squadra interforze. CLANDESTINI, DENUNCE E SOSPENSIONE COATTA DELL’ATTIVITÀ A CHIESANUOVA

A seguito dei controlli effettuati in una ditta cinese sono state elevate multe per più di 20.000 euro
Il controllo del gruppo interforze in ditta cinese

PRATO. Ieri mattina ha avuto luogo, coordinato dalla Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e Immigrazione della Questura di Prato, un nuovo servizio straordinario di controllo presso attività produttive gestite da cittadini stranieri.

Con inizio alle ore 10.00, infatti, la “Squadra Interforze”, composta nell’occasione da personale appartenente alla Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione Pasi della Questura di Prato, alla Guardia di Finanza, alla locale Polizia Municipale, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, all’Asl e all’Alia Servizi Ambientali, ha effettuato il controllo di una ditta di confezioni sita a Prato, in via Manin, in zona Chiesanuova, gestita da due coniugi cinesi, un quarantunenne e una trentasettenne, entrambi residenti a Prato.

Nella circostanza venivano identificati, oltre ai predetti titolari, 5 orientali prestanti attività lavorativa nella ditta, tutti di nazionalità cinese, dei quali tre, rispettivamente una trentottenne, un ventinovenne e un trentaseienne, risultati essere clandestini, sono stati pertanto condotti in Questura per la prosecuzione dei dovuti accertamenti di specie, quindi denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano, muniti nell’immediatezza di provvedimento di espulsione dal Territorio Nazionale, con la prima, la trentottenne, che è stata nel successivo pomeriggio coattivamente accompagnata presso il C.P.R. di Roma – Ponte Galeria.

I coniugi cinesi titolari della confezione venivano pertanto deferiti per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed impiego e sfruttamento di manodopera irregolare.

L’attività ispettiva effettuata ha portato alla sospensione coattiva dell’attività produttiva per l’accertata presenza di quattro lavoratori privi di regolare contratto di lavoro, tra cui i tre predetti clandestini, con contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 20.000 euro, alla quale si sono aggiunte ulteriori sanzioni pecuniarie per violazione delle norme in materia di divieto di fumo, uso improprio di alcuni locali dello stabile produttivo nonché mancata tenuta dei registri di carico e scarico rifiuti. Si accertava, infine, che la confezione controllata fosse debitrice del pagamento di 12.000 euro per pregressi mancati versamenti di tasse sui rifiuti.

[questura di prato]

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