SPERANZA DI VIABILITÀ IN MONTAGNA

Giorgio Fabbri (Fdi-An) interviene nel dibattito che investe l’Appennino
Giorgio Fabbri
Giorgio Fabbri

SAN MARCELLO. Il primo cittadino di San Marcello Pistoiese e la sua giunta non hanno messo tempo in mezzo. La paura di avere uno sviluppo sulla Montagna Pistoiese e che divenga un dormitorio è stato prontamente scongiurato, se realmente fosse vera la notizia pubblicata da Linee Future dove si comunica che nell’ultimo consiglio comunale, sono state approvate le modifiche al regolamento urbanistico togliendo la fattibilità del progetto Pinelli e destinando l’area ad altro utilizzo.

Siamo veramente arrivati alla frutta ma credo che ciò sia avvenuto perché sono intervenuti i politici veri, quelli della Piana, cioè quelli che contano. L’intervento sul quotidiano La Nazione di oggi (2 settembre – n.d.r.) fatta dall’assessore provinciale Mari ne è una prova: suggerisce di potenziare la strada Porrettana (sicuramente verrebbe rispolverata la variante Pontepetri Signorino per chissà quali interessi) perché se succedesse qualcosa sul raccordo autostradale della A1 che collega Firenze a Bologna saremo isolati.

Ma perché se succede qualcosa sulla 66? Ed è anche in sintonia con la sig.ra Cormio potenziare la ferrovia Porrettana (mi domando ma perché allora lasciarla depotenziare). Spero vivamente che gli altri sindaci siano di parere opposto. Se vogliamo sviluppare turismo e impresa dobbiamo puntare su una viabilità idonea. Consideriamo poi che in galleria non nevica e non ghiaccia.

Rendendo più sicura la viabilità e diminuendo notevolmente le spese sostenute per la spalatura della neve e la salatura, un tempo di percorrenza ridotto notevolmente. Usando una frase del sindaco Danti renderebbe più appetibile il mercato immobiliare, turistico e industriale.

 Giorgio Fabbri, Fdi-An San Marcello

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