spes. DA SETTEMBRE AL VIA I LAVORI DI RISANAMENTO PER GLI ALLOGGI ERP

In una conferenza stampa l’avvocato Riccardo Sensi, presidente della Spes Spa ha illustrato il bilancio in attivo e le azioni previste per il prossimo triennio

La conferenza stampa

PISTOIA. Il presidente dello Spes Riccardo Sensi in una conferenza stampa ha fatto stamani il punto sulla attività della società illustrando a sommi capi il percorso
giuridico e di ristrutturazione aziendale che ha portato a risanare la società, partecipata da tutti i Comuni della provincia di Pistoia.

“Il 5 luglio i Comuni hanno approvato il bilancio 2021 che ha chiuso con 600mila euro di attivo e da pochi giorni il risanamento ha avuto piena efficacia.
Abbiamo trovato una società con 5,6 milioni di debiti. Abbiamo concordato un piano di rientro con Regione Toscana che è stato accettato. Abbiamo approvato un piano di risanamento che prevede un nuovo modello aziendale che ha salvato 23 posti di lavoro e che è stato accettato da tutti i soci che hanno ricapitalizzato la società per euro 3.542.644.
Nessuna delle risorse economiche che i Comuni hanno versato per la ricapitalizzazione sarà destinata alle spese di funzionamento della società, ma tutte saranno impiegate per lavori di manutenzione straordinaria sui vari alloggi.
Meccanismo dei Por: debito residuo con Regione Toscana: 3,9 milioni. La società ha le risorse già in cassa per restituirlo ma lo faremo in 5 anni. Infatti ogni anno, per 5 anni, rendiconteremo 800 mila euro all’anno a Regione del debito e contemporaneamente presenteremo progetti di manutenzione straordinaria di analogo importo per riottenere quelle somme che saranno impiegate per lavori sulle nostre case
Con i 3,5 milioni di ricapitalizzazione e con risorse proprie la società potrà da settembre avviare le procedure per rifare il tetto di via Valiani n. 24 – palazzo Nelson Mandela— e installare 3 nuove caldaie al Triangolo e soprattutto per iniziare ad affrontare lo scandalo dei 240 alloggi vuoti per carenza di lavori.

La sede della Spes

240 famiglie che si trovano adesso nelle liste d’attesa dei vari comuni della provincia potranno nel giro di 3 anni avere una casa che finora era stata negata per cattiva gestione.
Sono arrivati 5,4 milioni e mezzo che sono stati destinati a rifare completamente gli edifici di San Marcello (Via XXV aprile n. 2021 per un totale di 21 alloggi), Pistoia (via di Vittorio n. 9 e 9a per un totale di 24 alloggi) e Monsummano Terme (via Martiri di via Fani n. 30,56,82,84 per un totale di 34 alloggi).
Sono stati sbloccati anche 1,3 milioni con i quali Spes realizzerà 8 nuovi alloggi nel comune di Pescia.
A settembre sarà inaugurato a Chiazzano un nuovissimo fabbricato con 20 nuovi modernissimi appuntamenti.

Significato del risanamento – rischi scongiurati
Il cda e i comuni hanno salvato la società dal fallimento e hanno garantito a 2300 famiglie (circa 6000 persone) di poter continuare a vivere negli alloggi erp.
Il fallimento, ma anche la chiusura della società, avrebbe determinato un periodo di fortissime tensioni sociali in tutta la provincia di Pistoia; penso soprattutto ai comuni come Pistoia e Pescia dove la Spes gestisce rispettivamente 1000 e 400 alloggi.
Spes gestisce circa 148 grandi condomini ove vivono 4354 persone che non avrebbero avuto acqua, luce (penso agli ascensori) e soprattutto riscaldamento nell’inverno 2021/2022 e 2022/2023 perché questi servizi li anticipa Spes e se fosse fallita o semplicemente messa in liquidazione non avrebbe potuto provvedervi.
I Comuni non hanno le competenze e la forza lavoro per farvi fronte e non sarebbe stato sufficiente stanziare debiti fuori bilancio.
Tutti i 20 comuni soci hanno collaborato con spirito costruttivo e di ciò i cittadini devono essere informati. Il risanamento Spes non ha infatti colore politico ma è una vittoria di tutti.

Mi sia però consentito ringraziare Alessandro Tomasi che mi ha fortemente voluto a presiedere la società e mi ha affidato questo compito difficile e stimolante nello stesso tempo e con lui Margherita Semplici e Anna Maria Celesti, sempre disponibili e propositive.

I miei colleghi del cda, Stefano Agostini ed Eva Morucci, competenti e amici veri con cui abbiamo creato una vera e propria squadra affiatata. I membri del collegio dei revisori, Filippo Cummaudo, Cristina Pantera ed Alessandro Pescari, il cui lavoro sul controllo degli atti presenti e passati è stato fondamentale e che sono stati anche sinceramente impegnati per il risanamento.
Una menzione particolare la devo rivolgere a Franco Ancillotti e ad Andrea Niccolai, senza i cui competenti consigli e sostegno il risanamento non sarebbe stato portato a termine.

Il presidente Riccardo Sensi

Voglio ringraziare tutti i sindaci della provincia, nessuno escluso per la leale collaborazione nell’interesse pubblico al risanamento dell’azienda. Tra loro devo ricordare Simona De Caro, Marzia Niccoli e Nicola Tesi e anche l’assessore Mearelli del Comune di Quarrata l’assessore Roy Bardelli di Serravalle. Devo citare anche il sindaco di Chiesina, Fabio Berti che ha partecipato convintamente al risanamento anche se Chiesina è l’unico comune che, al momento, non ha alloggi erp sul proprio territorio.
Adesso le questioni ancora irrisolte:
1) Resta l’attesa per il Pinqua delle Fornaci e dell’area Ricciarelli per il quale i progetti Spes e Comune di Pistoia sono stati ammessi al finanziamento ma non sono state ancora individuate le somme dal Ministero e quindi i soldi non sono arrivati: sono ancora fiducioso ma Roma si deve muovere e tutti dobbiamo sollecitarla.
2) Dopo aver salvato la società e dato certezze, occorrerebbe essere più rigorosi con chi non paga. Anche a causa della crisi economica e della pandemia, l’affitto medio riscosso è sceso dai 107 euro del 2019 a euro 99 nel 2020 per attestarsi adesso a euro 92 nel 2021.
Non è giusto nei confronti di chi paga le tasse, di chi è fuori dal circuito dell’edilizia pubblica e soprattutto delle 20 mila famiglie che in Toscana sono in lista d’attesa tollerare le morosità.
Per questo faccio un appello ai Comuni: più rigore nelle decadenze. Chi non paga il modesto affitto o versa in stato di gravissimo disagio sociale (e allora il Comune deve aiutare con i servizi sociali e la Spes con ragionevoli piani di rientro) o deve essere sfrattato.
Atteso che sono i Comuni responsabili per legge delle procedure di decadenze oltre a quanto prevede il contratto di servizi, dobbiamo essere più intransigenti. So che è difficile perché poi il problema si ripropone al Comune.
Di seguito i dati dei fabbricati che sarebbero rimesti senza riscaldamento, luce, acqua e manutenzioni impianti condominiali (ad esempio ascensori), con indicazione del numero delle persone che vi abitano: sono 148 i fabbricati nella provincia di Pistoia in gestione diretta di Spes per un totale di 1674 alloggi”.
Sotto si trovano indicati il numero dei componenti i nuclei familiari interessati dai servizi anticipati da questa Società, suddivisi per comuni.
N. 148 fabbricati gestiti da SPES  per oneri comuni n. componenti nuclei familiari
AGLIANA 393
BUGGANO 30
CUTIGLIANO ABETONE 23
LAMPORECCHIO 47
LARCIANO 111
MASSA E COZZILE 151
MONSUMMANO 520
MONTALE 72
PESCIA 546
PIEVE A NIEVOLE 104
PISTOIA 1564
PONTE BUGGIANESE 57
QUARRATA 428
SAMBUCA 12
SAN MARCELLO 100
SERRAVALLE 196
TOTALE 4354

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