STRADE MONTAGNA: «INCURIA E CONTROSENSI NEL FARE I LAVORI»

«Ci siamo accorti in che condizioni sono ridotte le strade provinciali e quelle regionali gestite dalla Provincia di Pistoia?»
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PISTOIA. Pubblichiamo l’intervento di un lettore sullo stato delle strade sulla Montagna Pistoiese

Caro Direttore, cari lettori,
sarà l’effetto della crisi, del patto di stabilità che impone alla Provincia di non superare il limite di spesa, sarà colpa anche della sciagurata riforma delle province che ha ghigliottinato i trasferimenti statali a questi enti che, seppure nella carta dovrebbero essere superati, continuano a esistere nel più completo caos normativo, ma… ci siamo accorti in che condizioni sono ridotte le strade provinciali e quelle regionali gestite dalla Provincia di Pistoia?

L’incuria più completa regna, erba alta più di un metro a bordo strada con relativa segnaletica complementare oscurata, buche, avvallamenti, asfalto che si sfalda, segnaletica orizzontale obsoleta e completamente fuori norma, cartelli mezzi divelti o spariti…. Ma come? Abbiamo una tassazione che supera il 43% del Pil, le imposte provinciali sono ai massimi consentiti dalla legge, la regione ogni anno eroga alla provincia circa 800 mila euro per garantire l’ordinaria manutenzione delle strade regionali e questo sarebbe il risultato?

Basta fare un salto nella vicina Emilia Romagna e una situazione del genere non si vede, vero che anche Bologna ha problemi di bilancio e le strade provinciali sono messe un poco peggio rispetto all’anno scorso, ma sempre in condizioni accettabili, un emiliano la scorsa settimana mi ha detto “ma che schifo di strade avete nella vostra montagna?”, rispondo “è vero, in moto devo sempre stare attento alle buche, ci sono strade che la provincia sembra avere dimenticato, prova a guardare la Lizzanese, la strada che da Bardalone arriva a Gavinana e San Marcello, sono quasi dieci anni che non viene rifatta la segnaletica orizzontale, forse qualche pezzetto due anni fa ma ora non si vede già più nulla, pensa l’assurdità, da Tafoni a Monte Oppio circa dieci anni fa fu fatta una traccia sulla strada da parte di una ditta incaricata da Telecom per posare i cavi in fibra ottica, la traccia fu fatta molto male, non fu usato il disco rotante per fare un taglio pulito e lineare, si andò a martello pneumatico diretto, fu tappato tutto con catrame, poi? Dopo un anno saltò via la copertura in più punti e fu messo catrame a freddo per rimediare. Dopo quasi dieci anni la Provincia non si è degnata di ristabilire le condizioni di sicurezza e di decoro. Non è chiaro se la ditta abbia o no pagato la cauzione alla Provincia ma una situazione del genere deve finire, anche chi percorre in macchina questa strada gli parte il volante di mano”.

Foto 2
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L’emiliano: “non posso crederci! Da noi avremmo ricercato subito i responsabili, chi ha in gestione una strada la deve tenere in modo ottimale, dopo quello che mi hai detto se capitasse un incidente per queste tracce chiuse male farei subito causa all’ente”.

Do una risposta all’emiliano “è mentalità ottusa la nostra, chi deve fare il proprio dovere non si preoccupa di migliorare il decoro e la sicurezza, le manutenzioni sono fatte alla carlona il più delle volte, troppo spesso ci sono le solite ditte, anzi sempre, a rifare asfalto e segnaletica, spalatura e salatura, sfalcio erba”.

L’emiliano “cosaaa? Ma scherzi? Qui da noi segnaletica, taglio erba, salatura viene fatta dagli operai dalla Provincia di Bologna, il resto dei lavori sono affidati con bandi ad evidenza pubblica, tutto alla luce del sole, e è assicurata la rotazione delle ditte, non si fa in modo che alcune siano escluse volontariamente”.

Mi fermo qui, dilagherei troppo. La situazione è sotto gli occhi di tutti, sul giornale “La Nazione” Pistoia del 28 giugno scorso a pag. 27 c’è una dura presa di posizione del circolo Arci di Vellano, viene lamentata l’annuale stato di abbandono delle strade provinciali pesciatine… come dare torto? Una strada abbandonata a se stessa è un pessimo biglietto da visita per un turista, certamente se può eviterà di tornare in posti collegati da una viabilità da terzo mondo.

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Non si dia la colpa ai tagli dovuti alla riforma delle province o ai minori trasferimenti statali, se i lavori fossero stati eseguiti a modo qualche anno fa con ditte scelte con criteri obiettivi, con materiali durevoli, non si sarebbe alla situazione di oggi. Che ne penserà la Procura della Repubblica di Pistoia? Sta indagando sempre sulla vicenda Untouchables, veda di indagare anche sugli affidamenti di questi lavori di importi più bassi.

Un’ultima chicca che dimostra come il buon senso debba essere paragonata a una puntata febbrile.

Nel maggio scorso fu ripassata la segnaletica sulla sr 66 a Le Piastre, peccato che un mese dopo (una settimana fa appunto) seguirono gli interventi di ripristino di una porzione di manto stradale per circa 500 metri. Buon senso vorrebbe che prima si ripristini il manto stradale poi si tracci la segnaletica, non fare il contrario. Le tre foto allegate sono chiare, la prima mostra una strada ritracciata da una decina di giorni, le nr. 2 e 3 evidenziano i lavori in corso il 22 giugno scorso.

Non ho commenti. Spero in quelli dei lettori e del direttore Bianchini sperando che tutto il corpo di questo testo arrivi anche a alti organi di controllo.

 Turbo

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