le ha mandate a memoria. Fanno chic, specie dalla parrucchiera (con tutto il rispetto per quest’ultima, costretta a sorbirsele tutte).

E così...
E così…

Chi è professore vero, anche senza titolo di studio, non ha bisogno di parlare: basta l’esempio, spesso anche un battito di ciglia, per farsi capire. O alza la cornetta del telefono standosene zitto (e il sottoscritto ha già compreso l’antifona).

Vorremmo una società in cui fossimo liberi di sceglierci almeno gli insegnanti, per non seguire le mode, le ovvietà, i guru con la barba ma senza idee, che ragionano per slogan di cui non sempre afferrano il senso (ma intendono farlo comprendere all’altro).

Desidereremmo essere liberi di scrivere una poesia senza essere rimbrottati, specie quando è riuscita. Non da Leopardi Giacomo da Recanati, ma da Rossi Mario da quel paese.

Forza e coraggio: cambierà. Fatta l’Italia, come disse quel tale (azz… ho citato!), bisogna fare gli italiani. O ItaGLiani…?

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “SON COSÌ DEMOCRATICO CHE VOGLIO INSEGNARTI QUALCOSA…

  1. A proposito d’insegnamenti….c’è un tale al governo, non eletto, non richiesto….che s’infastidisce molto quando qualcuno gli fa notare che le bugie hanno le gambe corte. L’ultima è il taglio delle tasse abbinato al taglio degli sprechi. In particolare ieri ha stizzosamente tenuto a far notare che l’Italia riparte e i conti migliorano non per merito del Q.E. di Draghi (cioè non per merito di Draghi che comprando a man bassa i titoli di stato italiani sul mercato secondario, stà tenendo basso lo spread italiano e gli interessi sul debito pubblico), ma per merito delle sue “impressionanti” riforme. Peccato che poi se si vanno a vedere gli ultimi dati sui conti, si scopre che la spesa dello Stato continua a crescere e il saldo netto è leggermente migliorato solo ed esclusivamente per merito….degli interessi molto bassi sui titoli di Stato, a causa del QE di Draghi….
    Domanda: cosa accadrà quando, non avendo fatto quello che sbandiera ogni giorno, il nostro amico si troverà a dover fare i conti con la fine del QE (settembre 2016) e con la ripartenza dei prezzi del petrolio? (oh Renzi!…è non penserai che continui così in eterno vero?…vero?…)
    Avrebbe bisogno di un insegnante d’altri tempi…due bacchettate sulle mani e un bel bagno d’umiltà….
    Massimo Scalas

Lascia un commento