SP34. ATTENZIONE! LAGHETTO CON PAPERE

Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”

Sp34. Attenzione! Laghetto con papere

SAN MARCELLO-PITEGLIO. “Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.”

La celeberrima frase del film Amici Miei Atto II, con cui Rambaldo Melandri (interpretato da Gastone Moschin) commenta uno scherzo ideato dal Necchi, mi è tornata alla mente nel percorrere la strada provinciale 34 Val di Forfora.

La strada, si fa per dire, è disseminata di un’infinità di cartelli stradali. Ci sono quasi più cartelli che buche, il che è tutto dire.

Cartelli, ben inteso, di divieto e di pericolo. Pregevole testimonianza dell’impegno, sicuramente ammirevole e commovente, con cui l’amministrazione provinciale del buon Luca Marmo, nonché bi-sindaco del Comune di San Marcello Piteglio, si preoccupa dell’incolumità dei conducenti, mettendoli in guardia dalle molteplici insidie del tracciato.

Vietato oltrepassare i 30 kmh, velocità massima consentita per poter leggere i cartelli e ammirare l’incantevole panorama; la bicicletta, potrà sembra strano in un’epoca in cui gli enti spendono cifre da capogiro per le piste ciclabili, qui, con buona pace di Greta, non puoi condurre. Occhio anche ai massi, che da un momento ad un altro possono ruzzolare e colpirvi sullo zuccotto.

E basta: manco si fosse  al Camel Trophy.

No, le bici no!

E poi per i più distratti il cartello, con le poppe”, di strada sì dissestata ma comunque sexy.

Fra i tanti, poco sotto Lanciole, frazione del comune di San Marcello Piteglio, un flash: una vistosa indicazione con su scritto: “Attenzione! Laghetto con le papere”.

Si viene colti di sorpresa: cosa mai vorrà dire? È forse un’indicazione turistica?

Neanche il tempo di elaborare quanto letto, cercando di evitare nel contempo l’imminente buca di destra che precede quella di sinistra, che segue quella di destra ma più spostata al centro carreggiata, che si materializza… ma più di qualsiasi parola, il video qui sotto è sicuramente più esplicativo.

E dopo una curva destrorsa si materializza proprio il laghetto dove ci sono pure le papere, quelle che le mamme premurose adoperano per fare il bagnetto al bambino.

Le sinapsi si accendono si collegano tra loro e scatenano una fragorosa risata.

Sì, una risata vi seppellirà.

Complimenti ai i geni, se leggete battete un colpo, che con semplicità, fantasia, ironia, colpo d’occhio, velocità d’esecuzione e papere in buca, hanno evidenziato un problema a cui ormai siamo purtroppo assuefatti.

Marco Ferrari
[
marcoferrari@linealibera.info]

L’ultima attrazione turistica sulla Sp34: Il laghetto con le papere

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