«TERRORISTI? NO, CITTADINI PRIVATI DEL DIRITTO ALLA SALUTE!»

La protesta dei terroristi. 1
La protesta dei terroristi. 1

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Il 6 maggio sulla Montagna Pistoiese il presidente uscente della Regione Toscana in campagna elettorale è passato in visita al Piot di San Marcello. Una giornata fitta fitta di incontri, in cui non c’è stato il tempo di avvertire la cittadinanza o le associazioni di volontariato.

Il grande assente è stato proprio il confronto diretto con i cittadini, il confronto vero, sui temi, non le strette di mano e le pacche sulle spalle nei mercati e per strada o gli incontri organizzati con gli amici da fotografare e postare sui social network.

Come da buona tradizione, Rossi è arrivato, ha promesso briciole agli ospiti ossequiosi e se ne è andato.

A San Marcello si è parlato di Sanità in una sala con i pochi addetti ai lavori intervenuti e alti dirigenti Asl (si trovavano lì come cittadini o per il ruolo che ricoprono?). La riorganizzazione dell’ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello nelle parole della sindaca Cormio è stata tanto sofferta dagli amministratori ed “è stata molto dolorosa per la popolazione, l’ha inquietata, l’ha impaurita, però le cose, le acque adesso si sono un po’ calmate, anche se c’è qualcuno che vuole fare ancora un po’ di terrorismo e questo non fa bene a nessuno […]”.

Pochi ormai, nelle parole della sindaca, coloro che non si rassegnano. La stessa candidata consigliere alle regionali, Sabrina Innocenti, ironizza su FB sull’esiguità dei contestatori, una decina. Avremmo voluto leggere altre parole da chi si candida a rappresentare un territorio dimenticato dalla politica regionale.

La protesta dei terroristi. 2
La protesta dei terroristi. 2

Ebbene sì, a “fare terrorismo” in un pomeriggio lavorativo sono stati i soliti comitati civici che hanno accolto Rossi con striscioni e cartelli e che si stanno battendo in completa solitudine per la salvaguardia dell’ospedale Pacini di San Marcello: il Crest, l’Associazione Zeno Colò e le pettorine di Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere. Persone comuni, con lavoro, famiglie e interessi ma che continuano a fare massa critica, ad impegnarsi e a sbattere contro il muro di gomma di una politica sorda e cieca.

Vogliamo fare alcune precisazioni. Nessuno dei Comitati ha mai denigrato l’ospedale o messo in dubbio la competenza dei suoi operatori. Al contrario, il Crest si sta battendo in tutta la Toscana affinché i lavoratori della sanità possano lavorare con serenità, lucidità ed in condizioni organizzative che garantiscano sicurezza per pazienti e operatori.

Abbiamo chiesto alla politica di farsi carico di una situazione che è evidentemente critica a detta anche dei sindacati, ma non abbiamo ricevuto risposte né dalla Regione né dai sindaci.

Gli incontri, i tavoli di lavoro, le commissioni che vengono sbandierati come prova del coinvolgimento della popolazione non sono stati che fumo negli occhi poiché alla base non c’è stata la volontà reale di condividere con i cittadini un percorso, non c’è stata trasparenza e soprattutto è mancata una corretta informazione.

I cittadini della Montagna Pistoiese sono dovuti ricorrere al difensore civico per conoscere i contenuti dei Patti Territoriali che hanno svuotato l’ospedale di San Marcello. Negli incontri si è fatta solo propaganda, si è sempre parlato di “potenziamento” dell’ospedale ma una struttura senza la Chirurgia non può essere definita “potenziata”. Si possono aggiungere ambulatori o servizi supplementari, ma la catena dell’emergenza urgenza, quella che ci interessa, in questo modo è stata colpita a morte.

Sabrina Innocenti, candidata Pd alle Regionali per la Montagna abbandonata
Sabrina Innocenti, candidata Pd alle Regionali per la Montagna abbandonata

Se c’è una doppia emergenza, se il medico del 118 viene chiamato al mattino e deve accompagnare un malato a Pistoia a Pescia o a Lucca perché in zona manca il posto letto, per tutta la durata della sua assenza, a chi è affidato il soccorso considerato che al Piot c’è solo un Punto di Primo Soccorso? Nessuno è ancora stato in grado di rispondere pubblicamente a questa semplicissima domanda.

È l’elisoccorso la panacea di tutto? E quando le condizioni meteo non permettono il volo? Che dire poi della piazzola dell’elisoccorso H24 ancora da realizzare? Nessun impegno formale è stato assunto dalla Regione Toscana, mentre soldi pubblici sono stati sprecati per una piazzola inutilizzabile. La sindaca stessa ammette che la piazzola è fondamentale per la sicurezza… già, peccato che non ci sia! Rossi ha promesso ancora una volta: “Pretendo che sia realizzata la piazzola per l’elisoccorso H24, per questa zona è una necessità assoluta. Chiedo che si fissi subito la data dell’inizio dei lavori. Non ci sono ragioni economiche che possano dilazionare quest’opera”.

Ma fino ad ora, lui, che ora pretende, dov’era? Si ricorda delle necessità assolute solo in campagna elettorale?

Lui era seduto sulla poltrona più alta del Consiglio Regionale, lui ha voluto la Delibera 1235/2012 che ha smantellato il sistema ospedaliero toscano togliendo ai territori per accentrare nei capoluoghi e risparmiare.

Perché, contrariamente a quanto vogliono farci credere, cioè che reparti e ospedali vengono chiusi perché non sono sicuri, queste scelte sono ben pianificate e dettate solo da questioni di bilancio. Ecco cosa veniva scritto nella relazione del Direttore Generale al Bilancio di Previsione del 2011:

Il documento con cui si “potenzia” il Pacini
Il documento con cui si “potenzia” il Pacini

Ci sono sindaci sparsi in tutta Italia che sono scesi in piazza per difendere i loro ospedali affiancati dai comitati di cittadini e spesso hanno ottenuto ciò che chiedevano. I nostri sindaci non sono mai scesi in piazza. Hanno accettato le decisioni calate dall’alto sui loro territori e hanno vissuto e continuano a vivere le proteste dei cittadini che resistono con fastidio, come se non fossero tenuti a rendere conto del loro operato.

I comitati stanno denunciano rischi, disservizi, stanno chiedendo rispetto del diritto alle cure, equità di accesso, trasparenza, buona politica attenta alle persone e non ai numeri. Nella situazione attuale qualcuno interpreta tutto questo come agitare le acque, “fare terrorismo”.

Vorremmo rassicurare la sindaca Cormio che il nostro è un movimento civile e pacifico. L’unica cosa che deve preoccuparla è la nostra determinazione fondata dall’assoluta convinzione di essere dalla parte del giusto. Le acque si placheranno soltanto quando avremo delle risposte concrete e ci sentiremo davvero sicuri.

Ricordiamo al candidato Enrico Rossi che ha per slogan #ToscanaCiSiamo che voi per la Toscana montana, rurale, per le isole e le periferie non ci siete stati, ma noi ci siamo e non siamo cittadini di serie B. È qui che vogliamo vivere. I diritti non possono diventare privilegi.

Infine chiediamo ai politici che ci amministrano: lo spirito di servizio che dovrebbe muovere la politica ha cambiato oggetto? È centrato ancora sui bisogni dei cittadini oppure serve alla conservazione e gestione del potere?

Buona campagna elettorale.

[*] – Presidente del Crest, ospite

 


Sui “terroristi” vedi anche:

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2 thoughts on “«TERRORISTI? NO, CITTADINI PRIVATI DEL DIRITTO ALLA SALUTE!»

  1. Non c’è niente di sostanziale da aggiungere alla perfetta disamina dei fatti illustrataci da Bobini.
    Ma, una volta fatti i doverosi complimenti a Bobini e le doverose pernacchie a Rossi, Abati, ed altri a scelta, mi permetto di volare basso e porre l’attenzione su un aspetto che può sembrare marginale. Ma la Sabrina Innocenti, da chi è stata scelta a “rappresentare” la montagna? Di che qualità politiche, intellettuali, od altro, è in possesso? Se è semplicemente una dell’apparato che deve solo dire sì quando parlano quelli più “grandi” di lei, se ne può anche fare a meno.
    Io, pur essendo “pianigiano”, un pochino le vicende della montagna le conosco, e penso che questa di amministratori insulsi, inutili e mediocri ne abbia già espressi abbastanza negli ultimi trent’anni, e potrebbe anche bastare.
    Piero Giovannelli

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