tema idrico. CONSIGLIO COMUNALE APERTO, MASSICCIA PARTECIPAZIONE DI CITTADINI E COMITATI

Ritorna a Pistoia la sede di Publiacqua. Impegno della società per completare il bacino di Gello e le infrastrutture alla rete idrica e fognaria ancora mancanti
Alessandro Tomasi

PISTOIA. Consiglio comunale aperto sul tema dei rapporti fra cittadini e amministrazione comunale con Publiacqua s.p.a. e Autorità idrica toscana.

Presente anche l’assessore regionale Federica Fratoni, con delega al servizio idrico.

Per primi hanno preso la parola i vari capigruppo consiliari di Lega nord, Forza Italia, Pd, Fratelli d’Italia, Amo Pistoia, Pistoia Concreta, Pistoia Sorride, e del Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto la convocazione di un consiglio aperto.

I consiglieri hanno richiamato l’attenzione del pubblico, molto numeroso, sulla scarsa manutenzione della rete idrica, sull’assenza di servizio idrico e di rete fognaria in alcune zone periferiche di Pistoia e sulle tariffe molto elevate. Fra questi il consigliere di Forza Italia ha accusato Publiacqua di essere una società improduttiva, più attenta agli utili che all’efficienza del servizio. Ha richiamato inoltre il mancato ripristino da venticinque anni del bacino di Gello. Il consigliere del gruppo Pistoia Sorride ha fatto presente che le indicazioni di politica aziendale di Publiacqua derivano dai Comuni che beneficiano della redistribuzione degli utili della partecipata.

Successivamente è intervenuto il presidente dell’Autorità Idrica Toscana Bruno Valentini il quale ha precisato che Publiacqua può decidere se redistribuire gli utili o investirli nelle infrastrutture sui vari territori. Informa che le tariffe seguono un criterio di omogeneizzazione per garantire un livello indispensabile di investimenti.

L’assessore regionale Fratoni ha informato i presenti che è all’esame  del Consiglio regionale una modifica alla legge 69/2011 per finanziare opere strategiche nelle quali potrebbero essere ricomprese anche la rete idrica. Ha riconosciuto poi il merito all’ente regionale di avere istituito l’AIT per uniformare  l’azione di tutti i gestori degli acquedotti toscani nell’ottica di una pianificazione complessiva.

Fratoni ha infine ricordato l’impegno nel passato per portare a Pistoia l’acqua dall’invaso di Bilancino, nel Mugello.

A parlare sono stati poi i singoli cittadini, i portatori di interessi e i rappresentanti sindacali di Publiacqua. Questi soggetti hanno fortemente criticato l’azione di Publiacqua per l’inerzia nelle riparazioni dei guasti all’acquedotto, per il modo in cui vengono lasciate le strade a seguito degli interventi eseguiti da ditte subappaltanti, per la mancanza  di allacciamenti alla fognatura di depurazione delle acque (soprattutto nelle zone collinari e periferiche) e per la mancanza, a Pistoia, della sede di Publiacqua a seguito del suo trasferimento in altra città.

Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua, ha informato che sono stati stanziati 21 milioni di euro da oggi fino al 2021 per interventi strutturali diretti a migliorare e ampliare il servizio idrico. Il depuratore di Bottegone, in via di implementazione, sarà dell’ultimo tipo. Comunica anche l’impegno a rendere la bolletta dell’acqua più facilmente leggibile e che la società ha un fondo di 2 milioni di euro disponibile per esenzioni a chi ha un Isee basso. Infine, a breve, la sede sarà riportata a Pistoia con tutti i dipendenti a suo tempo trasferiti.

Il Sindaco ha concludo il consiglio comunale prendendo atto della volontà del gestore idrico di porre attenzione al territorio pistoiese  ma  lamentando anche la mancata programmazione di interventi che causano disagi in intere zone di pianura e collinari a causa della mancanza del servizio di acquedotto o di quello di depurazione.

Si è dichiarato soddisfatto del ritorno della sede di Publiacqua a Pistoia,  a seguito dell’impegno  dell’amministrazione comunale per convincere il gestore idrico a ripristinare la sede con il conseguente ritorno degli addetti. Infine il primo cittadino ha puntato il dito verso gli 800 scavi stradali, di cui il 75% per la rete idrica, che sono stati mal eseguiti lasciando le strade in pessime condizioni, chiedendo un aumento del controllo sulle ditte subappaltanti.

Il sindaco ha auspicato inoltre che si chiuda presto la partita ultratrentennale del bacino di Gello.

 

 

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