statuti comunali. CONTROLLI OMESSI DAI SINDACI?

 

La Giunta aglianese di Mangoni

AGLIANA. La Befana avrebbe portato ai Sindaci e specificamente a Giacomo Mangoni un’ulteriore sorpresa che, in realtà, non lo sarebbe affatto trattandosi di adempimenti amministrativi da sempre stati previsti nello statuto comunale in soddisfazione ai generali principi del più efficiente controllo della gestione del Comune. I consiglieri di opposizione Fabrizio Baroncelli e Luca Benesperi, non sono – evidentemente – stati a sciare nelle Ss. Festività e hanno bene sfruttato il lungo periodo di pausa della politica studiandosi lo Statuto comunale di Agliana (ipotesi sicuramente valida anche per gli altri Comuni) individuando due articoli che contengono delle prescrizioni davvero interessanti.

Donatella D’amico Segretario Generale

L’articolo 92, comma 2, lettera H che prevede che  “dirigenti e i funzionari delle varie unità redigano e trasmettano al Consiglio comunale una relazione sul loro operato, sull’attività e sugli obiettivi di programma svolti dagli uffici cui sono preposti” e l’articolo 113, comma 6 che prevede che “il collegio dei revisori presenti al Consiglio comunale, comunque almeno ogni quadrimestre, predispongano una relazione contenente il riferimento dell’attività svolta anche in ordine alla situazione economico-finanziaria dell’Ente, nonché i rilievi e le proposte ritenute utili a conseguire una maggiore efficienza, produttività ed economicità di gestione”. Tanta roba, che avrebbe permesso di evitare errori e omissioni di adempimenti ai contratti, come quello della famigerata vicenda Agisport.

Appare chiaro che se – come ritenuto dai consiglieri – tali prescrizioni sono state davvero disattese, ce ne sarà per cani e porci, risultando ciò una mancanza perenne consolidata negli anni e che andrebbe a interessare tutte le giunte dal 1990 in poi, con probabili esiti da Corte dei Conti che vedrebbe coinvolti tutti i dirigenti che sono stati omissivi di tali atti.

Ma non solo questi: ci sarebbe infatti la piena responsabilità dei Sindaci, revisori contabili e dei componenti delle giunte (culpa in vigilando) che, nel paese della legalità, dimostrano ancora una volta di avere gestito la res publica con superficialità e approssimazione senza il senno di un controllo amministrativo assicurato dalle verifiche dirette incrociate con le relazioni consuntive quadrimestrali, sopratutto, obbligatorie dei funzionari.

Ancora una volta, la vicenda vedrebbe altresì coinvolto l’ufficio del Segretario generale comunale che dopo aver mancato l’attuazione del freedom of information, avrebbe omesso di garantire il rispetto dello Statuto. L’interrogazione è stata chiesta nella forma di trattazione orale nel prossimo consiglio comunale che seguiremo con interesse.

[Alessandro Romiti]

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