SPOSTARE IL LORENZINI? UNA PROPOSTA SURREALE. IL LICEO DEVE RESTARE A PESCIA

Intervento di Lamichhane di Italia Viva Pescia: “La situazione della scuola peggiora ogni giorno, è urgente concludere tutti i lavori e tornare al tempo pieno. Per il futuro una sede adatta o se ne costruisca una ex novo”

Cosimo Lamichhane

PESCIA. “Dopo mesi di proclami, riunioni e promesse, oltre che una manifestazione organizzata dagli studenti lo scorso giugno, la situazione al Liceo Lorenzini di Pescia non è migliorata. Anzi, peggiora giorno dopo giorno: pare che le aule della sede centrale non saranno disponibili per il 15 ottobre, data che era stata garantita dalla Provincia e per di più inizialmente non prevista, perché a regola il problema della sede doveva essere risolto prima dell’inizio della scuola”.

È con queste parole che Cosimo Lamichhane, esponente di Italia Viva Pescia, interviene sulle difficoltà del Lorenzini, una scuola nella quale ’al momento le lezioni sono di tre ore anziché di cinque. Una vergogna indescrivibile e che va a discapito degli studenti che hanno scelto un liceo di eccellenza come il Lorenzini.
Riteniamo altrettanto surreale, per tradizione e nella sostanza – basti pensare a chi sia intitolato — la proposta di spostare il Liceo Lorenzini al di fuori del territorio pesciatino (ad esempio a Villa Bellavista) – continua il rappresentante di IV —.

Una proposta totalmente improvvisata, formulata pour parler, che comunque rappresenterebbe una soluzione provvisoria. Un ulteriore compromesso al ribasso che né il Liceo né la città di Pescia meritano. Lunedì – annuncia Lamichhane -—sarò presente, anche in quanto ex rappresentante del Lorenzini, alla manifestazione organizzata a Pistoia dagli studenti, miei ex compagni di scuola. che stanno sempre più dimostrando di avere a cuore il loro liceo.

Le istituzioni stanno invece dimostrando il contrario”. Quindi l’invito finale dell’esponente pesciatino di Italia Viva: “Si torni al tempo pieno e si concludano immediatamente tutti i lavori necessari per consentire ciò. Poi, si pensi ad una sede adatta per la scuola o si valuti la possibilità di costruirne una ex novo.

Ma il Lorenzini rimanga a Pescia, perché quello è il suo posto”.

[paolo vannini]

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