TARI A CUTIGLIANO: «ANTICIPATA, CARA E CALCOLATA MALE»

Il simbolo della lista civica
Il simbolo della lista civica

CUTIGLIANO. Ecco la risposta/interrogazione alle non spiegazioni del Vice Sindaco Giani circa l’aumento di 100 mila euro rilevato sulla Tari tra il 2014 e il 2015.

I cittadini di Cutigliano pagano la tassa cara, in anticipo e stando alle dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio rilasciate a mezzo stampa, anche calcolata male.

Integrazione all’interrogazione

“la Tari e l’aumento di 100 mila euro”

Dopo più di un mese di attesa, due solleciti e la risposta all’invito del Sindaco con cui chiedeva un cenno di riscontro e di confronto, è arrivata la nota di spiegazione del Vice Sindaco Franco Giani alle nostre domande sulla Tari, ma non viene spiegato un bel niente!

Non spiega, o non lo vuole spiegare, come mai sono aumentati i costi legati al servizio dei rifiuti, con un aumento di oltre 100 mila euro limitandosi a rimarcare che vengono applicate solo le normative. Perché, cosa dovrebbe essere applicato di diverso?

Tenta poi di nascondere le mancate spiegazioni dietro il fatto che la materia è complessa.

Ma complessa per chi? Per noi o per voi? Con questo buonismo di facciata volete arrogarvi anche il fatto di poter sapere, al posto nostro, se un qualcosa lo riusciamo capire o meno? Dateci le spiegazioni, se poi queste risulteranno troppo difficili per le nostre limitate capacità, nell’ottica di un confronto aperto e costruttivo, tanto auspicato dal Sindaco, Vi chiederemo ulteriori lumi. Ne abbiamo facoltà.

Se poi, come afferma, la cosa è già stata chiarita nell’ultimo consiglio comunale, non sarà certo faticoso riportare le spiegazioni: basterà semplicemente trascriverle dai verbali.

Non si entra nel merito della questione e non vengono spiegate le cause dell’aumento.

Come è pensabile che una buona amministrazione non si domandi il perché, il come e il dove vanno a finire i dindi dei cittadini?

Come è possibile risanare il bilancio disastro dell’ente se non vengono analizzate le cause e si accettano supinamente aumenti di tale dimensione?

Si viene informati dell’obbiettivo: migliorare il servizio e contenere i costi. I costi è evidente, visto il considerevole e misterioso aumento, non siete riusciti a contenerli. È forse migliorato il servizio? Se sì può farci degli esempi concreti di miglioramento?

INTERROGAZIONE TARI_Pagina_1Ci saremo poi aspettati dall’Assessore allo [s]Bilancio un’entrata nel merito riguardo le sue affermazioni poco rassicuranti riportate su “la Nazione” del 17 febbraio dove testualmente afferma: “I nostri uffici stanno preparando una relazione l’aumento però non è di 100 mila euro: una parte è legata alla errata valutazione del costo 2014 che è risultato maggiore.

La differenza è recuperata nel 2015. Il nostro Comune applica le tariffe più basse del Centro Nord Italia. Inoltre, per non far lievitare i costi, ci vorrebbe più senso civico nelle persone che spesso smaltiscono in modo errato e non differenziano. Inutile nascondere che il Comune ha grossi problemi di liquidità che vengono dal passato e l’anticipo di un mese dell’acconto Tari aiuta a farvi fronte. Cercheremo di dividere il saldo in due scadenze.”

Quindi l’aumento non è di 100 mila euro perché e traduciamo: 56 mila euro, dei 100 mila di aumento, sono da imputare al 2014, ma siccome le previsioni non erano corrette, la maggior somma è stata imputata nell’anno successivo insieme all’aumento di ulteriori 59 mila euro. Nella sostanza i costi sono aumentati di oltre centomila euro in due anni ma pagati tutti nel 2015. Non è che con questo ci sia molta differenza.

Nel bilancio di previsione del 2014 redatto a nove mesi di distanza dall’inizio dell’anno il 29 settembre 2014, la cifra preventivata per la Tari ammontava a 387.994,00 euro. La cifra dopo tre mesi saliva a 408 mila euro e veniva inserita nel bilancio definitivo approvato ad aprile 2015 con un maggior incremento di 20 mila euro. L’aumento accertato è però di 56 mila euro. Si chiede:

  • Perché solo 20 mila euro sono stati inseriti nel bilancio consuntivo del 2014 e il resto è stato portato in aumento dei costi del 2015?

Il mistero rimane irrisolto: la produzione dei rifiuti è in calo, ma in compenso i costi lievitano di 50 mila e più euro l’anno e ancora non sappiamo il perché.

Per tutta risposta l’amministrazione butta la croce sui cittadini rei di utilizzare il servizio di nettezza urbana in modo errato. Si sa i migliori, come un tempo vi etichettavate, anche quando sbagliano sono sempre nel giusto e soprattutto non deve esser loro chiesto conto.

INTERROGAZIONE TARI_Pagina_2Da quanto fino ad ora appreso ne viene fuori un quadro poco rassicurante, con i cittadini di Cutigliano che pagano la tassa sui rifiuti: cara, anticipata e anche, stando alle dichiarazioni del Assessore al Bilancio valutata male.

Ci si stupisce, poi, che ci siano problemi di liquidità?

In un simile scenario come potete applicare le sanzioni di mancato o tardivo pagamento per l’imposta?

Tra i riferimenti normativi non viene citato il Decreto del Presidente della repubblica del 27 aprile 1999, n. 158 e relative tabelle allegate – Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. (GU n.129 del 04/06/1999 – Suppl. Ordinario n. 107).

Vista la riottosità nel fornire dati e informazioni, proviamo noi a entrare un po’ più nel merito della questione e formulare domande più precise e stringenti.

Il regolamento contenuto nel Dpr. 158, sopra menzionato, spiega come calcolare la Tari.

I metodi di calcolo sono due: puntuale e normalizzato.

Il primo, applicato da pochissimi comuni, prevede il pagamento in base all’effettivo conferimento in cassonetto.

Il normalizzato applica dei coefficienti definiti per decreto con i quali vengono determinate le tariffe fisse e variabili per le utenze domestiche e non domestiche (6 le tariffe domestiche, 30 le non domestiche).

Marco Ferrari
Marco Ferrari

Per il calcolo delle tariffe sono necessari tre dati:

  • Il costo totale annuale previsto per la copertura del servizio
  • Il costo variabile annuale previsto per la copertura del servizio
  • I Kg previsti di rifiuti (che saranno) prodotti nell’anno

I Kg di rifiuti come abbiamo dimostrato, dati alla mano, sono in netta diminuzione.

Quindi, dato che l’aumento dei rifiuti non può essere imputato all’aumento di produzione degli stessi, costatato che il fattore “smaltimento errato” non è contemplato dalla legge, si chiede:

  • sono aumentati i costi fissi, quelli variabili o entrambi?
  • Quale è la natura (tipologia di costi) dell’aumento?
  • Quali le cause?

Riteniamo che sia doverosa, da parte Vostra, una puntuale e precisa spiegazione per chiarire la questione.

Scarica:

 

Marco Ferrari
Chiara Angela Belli
Matteo Guidi

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