«SU PUBLISERVIZI ANCORA NESSUNA PROSPETTIVA CERTA»

Palazzo Comunale di Pistoia
Palazzo Comunale di Pistoia

PISTOIA. Abbiamo ricevuto e pubblichiamo:

Dall’intervento del Capogruppo Pd Sarteschi emerge la natura essenzialmente politica (addirittura con citazione di stralci del progetto di governo di Bertinelli) della deliberazione relativa a Publiservizi, e non certo una presunta matrice prettamente tecnica, come invece si era affrettato a precisare il Sindaco subito dopo la sua non approvazione in Consiglio comunale: insomma, che si mettano d’accordo almeno tra loro.

Sarteschi vorrebbe quindi dare ad intendere alla città che il percorso su Publiservizi sia già chiaro e delineato e che la mancata approvazione della delibera sia l’ostacolo da rimuovere al più presto per il superamento di Publiservizi. Affermazioni tendenziose e imprecise, che già in Commissione non avevano convinto nemmeno la stessa maggioranza.

La scissione parziale delle quote è cosa fatta? Tutt’altro da quanto ci risulta, dal momento che è in corso la predisposizione di una relazione tecnica da parte di un consulente incaricato dalla società di individuare le possibili prospettive tra le quali la scissione è contemplata semplicemente come una e una sola delle ipotesi da esaminare.

Nella proposta di deliberazione che il Consiglio comunale ha respinto ci si limita a ricondurre Publiservizi tra le partecipazioni non vietate perché funzionali al perseguimento degli interessi generali dell’Amministrazione, di cui questa intende conservare la partecipazione per tempo necessario al suo superamento. Ma cosa si intende in verità per superamento? Davvero il riacquisto diretto delle quote di Publiambiente e di Toscana Energia, attualmente detenute da Publiservizi oppure semplicemente la scissione societaria, con la creazione di una nuova società intermediaria che conservi (e gestisca) le azioni del Comune di Pistoia, rappresentando di nuovo una sorta di piccola holding, di intermediaria, di Publiservizi 2.0, di cui non si sente alcun bisogno? Noi vogliamo parlare di questo prima di deliberare e prima di dichiarare Publiservizi partecipazione strategica puramente e semplicemente.

Certo se questa (cioè rifare una Publiservizi in salsa pistoiese) fosse la strada che l’amministrazione intende percorrere, saremmo radicalmente contrari. Per questo crediamo sia opportuno attendere la relazione del consulente per esprimere valutazioni consapevoli, soprattutto dal momento che è soltanto entro il termine del 31 marzo (come del resto il gruppo di Pistoia Domani sosteneva già un mese fa, all’indomani dell’approvazione della Legge di Stabilità, e come finalmente anche Sarteschi ammette, con grande pragmatismo) che dovremo predisporre un piano operativo per la razionalizzazione delle partecipazioni societarie.

I Consiglieri Stefano Gallacci, Alessandro Capecchi, Alessandro Tomasi, Margherita Semplici

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