SPECCHIETTI PER ALLODOLE DA RECUPERO-VOTI?

Un futuro... radioso?
Un futuro… radioso?

SAN MARCELLO-MONTAGNA. 19 marzo, ore 21, Teatro della Dynamo a Limestre, con l’assessore regionale Marroni.

Così la Cormio in un suo comunicato ufficiale nel quale, conclude dicendo: “dal dibattito (quello del 14 u.s. dove si è messa la “mordacchia” alla dissidenza civica – n.d.r.) è emersa diffusamente la percezione di debolezza del pronto soccorso e pertanto la precisa necessità di rafforzarlo concretamente, rendendolo strumento di piena tutela alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Si è inoltre ribadita la volontà di porre quanto prima soluzione ad una diversa gestione del servizio mensa”.

Due considerazioni:

  1. è emersa la necessità di rafforzare il pronto soccorso; cioè quel che è stato è stato, l’Ospedale Pacini è soppresso, manteniamo almeno una parvenza di sanità sul territorio? Una “garanzia di livelli essenziali di assistenza?” Che significa?
  2. il dott. Abati è pronto e aperto con “piena e consueta disponibilità al dialogo”. Anche per la mensa?

Oppure il problema occupazionale della mensa non riguarda la Asl 3 ma solo la società privata che gestisce l’amministrazione generale e non sanitaria del gommone San Jacopo, come recita una velina ufficiale dell’Asl 3?

Insomma, il concetto generale di risparmio, chiamato spending review, trova nani e ballerine compiacenti “alla bisogna” perché il periodo elettorale lo richiede?

Ci auguriamo che qualche “infiltrato” chieda a Marroni perché un territorio sia stato fatto fallire per €. 250.000 attraverso la sua Comunità Montana e perché il territorio in generale sia stato così penalizzato e scarnificato in tutti i suoi servizi.

Foto spese UNCEMVi risponderà che lui è Assessore Regionale alla Sanità e non al territorio. Ringraziatelo per la fortunata (per voi) limitatezza del suo mandato solo in ambito sanitario, poi rivolgetevi al medesimo chiedendogli se, come scrivono i giornali (La Nazione del 17 marzo) il piano socio-sanitario è illegittimo, come dichiarato dal collegio di garanzia, ignorando due pareri della consulta regionale e quindi con prevedibili impugnazioni a catena contro tutte le aziende sanitarie, e tutto il resto facente capo ai soliti “capi” e capetti. Come intende cavarsela, la Regione di Rossi?

Smettiamola qui perché il rischio di cadere nella logorrea, madre della vecchia e nuova politica, è incombente. Siamo in periodo elettorale e tanto basta a chi vuole comprendere. All’assessore alla Sanità Regionale Marroni, quello che, mentore il rosso Rossi, ha distrutto l’Ospedale Pacini di San Marcello e che verrà a garantire “un livello essenziale di assistenza” all’assemblea “purificatrice” della Dynamo (come facevano le nostre madri dopo aver partorito, “per ritornare in santo”), facciamo noi questa domanda semplice  semplice, sicuri che anche il Presidente Uncem, Giurlani cav. Oreste, sarà della partita. Le elezioni, lo ripetiamo, incombono.

Domanda. Assessore Marroni, l’Ospedale di San Marcello sarebbe stato certamente salvato e potenziato se fosse stato ‘politicamente’ voluto, anche rispettando la spending review, con le contribuzioni di Stato, Regione, Associazioni e privati cittadini che (queste ultime) non hanno mai fatto mancare il loro contributo. Lei dirà che la somma non basta. Ha fatto un piccolo controllo su quanto viene versato dai cittadini della Montagna in contributi mensili chiamati addizionali regionali e alla Sanità in generale attraverso le tasse, le assicurazioni automobilistiche ed altro ancora? Lei è un compagno o un compagnuccio della parrocchietta? Comprende che come appendice del rosso Rossi nella sua giunta, ha un dovere di moralità politica (ideologica?) che la sinistra tanto decanta e per niente pratica? Vuole trovare un milioncino di euro da “stornare” e reimpiegare nella rinascita dell’Ospedale di San Marcello e, quindi, dell’intero comprensorio montano? Faccia chiudere l’Uncem Toscana che succhia più di un milione di euro l’anno, oltre al resto, e che nemmeno manda resoconti esaustivi, a richiesta di un gruppo consiliare. Non ci crede? Si legga questi allegati che, però, dovrebbe conoscere. Altrimenti perché la stiamo lautamente pagando?

Andìa, andìa – come si dice in Montagna – alla Dynamo e alla con-fusione montana del 19 marzo! la simpatica Silvia ‘parerà’ anche lei e se c’è il Cav. Oreste, il gioco è fatto.

Attento, però, perché la gente si è svegliata.

Scarica documento: interrogazione-IS954

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One thought on “SPECCHIETTI PER ALLODOLE DA RECUPERO-VOTI?

  1. concordo con quello che scrive, ma io mi domando… i cittadini della montagna le associazioni i comitati ecc. ecc. credo che abbiano indiscutibilmente e chiaramente esposto ciò che vogliono, cioè un ospedale con tutte le funzioni di ospedale compreso quella beneamata sala di rianimazione, possibile che si continui a perseguire la strada dei tagli?
    la nostra beneamate giunta ha capito o non ha capito? (credo di no)
    perchè si ostina a portare avanti questo potenziamento che nessuno lo vuole…?
    ma nemmeno la raccolta firme che i cittadini stanno portando avanti per sfiduciare la giunta li porta a riflettere?
    quello che vedo è che tutta la classe politica interessata alle prossime politiche scalpita, si arroga il diritto di intervenire di far passare che la colpa è solo degli altri, ma quando firmavano per la chiusura dell’ospedale Pacini di San Marcello a cosa pensavano alla spartizione delle poltrone degli incarichi remunerati ai guadagni che ci avrebbero fatto, fregandosene dei poveri montanini a cui hanno chiuso uffici postali, comunità montana, a cui è stata portata al massimo la pressione fiscale, a cui avendo passato il sevizio idrico a gaia il prezzo è triplicato, a cui la raccolta dell’immondizia a breve si passa a cosea e non si sa per quale motivo visto che entro il 2014 ci deve essere un gestore unico per tutta la toscana, e non è detto che sia gaia…
    se posso esprimere un pensiero mandateli a casa tutti: riappropriatevi della vostra dignità di persone e di popolo della montagna.

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