STASERA I NEGRITA AL BLUES AROUND

Per il chitarrista Drigo, un sogno che si realizza. Ecco l’intervista realizzata da Alessandro Pagliai di Ok Siena. Domani il resoconto del concerto, con reportage  fotografico, a cura di Gianluca Risi

Stasera in piazza del Duomo

PISTOIA. Per i Negrita il tour celebrativo di 25 anni di carriera si era interrotto bruscamente, a causa della pandemia, a Montecatini. Era il 29 febbraio e in Italia stava per iniziare il lockdown. Concerti e spettacoli hanno subito un brusco stop ma ora si prova a ripartire anche perché, come diceva una canzone, la musica non finirà mai.

Per la band aretina, in attesa di concludere la precedente tournée, sono in programma due eventi a distanza di 24 ore: 31 luglio ad Aosta e 1 agosto a Pistoia, in Piazza Duomo.

Enrico “Drigo” Salvi, geniale chitarrista del gruppo, non nasconde un pò di fibrillazione per questo “debutto”:

Il concerto di ieri a Aosta

«Finalmente si ricomincia. È molto piacevole poter tornare a suonare anche se, dalle notizie che arrivano, la fine di questo brutto periodo è ancora lontana. Fortunatamente siamo in estate e si possono fare concerti all’aperto, rispettando le regole e le limitazioni previste. Ad Aosta il nostro pubblico sarà praticamente in un prato davanti a noi. Un’atmosfera che mi ricorda gli anni settanta, l’epoca dei figli dei fiori. È difficile capire cosa succederà nei prossimi mesi, viviamo alla giornata»

Durante la pandemia i vostri fan vi hanno seguito grazie alle nuove tecnologie; avete fatto collegamenti in diretta, avete dato consigli, avete raccontato come stavate passando il tempo a casa. Forse è anche cambiato il modo di interagire, di utilizzare i social?

«Spesso abbiamo criticato i social, portatori di gossip e illazioni. Invece durante la pandemia internet e le varie piattaforme ci hanno permesso di non perdere contatto con il mondo esterno e con gli amici che ci seguono. Dobbiamo riconoscere la grande utilità e la forza comunicativa dei social.»

Fra i personaggi pubblici c’è anche chi ha deciso di rinunciare all’eccessiva esposizione mediatica sul web e al continuo confronto con gli ammiratori troppo assillanti. Gli haters fanno così paura?

«Quando ti rivolgi a un vasto pubblico e, in maniera diretta e sincera, rendi note le tue opinioni o le tue preferenze, anche politiche, è chiaro che ti esponi a critiche e commenti negativi. Scrivere una frase e ricevere un dissenso di massa ti fa stare male. Davvero. Una volta, tempo fa, avevo fatto un post per il compleanno di Vasco Rossi. Auguri, Maestro: bastò questo per scatenare contro di me una serie di insulti da chi evidentemente non apprezzava il rocker modenese. Sono rimasto così male che per un anno mi sono allontanato dai social…»

Ma fortunatamente non ti sei allontanato dalla musica! I Negrita, con oltre 5 lustri di attività e in continua evoluzione, hanno sempre superato ostacoli e le mode musicali del momento.

La locandina

«La nostra carriera, dopo il secondo album (Paradisi per illusi), è caratterizzata da una trasformazione dietro l’altra. Un ripetuto cambiamento che per il nostro pubblico, all’inizio, fu uno shock; adesso invece ad ogni nostra nuova uscita c’è curiosità e attesa per scoprire ritmi, sound e magari uno stile diverso dal disco precedente».

Sabato a Pistoia cosa ci dobbiamo aspettare? Tra l’altro su Instagram hai scritto che stavi riflettendo su quali chitarre utilizzare.

«Ci presentiamo con la formula Negrita Acoustic Trio: Pau, Mac e Drigo e le nostre chitarre. Per un concerto ancora più intimo che spero sia apprezzato. Ci siamo esibiti nei piccoli club e nei grandi palazzetti, all’aperto e nei teatri, ma suonare in questa famosa piazza di Pistoia, che ho frequentato molto, è per me un sogno che si realizza.

Fin da giovanissimo ero presente alle leggendarie edizioni del Blues Festival, ho visto dal vivo grandi artisti come B.B. King, John Lee Hooker, Buddy Guy, Stevie Ray Vaughan. Lo confesso, sarò un pò emozionato».

Cosa c’è nell’immediato futuro dei Negrita?

«Il lockdown ha mandato all’aria i programmi di tanti artisti ma, piccola consolazione, ha permesso di riflettere, capire, approfondire alcuni aspetti del nostro lavoro e della vita quotidiana. Elaborare progetti e scrivere canzoni, in fondo è quello che proviamo ancora a fare. Intanto viviamo con entusiasmo questa ripartenza. Vi aspetto sabato in Piazza Duomo!»

Alessandro Pagliai – Ok Siena

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