terzo settore. LIBERALIZZATI I SERVIZI TRASPORTO DISABILI? 2

Alcune associazioni di volontariato potrebbero “cavalcare” il servizio per intercettare delle risorse da destinarsi al pagamento di volontari “diversamente motivati”. Alla Misericordia di Rifredi, si terrà un processo per conoscere i veri responsabili e la natura dell’ammanco?
Il trasporto di disabili è svolto con volontari o con mercenari?

FIRENZE-PISTOIA. La questione delle retribuzioni in “nero” agli autisti e accompagnatori dei disabili e malati cronici, aprirebbe un doppio scenario di critiche: quella etica e quella fiscale.

Per quella etica si rimanda il giudizio alle coscienze degli pseudo-volontari che tradiscono inoltre la fiducia e il patto di solidarietà (che dovrebbe unire spiritualmente la comunità dei volontari, impegnati, per statuto e coscienza, al servizio vicendevole senza alcuna pretesa o ricompensa) e ai dirigenti che erogano i suddetti pagamenti; mentre per quella fiscale, si aprirebbe un illecito tributario che avrebbe effetti di carattere amministrativo e sanzionatorio.

L’indagine aperta sulla Confraternita di Rifredi, assume adesso, un interesse di studio anche per le possibili risposte in ordine alle responsabilità dei dirigenti: ci ha stupido il pronunciamento dei probiviri che (reggetevi forte) hanno subito dichiarato: il collegio dei probiviri accetta un commissario per collaborare con la magistratura.

Che cos’altro potevano fare? E prima dell’ammanco, tecnicamente definito dal Governatore esponente anche appropriazione indebita (reato perseguibile solo su querela di parte), non si sono accorti di niente?

C’erano o non c’erano? E se c’erano, dormivano?

La decisione di commissariare la sezione di Rifredi ha visto una forte lite intestina al suo interno, della quale ci raccontano diversi interessanti resoconti.

Volontari della Misericordia di Rifredi

Che dire poi della dabbenaggine dei molti cittadini che – intervistati dal Tg regionale – non hanno avuto dubbi a minimizzare l’ammanco di 700 mila euro, osservando che è – comunque – “tornato tutto a posto” e recitando un bel tutto va ben, madama la marchesa. Roba da incompetenti o dabbene?

Il Cardinale Giuseppe Betori ci disse “Non possumus”

Straordinario anche il cardinale Giuseppe Betori che, costretto a fare delle dichiarazioni dai media strutturati nel clamore dell’evento, ha fatto come Ponzio Pilato, lavandosi le mani da ogni responsabilità.

Il Correttore morale deputato al Magistero non c era alla redazione e approvazione del Bilancio?

Con noi, per la vicenda della lite e scissione di Oste con Prato è stato ancora più categorico e, due anni fa, ci disse di più e di peggio con un meno nobile “non possumus” di quello pronunciato un secolo e mezzo fa da Pio IX.

È verosimile che il Governatore incriminato dell’ammanco, abbia distratto una somma di denaro così ingente (da comprarci un paio di appartamenti in centro storico) e che i revisori dei conti e i tesorieri se ne siano accorti solo tutto in un botto, registrando lo sbalordimento di ben trenta ingenui e disincantati componenti del consiglio direttivo? È davvero possibile?

Insomma il caso della Misericordia di Rifredi è un caso da scuola (di giornalismo) e ci faremmo carico di seguirlo negli sviluppi giudiziari, ma intanto, ci proponiamo di gettare nello stagno un sassolino (lasciando la mano) e chiedere, più generalmente, se e con quale misura o criterio il terzo settore deve essere finanziato dal denaro pubblico?

Queste associazioni di volontariato, sono organismi di diritto privato e quindi fanno come credono, all’interno delle loro mura: si dichiarano estranei a ogni controllo.

Non sarebbe cosa buona e auspicabile che la disciplina della trasparenza (Foia) e anticorruzione venga applicata al controllo dei finanziamenti a oggi assegnati a “babbo morto”?

Nelle associazioni di volontariato, c’è ovunque una dotazione di risorse umane che è davvero una ricchezza inesauribile per l’intera comunità e che vogliamo riconoscere come un tesoro da salvaguardare; ma nel contempo sappiamo che deve essere valorizzata, onorata e stimolata ad un accrescimento culturale e spirituale e non dispregiata con volgari speculazioni e atti di malagestione, dei quali registriamo ogni giorno nuovi episodi.

Questi sono, probabilmente, l’effetto di lungo periodo della dabbenaggine degli associati, veri proprietari delle associazioni e dei preposti al controllo che non svolgono la loro funzione di amministratori e revisori; cos’altro?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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