«SULLE TRACCE DELL’ANGELO BIANCO», LA VICENDA UMANA DI COLÒ

Angelo Bianco
L’Angelo Bianco

PISTOIA. Domani, giovedì 18 febbraio, alle 17, nella sala Gatteschi della biblioteca Forteguerriana sarà presentato il libro “Sulle tracce dell’angelo bianco” di Riccardo Crovetti. Interverrà Marcello Fontana, sarà presente l’autore.

“Sulle tracce dell’angelo bianco” tratta la vicenda umana di Paolo Colò, giovane abetonese, che con il suo talento agonistico diverrà il primo atleta di sci di fondo proveniente dall’Appennino tosco-emiliano ad emergere in ambito nazionale. Il suo talento lo porterà a collezionare una serie di grandi affermazioni che lasciavano presagire un futuro glorioso ma un destino atroce era in agguato…

L’autore ha riportato alla luce la storia di questo campione di sci a torto dimenticato e attraverso il diario e le lettere che scrisse alla madre ci farà scoprire anche il suo spessore umano.

Parte importante della ricostruzione della vicenda di Paolo Colò è costituita da documenti, fotografie, articoli di giornale e testimonianze che l’autore ha recuperato passando al setaccio Emilia e Toscana, ma anche tutto il Nord Italia. La stessa biblioteca Forteguerriana è stata il punto di partenza di questa ricostruzione storica che ha potuto contare anche su varie testimonianze orali di quel tempo, tra le quali emerge quella della “Signora delle Nevi”, Celina Seghi.

È una storia ambientata nei tempi eroici dello sci dove si parla di montagna, di agonismo, di guerra, di campioni e di sentimenti. Attraverso uno spaccato di vita di Abetone tra la metà degli anni Venti e la fine degli anni Trenta vengono raccontati gli albori affascinanti ed inediti di quella generazione di fenomeni che ha scritto una delle pagine più belle del nostro sci, come Rolando Zanni, Vittorio Chierroni, Celina Seghi e il futuro campione olimpico, cugino di Paolo, Zeno Colò.

Al centro della storia emerge la figura carismatica di Paolo Colò che da semplice montanaro riesce con la sua determinazione ad entrare nel Nucleo Pattuglie Sci Veloci della Scuola Militare di Aosta, un reparto sportivo nel quale solo l’élite dello sci sportivo nazionale aveva il diritto di accedere.

Riccardo Crovetti
Riccardo Crovetti

Nel libro viene narrato anche il legame d’amicizia con il cugino Zeno: i due legati dalle stesse origini condividevano aspirazioni e sogni. Un tragico scherzo del destino li farà ritrovare insieme nei giorni al fronte in cui Paolo verrà ferito mortalmente. Egli sarà il primo soldato pistoiese a perdere la vita durante la seconda guerra mondiale.

La sorte porterà successivamente Zeno a far parte del reparto sportivo di Paolo, dove l’abetonese si consacrerà campione raccogliendo così l’ideale passaggio del testimone dal cugino.

Il volume è corredato da 95 foto inedite che accompagnano la narrazione. All’interno dell’opera sono contemplate due presentazioni, la prima è stata curata dallo scomparso Gaetano Coppi, ex presidente Fisi, mentre la seconda è stata redatta dal giornalista, scrittore e generale degli alpini Antonio Vizzi. Vi è inoltre il prologo del giornalista Rai, Sergio Mucci.

Ha sposato questo progetto la casa editrice Ugo Mursia e il patrocinante consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Alpini che ne ha concesso il logo.

La presentazione fa parte del ciclo di incontri “Leggere, raccontare, incontrarsi…. Autori e storie pistoiesi” organizzato dalla biblioteca Forteguerriana in collaborazione con la biblioteca San Giorgio e l’Ufficio Cultura del Comune di Pistoia.

[daniele – comune pistoia]

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