TERME DI MONTECATINI: LA REGIONE È PER IL CONCORDATO IN BIANCO

Il ruolo della Regione nella comunicazione dell’assessore Stefano Ciuoffo in Consiglio regionale

Terme di Montecatini

FIRENZE. Per le Terme di Montecatini la Giunta regionale darà mandato all’amministratore unico di avviare tutte le azioni volte alla necessità di preservare il patrimonio societario per la tutela dei creditori e del territorio, quali la presentazione di una istanza di concordato preventivo cosiddetto in bianco, funzionale alla predisposizione di un piano concordatario in tempi congrui al fine di limitare la perdita di liquidità.

È questa la posizione della Regione Toscana, così come l’ha espressa l’assessore Stefano Ciuoffo, che coordina le partecipazioni regionali sulle tematiche economico finanziarie, nella comunicazione svolta oggi in Consiglio regionale.

Per l’assessore ciò che va scongiurato è il “pericolo di fallimento della società, anche superando la necessità della messa in liquidazione espressa negli atti regionali”.

Così sarà quella del concordato preventivo in bianco la posizione che la Regione esprimerà nell’Assemblea ordinaria delle Terme, convocata per domani, 27 gennaio.

Il concordato potrà quindi prevedere anche “la cessione dei rami d’azienda funzionali all’esercizio dell’attività termale, eventualmente preceduti da un affitto dell’azienda stessa”.

La presentazione della domanda di concordato, infatti, consente di azionare tutte quelle cautele previste nella legge di conservazione del patrimonio dalle azioni dei creditori per tutto il periodo concesso dal tribunale per la predisposizione del piano concordatario.

Lassessore regionale Ciuoffo

Nella sua replica in seguito al dibattito che si è sviluppato in aula, l’assessore Ciuoffo ha evidenziato la crisi che ha investito tutte le località termali in varie regioni italiane ricordando che, nonostante le difficoltà, il sistema termale toscano resta leader a livello nazionale.

Secondo l’assessore è il momento di puntare ad una gestione attenta di questo momento delicato.

In questo quadro si inserisce l’incontro che proprio oggi il presidente Giani ha avuto con i vertici di Cassa depositi e prestiti per la valorizzazione delle Terme Leopoldine.

Del resto la Regione in questa vicenda ha un ruolo di guida, di orientamento e di chiarezza rispetto a decisioni che deve prendere l’Assemblea, come quella sulla disponibilità manifestata da Infinet a rilevare la maggioranza del pacchetto azionario.
Sarà infine la stessa Regione a fare la sua parte, a valle del concordato in bianco.

[carradori —toscana notizie]

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