STOP ALL’AUSTERITÀ, DOVE SI FIRMA

«La disoccupazione in Italia oggi è più che raddoppiata e quasi un giovane su due è senza lavoro, il valore della ricchezza in questi anni si è ampiamente ridotto, i conti pubblici sono peggiorati e quasi 3 milioni di imprese hanno chiuso l’attività»
Stop all’austerità
Stop all’austerità

PISTOIA. Ha preso il via anche a Pistoia la campagna referendaria nazionale per cambiare la legge sul Fiscal Compact, alla quale aderisce con piena convinzione l’associazione Cipes Pistoia – “Centro d’iniziativa politica economica e sociale” sostenendo i quattro quesiti referendari “Stop all’austerità” a sostegno alla crescita per un’Europa del lavoro e dello sviluppo, promossi da una serie di personalità e realtà sociali anche molto diversi tra loro per provenienza e formazione.

Venerdì scorso si è quindi tenuta a Pistoia una Conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa da parte dei soggetti promotori locali, tra gli altri Cgil Pistoia, Acli Pistoia, Cipes Pistoia, Arci Pistoia, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Centro Democratico, con la costituzione in ambito locale del Comitato sostenitore dei referendum.

Sarà possibile firmare presso

  • Cgil Pistoia dal lunedì al venerdì nelle ore di ufficio
  • Rifondazione Comunista via XX Settembre dal lunedì al venerdì ore 17-19,
  • Festa organizzata da Rc in collaborazione con Anpi dalle ore 20 sempre in via XX Settembre
  • mercato cittadino mercoledì e sabato ore 10-12 all’angolo tra via degli Orafi e piazza Duomo
  • tutti i circoli Arci.

La disoccupazione in Italia oggi è più che raddoppiata e quasi un giovane su due è senza lavoro, il valore della ricchezza in questi anni si è ampiamente ridotto, i conti pubblici sono peggiorati e quasi 3 milioni di imprese hanno chiuso l’attività.

I quattro quesiti referendari propongono dunque l’abolizione di alcuni passaggi della legge n. 243 del 2012 che impongono vincoli aggiuntivi rispetto alle norme europee ed al Fiscal Compact e nello specifico: abrogazione della possibilità di stabilire obiettivi di bilancio più gravosi di quelli definiti in sede europea, dell’esatta corrispondenza tra il principio costituzionale di bilancio e l’obiettivo a medio termine stabilito in Europa in quanto le normative europee non la impongono, della limitazione del ricorso all’indebitamento per realizzare operazioni finanziarie ai soli casi eccezionali previsti dalla legge poiché non prevista dalla Costituzione né da impegni europei, dell’attivazione obbligatoria ed automatica del “meccanismo di correzione” delle politiche di finanza pubblica imposto da trattati internazionali limitandone l’attivazione solo a quando previsto dall’Unione europea.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, consultare il sito Internet: www.referendumstopausterita.it.

[comunicato federighi]

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