TAGLI ALLE POSTE: IL COMUNE RIBADISCE LA PROPRIA CONTRARIETÀ IN REGIONE

Nuovi tagli alle poste
Nuovi tagli alle poste

PISTOIA. Anche l’Amministrazione comunale di Pistoia ha partecipato stamattina all’incontro convocato dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per discutere del piano industriale di Poste, che coinvolge 80 uffici in tutta la Toscana, di cui 6 sul territorio comunale di Pistoia (per Cireglio, Le Grazie, Pracchia, Sammommè e Villa di Baggio prevedrebbe la chiusura, mentre per Piteccio una riduzione dell’orario dello sportello).

A rappresentare l’Amministrazione c’era l’assessore al territorio Mario Tuci che ha ribadito la netta contrarietà di Pistoia al programma di riorganizzazione, ritenendolo inaccettabile perché – come già affermato appena appresi i contenuti del piano – “andrebbe ad impoverire il territorio comunale di presidi importantissimi, come gli uffici postali, andando a colpire soprattutto le aree montane e collinari, già vessate, più di altre, dalla crisi economica e vittime di un progressivo impoverimento di servizi pubblici e privati di interesse pubblico, che l’Amministrazione comunale è invece impegnata a contrastare”.

La chiusura degli sportelli, infatti, andrebbe a colpire in particolare “le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, che hanno maggiore difficoltà a spostarsi e poca dimestichezza con le procedure on-line: con le chiusure previste, queste persone, sarebbero infatti in molti casi costrette a percorrere lunghe distanze anche soltanto per ritirare la pensione o pagare un bollettino”.

Appena avuto notizia delle previsioni contenute nel piano, l’Amministrazione aveva immediatamente chiesto chiarimenti alla direttrice provinciale di Poste, esprimendo fin da subito la propria contrarietà ad una simile ipotesi di ristrutturazione e aveva interpellato la Regione affinché svolgesse il giusto ruolo di coordinamento tra i territori interessati dalle ristrutturazioni, di cui oggi si è visto un proficuo e tempestivo inizio: sin da domani, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, il Presidente Rossi si è impegnato infatti a coinvolgere gli altri presidenti di Regione e solleciterà un incontro con il Governo (il Ministero dell’economia detiene il 65% di Poste) e con l’amministratore di Poste spa Caio.

A questi destinatari e ai parlamentari locali invierà inoltre una lettera sottoscritta, oltreché da Rossi, dagli amministratori presenti alla riunione di oggi per richiedere lo stop al Piano e costituirà una sorta di esecutivo di amministratori contrari alla chiusura degli sportelli postali un aggiornamento costante sulla situazione e la definizione di altre iniziative.

[quilici – portavoce sindaco di Pistoia]

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