terme spa. PD-FDI-LEGA A FAVORE DELLA PRIVATIZZAZIONE

Terme di Montecatini
Terme di Montecatini

MONTECATINI. Ieri, in Consiglio Regionale Toscano, è stata bocciata la mozione del M5S che avrebbe riportato il potere d’indirizzo delle Terme in mano alla città di Montecatini a fronte della pianificata cessione delle quote regionali (67%) entro il 2017. Voto compatto di una strana coalizione Pd-Fdi-Lega.

Il consiglio regionale, votando no alla mozione del M5S, ha sostanzialmente dichiarato di voler passare le proprie quote direttamente in mano ai privati. Senza una strategia, senza un idea di come portare avanti un operazione complessa che richiede tempo sia di analisi che di esecuzione.

Una transizione attraverso la Municipalità avrebbe potuto garantire un’operazione opportunamente valutata e non una svendita al ribasso, con una selezione accurata del gestore privato a cui affidare le nostre Terme.

Il M5S ha presentato, unico tra tutti, una strategia e una visione sul futuro delle Terme da cui molti stanno attingendo idee.

Per la prima volta una forza politica si è rivolta alla città chiedendo una collaborazione professionale d’indirizzo.

16174788_314214562307938_7926908690947183729_nLa Giunta di Montecatini Terme ha ribadito, in consiglio comunale, di ritenere strategiche sia gli immobili delle Terme sia la gestione delle stesse.

Le motivazioni addotte dal Pd toscano, per rigettare la nostra proposta, smentiscono il Defr, scritto dalla loro Giunta Regionale, che prevedeva la cessione al socio Comune con un sostanziale ribasso del valore delle quote.

Per il Pd le Terme non sono strategiche ma la loro vendita deve essere seguita dalla Regione con l’ennesima delegittimazione della città.

Presto presenteremo il nostro progetto ai cittadini ed alle categorie economiche di Montecatini Terme, continueremo a predicare il buon senso per tutelare gli interessi esclusivi della città, se il partito che ha distrutto la sanità Toscana con il Project – Financing, continuerà il suo processo di privatizzazione chiederemo il controllo preventivo di Anac e dell’Autorità Antimafia.

I prossimi due anni sono cruciali per la città.

Ci chiameremo ancora Terme? Saremo uno o due comuni divisi da un raddoppio ferroviario, per anni, sottovalutato?

Sono anni che i cittadini assistono al crollo progressivo del “bene comune” che caratterizza la città, in totale carenza di trasparenza e visione futura. Avendo voluto distruggere non ci si sarebbero riusciti così bene.

Una privatizzazione in mani sbagliate sarebbe la morte dell’economia cittadina.

Montecatini ha già visto molti spettacoli raccapriccianti (Hotel Paradiso, Discoteca Area, stallo delle Terme dopo il tentativo di concessione a privati, cantiere Leopoldine..) e questa potrebbe essere l’ultima prima del fallimento complessivo della città.

[montecatini cinque stelle]

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