SVERSAMENTO DI MASOTTI: INSODDISFACENTE LA RISPOSTA DEL VICESINDACO QUERCI

Elena Bardelli
Elena Bardelli

SERRAVALLE. Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì scorso il vicesindaco Querci ha risposto, in maniera molto insoddisfacente, all’interrogazione presentata dalla sottoscritta sull’episodio di sversamento in via Collatini, a Masotti, il 6 luglio scorso.

Ricordo che in tale data un mezzo di trasporto diretto alla azienda Dife, che si occupa del trattamento e smaltimento di rifiuti speciali e industriali, aveva perso del liquido oleoso e maleodorante percorrendo la via su citata.

L’Assessore, all’indomani dell’accaduto, aveva dichiarato ai residenti, rassicurandoli, che trattavasi di olio di derivazione industriale, non pericoloso e nocivo, proveniente dallo stabilimento “Polli” di Monsummano Terme.

Interpellata sui controlli e rilievi effettuati dai tecnici, in quanto la stessa Querci aveva assicurato ai cittadini un immediato loro sopralluogo, l’Assessore ha fornito risposta in base al verbale redatto dai vigili urbani recatisi sul posto: non sapevo proprio che la nostra Polizia Municipale avesse anche competenze tecniche!

Via Collatini e la polvere bianca. 1
Via Collatini e la polvere bianca. 1

Mi risulta invece che i rilievi tecnici vengano effettuati dai periti dell’Ufficio Tecnico del Comune, in questo caso quelli del settore Ambiente, i quali purtroppo non sono mai arrivati. I vigili urbani certamente non hanno potuto far altro che constatare che, all’evidenza, per le caratteristiche esteriori del liquido, verosimilmente si trattava di materiale congruente con quello dichiarato nel formulario Mud, di cui ogni mezzo che trasporta rifiuti deve essere dotato.

A mio avviso la Giunta ha agito con leggerezza, perché sulla base del sopralluogo dei vigili avrebbe dovuto interpellare i tecnici comunali e gli altri organi competenti in materia ARPAT, ASL) per verificare e valutare l’eventuale danno ambientale. Tanto più che, come affermano i cittadini di via Collatini, questo non costituisce nemmeno il primo caso di sversamento.

Nella sua relazione poi il vicesindaco, con l’intenzione di minimizzare il fatto, ha in realtà aggiunto alcune aggravanti: ha affermato che il mezzo di trasporto era eccessivamente carico di liquido e che aveva già sversato parte del contenuto per circa un chilometro e mezzo nel territorio comunale di Monsummano.

simona-querci
Simona Querci

Siccome dalla ricostruzione della vicenda sembra che non sia stata effettuata nessuna multa, se ciò risponde a verità, colgo l’occasione per chiedere se e quanto sia regolare che un automezzo, a prescindere dal materiale trasportato, possa perdere anche in modo incolpevole parte del contenuto durante il proprio tragitto, causando intralcio, difficoltà e pericolo per la circolazione, senza essere fermato e sottoposto a contravvenzione.

Infine, riguardo alle competenze dei controlli dei rifiuti trasportati e della sicurezza dei camion, che la sottoscritta aveva chiesto di definire nel dettaglio, l’Assessore ha risposto in maniera confusa senza delimitare le responsabilità degli attori.

Alla denuncia di mancanza di trasparenza, per cui il sindaco si è risentito tanto in consiglio comunale, aggiungo adesso, senza scrupolo alcuno, ma con molto disappunto, quella di superficialità e incompetenza.

Elena Bardelli
Consigliere Comunale Fdi-An

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