stopCeta. GRANDE MANIFESTAZIONE SOTTO MONTECITORIO

La mobilitazione in piazza Montecitorio

PISTOIA-ROMA. Una grande mobilitazione di oltre quattromila agricoltori a Piazza Montecitorio, che ha sancito un’alleanza trasversale per difendere il Made in Italy. Allevatori, agricoltori, consumatori, sindacalisti, ambientalisti, rappresentanti della società civile sono giunti dalle diverse regioni a Roma a manifestare in piazza Montecitorio insieme a tanti amministratori locali di tutti gli schieramenti politici, tra cui il neo-sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.

Tutti contro il Ceta, un accordo con il Canada con cui per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi.

“Siamo molto grati al sindaco Alessandro Tomasi di aver voluto rappresentare Pistoia in questa che si preannuncia una durissima lotta contro gli interessi di multinazionali del finto agroalimentare italiano — dichiara Michela Nieri, presidente di Coldiretti Pistoia —”.

“Ringrazio Coldiretti dell’invito e per come ha organizzato la manifestazione. Ha avuto il coraggio di aprirla e di renderla trasversale, dimostrando che per essa gli interessi del nostro paese vengono prima di tutto — ha dichiarato Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia —. Dovevo essere a questa manifestazione per mille ragioni: il sindaco è il custode della salute dei propri cittadini, che passa attraverso quel che mangiamo. Il Ceta rischia di distruggere il nostro sistema agroalimentare, la sua genuinità e le tante aziende del nostro territorio che con coraggio investono per produrre eccellenze. Noi dobbiamo aiutarle e sostenerle”.

Il sindaco di Pistoia Tomasi a sostegno della battaglia di Coldiretti

La mobilitazione è stata promossa dalla Coldiretti e condivisa da un ampio gruppo di altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch).

“Nel febbraio scorso frettolosamente e nel silenzio assoluto, il Parlamento europeo con voto favorevole di tanti europarlamentari italiani ha approvato il Ceta. Ora si passa alle ratifiche degli stati. La battaglia è aperta e difficilissima — spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia —, ma dalla manifestazione sono giunti buoni segnali. Noi ce la metteremo tutta per evitare la messa in soffitta dei nostri cibi e del nostro sistema di controllo, anche sanitario”.

È nata, infatti, un’alleanza trasversale per difendere il made in Italy di allevatori, agricoltori, consumatori, sindacalisti, ambientalisti, rappresentanti della società civile che sono giunti dalle diverse regioni a Roma a manifestare in piazza Montecitorio insieme a sindaci, assessori, presidenti di Regione e parlamentari di tutti gli schieramenti politici.

E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, a conclusione della mobilitazione di oltre quattromila agricoltori contro l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada, nell’annunciare la mobilitazione permanente per fare pressing anche con email bombing e tweetstorm sui parlamentari che dovranno votare sulla ratifica del trattato nelle prossime settimane al Senato e alla Camera (www.coldiretti.it #stopCETA).

Alcuni dei prodotti della Coldiretti

“Una iniziativa di sollecitazione delle forze politiche e di trasparenza per far conoscere agli italiani i comportamenti di voto dei singoli parlamentari del loro territorio su un tema destinato ad avere un pesante impatto economia, lavoro, salute e ambiente”, ha sottolineato Moncalvo dal palco della mobilitazione promossa dalla Coldiretti e condivisa da un ampio gruppo di altre organizzazioni.

A sostenere la mobilitazione degli agricoltori della Coldiretti in piazza sono intervenuti i deputati Giuseppe De Cristofaro (si-sel), Giulio Marcon (si – sel), Adriano Zaccagnini (mdp), Massimiliano Fedriga (capogruppo lega nord alla camera, Francesco La Forgia (capogruppo mdp), Alfredo Dattorre (mdp), Basilio Catanoso (FI), Oreste Pastorelli (Misto-Psi-Pli), Nicola Fratoianni (SI-Sel), Nicodemo Oliverio (PD), Franco Bordo (Art.1-Mpd), Colomba Mongiello (Pd) e Giorgia Meloni (FdI-An) ed i senatori Giulio Tremonti (Gal), Monica Cirinnà (PdD), Elena Fattori (M5S), Stefano Fassina (SI-Sel) e Loredana De Petris (SI-Sel). Ma dal palco della Coldiretti hanno parlato anche Gianni Alemanno, già ministro delle Politiche agricole, Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro delle Politiche agricole, presidente Fondazione Univerde. Susanna Camusso, segretaria generale CGIL, Rossella Muroni, presidente Legambiente, Federica Ferrario di Greenpeace, Cinzia Scaffidi slow food internazionale Monica di Sisto di Fair Watch, Elio Lannutti di Adusbef, il presidente di Federconumatori Emilio Viafora, Luca Zaia, presidente Regione Veneto, l’Assessore all’agricoltura della Regione Lazio Carlo Hausmann e quello della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero e del Molise Vittorino Facciolla.

[coldiretti pistoia]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento