spigolature spigolose. MORALE E POLITICA FANNO I LADRI DI PISA?

Eugenio Patrizio Mungai

SERRAVALLE. Pur rischiando di far saltare i nervi a Renzo Mochi e magari anche alla non rinnovabile Simona Querci, Serravalle Pistoiese si presenta – sotto ogni punto di vista – come una specie di laboratorio onnicomprensivo in cui sperimentare le infine possibilità di combinazione delle forze politiche e non. È proprio un gabinetto di alchimìa.

È un “teatrino degli effetti a sorpresa” che segna – è il caso di dire da vicinissimo – ciò che sta per accadere in tutta la nostra provincia con le prossime (e lasciateci dire più o meno incredibili) elezioni amministrative.

Per un popolo come noi, che ormai parliamo quasi cinese, è interessante discutere di “elezioni”. La parola evoca sin da sùbito la famosa «r» mandarina, che a sua volta richiama gli imprevedibili sbalzi umorali/ormonici dei p[ale]olitici di casa nostra, che più o meno ragionano ancora sui parametri veteroDc/veteroPci: ossia teoria e tecnica del «complomesso [apo]stolico».

Direte: ma che ci racconta, stamattina, questo coso qui? S’è alzato male per qualche strano scompenso di pressione? E la risposta è no.

Diciamo che l’ho presa larga per fare intanto un passo indietro di qualche giorno. E mi ri-pongo una domanda: perché a Serravalle, Comune plurinquisito, con un candidato Sindaco (Mungai) plurindag[hin]ato, tutti tacciono e fanno finta di niente, senza spiegare ai propri elettori cosa è successo e sta succedendo?

Bertinelli lo ha fatto a Pistoia, Mazzanti lo ha fatto a Quarrata, ma Serravalle serra-l’uscio e si barrica in casa. E sì che ultimamente c’è stata anche la nuova indagine della Digos che riguarda il “comitato fiera” e l’amministrazione (sequestrati tutti gli atti nella sede comunale)! Eppure il silenzio è di tomba. Ineccepibile trasparenza, anche in rapporto al codice etico approvato – e non da noi.

Federico Gorbi e Patrizio Rafanelli

Ciononostante «ha da passa’ ’a nuttata» e, sia dentro che fuori, sia pure a metà strada, fervet opus, ossia c’è un gran daffare per le elezioni.

Aldilà del visibile disorientamento della destra serravallina – di cui parleremo in séguito, ma che fa pendant con la destra quarratina, tuttora disorientata e alla ricerca di una propria identità –, sono state le manovre di qualche giorno fa  (sabato…?) alle Milleluci, circolo piuttosto ben targato, a lasciare una qualche sorpresa un po’ dappertutto.

Vi si sarebbero incontrati – ci dicono – il plurindag[hin]ato Mungai, ma confermato candidato Sindaco; il Benini segretario della sezione piddìna di Serravalle e Cantagrillo (si chiede scusa per eventuali involontari errori), ma anche Gorbi e Rafanelli con il dottor Bencini. E si sarebbero confrontati sul tema delle “strategie e pian[t]i delle prossime elezioni (con «r» mandarina?) amministrative”.

Piani e strategie richiamano le due guerre mondiali. Quali piani e quali strategie si nono chieste certe malelingue politiche locali? E ci hanno trasmesso il dubbio.

Così una domanda è sorta spontanea: non sarà che con queste manovre si voglia servire un piattino da chef a Daghini e a tutto il partito di Rifondazione Comunista?

Magari – ha suggerito qualche gola profonda – attraverso una lista civica d’appoggio a Eugenio Patrizio (a mo’ di quanto era successo a Quarrata con Fiorello Gori per Mazzanti), ma con il risultato concreto di un emergente assessorato per seguaci di Gorbi (cosa che Mazzanti non aveva mai servito ai suoi supporters di Valenzatico)?

Sarà vero oppure no? Lo Scozzese lo raccontò! diceva una vecchia canzoncina.

Intanto, in vista di queste elezioni… “buona giolnata” ai serravallo-casalini-cantagrillesi!

[Edoardo Bianchini]

Vedi anche: http://www.linealibera.info/spigolature-spigolose-graffi-e-pietre-in-faccia-nel-serravallino/

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3 thoughts on “spigolature spigolose. MORALE E POLITICA FANNO I LADRI DI PISA?

  1. FEDERICO GORBI SCRIVE:
    ____________

    L’articolo è simpatico come sempre ma la ricostruzione che ti è stata raccontata non è del tutto veritiera.
    A parte il fatto che il segretario del Pd si chiama Baldi (ma è poca cosa lo scambio di nomi) l’idea che possa esistere una lista civica in appoggio a Mungai, come avviene a Quarrata per Mazzanti, non è realistica anche solo per motivi di sistema elettorale.
    Serravalle è un comune con meno di 15.000 abitanti, quindi con un turno unico e con una sola lista per ogni candidato.
    Non è possibile presentare più liste sotto un’unica candidatura a sindaco.
    L’incontro poi, è vero, c’è stato, come è successo già altre volte, ma con lo scopo di confrontarsi su alcuni temi importanti che il consiglio comunale deve affrontare in questi ultimi mesi (in primis il bilancio di previsione che andrà in approvazione il 10 marzo).
    La nostra lista, proprio perché civica, non ha mai rifiutato incontri con nessuno, né a destra né a sinistra. Parlare fa sempre bene.
    Quanto alla questione Daghini e Rifondazione Comunista non saranno i Serravalle Popolari e Riformisti a farli fuori.
    Si sono già eliminati da soli e da tempo ed è il Pd che, mi risulta, non li vorrà in coalizione in nessun caso, preferendo correre probabilmente in autonomia da ogni tipo di alleanza.
    Federico Gorbi

  2. Sì, di sabato alle Milleluci il Mungai chiama Gorbi e Rafanelli per parlare del bilancio. E gli altri consiglieri di opposizione non sono stati chiamati? E il Baldi e il Benini che non sono consiglieri che ci facevano?????
    Ma a chi la volete dare a bere???
    C’è odore di bruciato, altroché!

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