spiscinizzati. LE PROMESSE MANCATE DEL PCI-PDS-PD

Un'antica lettera del Sindaco Giunti la dice lunga sulla capacità dei demokrats di tenere fede alle promesse elettorali
La lettera riemersa di Marco Giunti ex Sindaco di Agliana

LE PAROLE TRA NOI LEGGERE


La piscina comunale alla Ferruccia non si farà mai: è stata una millanteria del Pd-Pds-Pci

 

AGLIANA. Si dice che la piscina di Montale venne costruita dalla Provincia come misura compensativa dell’impianto di incenerimento dei rifiuti, un incenerimento che però ricade per i suoi effetti anche su Agliana e Montemurlo.

Un  comunista pentito e indignato ci dice che, dopo la consiliatura Mangoni – commissariata dal Fragai – ha “aperto gli occhi” (meglio tardi che mai) e ci invia una lettera dell’allora Sindaco Marco Giunti, in data del 30 Settembre 1995, che richiama una riunione del giorno precedente.

Silvia Banci, delegata Pd di Ferruccia: che ne è stato della piscina comunale?

In tale lettera, Marco Giunti (al quale i vari esponenti del Pd dovrebbero riferirsi per avere il necessario catechismo politico corretto, imparando da lui a rispondere alle domande) si scusa per “esser uscito fuori dal solco” e rassicura la cittadinanza sulla circostanza che, tra i vari interventi previsti nell’aerea, vi è anche l’impianto della piscina comunale.

Assessore, all’epoca, era Valentina Sardi e Giunti la avrebbe esplicitamente coinvolta in tale impegnativa di programma. Niente è stato fatto da allora, né alla Ferruccia, né in altre parti del Comune.

Che ne è dunque della promessa del Sindaco Giunti? Le varie compagne e i focosi compagni (cito a mente, la Silvia Banci, Giorgio Cheli, la medichessa Lucilla Di Renzo, l’automobilista conducente Andrea Acciai e l’Assessore Claudio Tiezzi cosa hanno fatto e detto?

Quanti altri ancora sono passati nella sala del consiglio comunale a parlare di politica, del “bene pubblico e della corretta amministrazione” del Pci/Pds/Pd e a seguire? Insomma l’argomento piscina è stato tagliato via dal panorama locale e nessuno ha più parlato di niente, cadendo così tutto nel dimenticatoio, salvo poi essere riesumato dopo ben cinque lustri, da questo quotidiano. Anche la Sardi è passata e scomparsa, ma potrebbe intervenire con una risposta di chiarimento: che successe in quella “drammatica riunione”? Chi e come andò fuori del solco oltre a Giunti?

Resta solo lui, Marco Giunti, il Sindaco, decano sempre disponibile al confronto e pronto alle repliche; ma il Pd ferrucciano (ovvero la famiglia Banci) avrà qualche esponente che rilancia e riparerà la ferita rimarginata nell’oblìo o sono passati tutti all’Italia Viva di Matteo Renzi?

L’episodio è emblematico della reticenza dei politicizzati demokrats: un gregge mansueto di cittadini, che però s’incazzavano per una “…situazione drammatica che si è protratta per ore… e che avrebbe fatto saltare i nervi a chiunque”.

Che si saranno detti di così riservato e importante da far riemergere qualche intraprendente indignado, “spiscinizzato”, ma non rassegnato alla sovietizzazione ferrucciana in corso?

PS 1: La Silvia, non si provi a protestare con noi per aver violato la richiesta di “riservatezza” apposta sul lettera oggi resa pubblica: si preoccupi dell’argomento e lasci fare la ricerca del “traditore” indignado. Non lo troverà mai….appunto perché indignato.

Intanto i ferrucciani – quelli che nell’immaginario popolare hanno la testa grossa e quando entrano in una cappelleria hanno una sala a parte per scegliere i copricapo più adatti – anche se non hanno la piscina, possono nuotare tranquillamente in quella vasca olimpionica che è stata l’ultrasettantennale democrazia comunista. In essa possono nuotare a ufo: in un mare di guai!

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]
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