terme. «LA REGIONE VERIFICHERÀ SE CONSERVARE LA PROPRIETÀ PUBBLICA»

I consiglieri regionali Pd Baldi e Niccolai illustrano le modifiche al Defr avvenute in Consiglio regionale, fatte in accordo e sinergia con Assessore Fratoni e Comune di Montecatini
Terme di Montecatini
Terme di Montecatini

MONTECATINI. “La Regione, prima di sollecitare il mercato alla vendita delle partecipazioni del complesso termale di Montecatini, ritiene opportuno verificare un percorso con altri soci pubblici, in primis il Comune di Montecatini, per valutare ogni possibilità di conservazione della proprietà pubblica”.

Così Massimo Baldi e Marco Niccolai, consiglieri regionali Pd, illustrano quanto contenuto nelle modifiche al Defr (Documento di economia e finanza regionale 2016), approvato nell’ultima seduta del Consiglio regionale, riguardanti le Terme di Montecatini.

“Modifiche predisposte in accordo e sinergia con l’assessore Fratoni e il Comune di Montecatini, nell’ottica di salvaguardare e valorizzare al massimo questa struttura che, siamo consapevoli, riveste un’importanza fondamentale per il nostro territorio”, precisano i consiglieri.

“Il percorso messo a punto, concordato con il socio Comune di Montecatini, ‘terrà conto delle intese raggiunte dai soci nel il Protocollo d’intesa e nella Commissione paritetica ivi prevista’, come si legge proprio nel documento – proseguono Baldi e Niccolai –. In questo modo dunque si sancisce che il percorso delineato nel protocollo d’intesa va avanti e che la Regione si attiene a quanto già concordato per le scelte di governance delle Terme. Un’eventuale dismissione delle quote ora quindi si configura come extrema ratio e nel caso avverrebbe solamente dopo il 31/12/2018”.

[camaiora – consiglio regionale toscana]

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