TESI GROUP, A MILANO COL POLACCO E CON LA GIUSTA MENTALITÀ

Aleksandar Olek Czyz - foto Maestripieri
Aleksandar Olek Czyz [foto Maestripieri]
PISTOIA. Una delle immagini più bella di questo inizio campionato è l’emozione del consigliere Massimo Capecchi che, intervistato da TVL mentre a fine partita stiamo aspettando in sala stampa i comodi di coach Sacripanti, non riesce a trovare le parole per significare la sua commozione. Grandi momenti, la bellezza dello sport quando è bello, serio, pulito ed avvincente: insomma, quando è pallacanestro!

Cosa dire di questi ragazzi? Verrebbe spontaneo chiedere all’Oms di lanciare un allarme per le coronarie dei tifosi biancorossi. Altro che insaccati, qui ogni fine partita ci sono 4mila tifosi a rischio infarto! Domenica sono pronti quattro pullman di fedelissimi che saliranno a Milano ad inseguire un sogno, riusciremo dunque a scrivere un’altra pagina di storia della pallacanestro pistoiese? Riusciremo a far cadere anche il Forum? Se mi passate la provocazione, sarà meglio di no! Vogliamo vincere a Milano, ma siamo matti? Già a Trento abbiamo giocato una gara da far stropicciare gli occhi e perdere il sonno, vestire i panni dei corsari a Milano sarebbe destabilizzante.

Ci sono dei punti fermi nella vita di tutti noi, tra questi il fatto che amiamo il Pistoia Basket e che a Milano perdiamo sempre. Magari ce la giochiamo, ma non la spuntiamo mai. Pensare di vincere davanti a re Giorgio è un’idea che fa venire i brividi, se vinciamo a Milano non ci sono più limiti alla fantasia. Tra la certezza dell’onestà operaia di piccola provinciale e le vertigini di tifare una squadra che, se vince domenica, può seriamente pensare di battere tutti, io che amo questo giochino, che patisco per la partita e perdo il sonno sul serio, non so davvero cosa preferire.

Eppure, cari amici, i nostri ragazzi ci proveranno sul serio. Ce lo ha confermato anche Michele Antonutti nella conferenza stampa del mercoledì pomeriggio, quando ha chiarito che dovremo tenere cercare di essere in sintonia con l’energia, la fisicità e l’intensità di Milano, che è abituata ad esprimere questi valori anche in Eurolega e quindi su un livello che non appartiene ai nostri beniamini. Sarà decisivo, prosegue Michelone, il nostro modo di attaccare la loro difesa. Se riusciremo ad avere una circolazione di palla fluida che faccia muovere e faticare una difesa esperta come quella milanese potremo avere qualche possibilità, altrimenti pensare di spuntarla affidando la palla sotto canestro o con un gioco tendenzialmente statico è semplicemente illusorio.

Alex Kirk - foto Maestripieri
Alex Kirk [foto Maestripieri]
Vincenzino sta preparando la battaglia mettendoci tutto il suo talento di stratega. Dopo aver stupito tutti contro Avellino, osando Lombardi su Green, mossa coraggiosa e vincente che ha mandato in tilt la regia del play campano, in ottica Milano sta preparando un attacco dalle soluzioni variegate che tiene conto dei meccanismi dello scalo difensivo milanese. Vedremo se sarà altrettanto efficace.

Nel frattempo sta organizzando la partita con la certezza della presenza del polacco Czyz, che ha prolungato la sua permanenza a Pistoia per almeno una partita. Gran brutta gatta da pelare per la società, la scelta tra le certezze che dà il polacco e la scommessa sullo Usa è in realtà condizionata da alcuni aspetti che nulla hanno a che fare col campo. Procedendo con ordine, va ricordato che Marcus J è stato il primo acquisto estivo ed è stato da subito indicato da tutti come un giocatore estremamente interessante. Non è un mistero, inoltre, che goda della stima del gruppo, cosa che rappresenta un elemento tutt’altro che trascurabile. Lo abbiamo visto in campo, tuttavia, solo alla prima sgambata con Bottegone e poi contro i cinesi, in un test francamente non molto indicativo.

Sono sorti poi i noti problemi di infiammazione al ginocchio. Ora, prima di tutto va detto che quello dell’infiammazione è un problema complesso, perché oggi Marcus J sta bene ed ha ripreso ad allenarsi, ma non esiste alcuno specialista al mondo che possa garantire che il ginocchio non si infiammerà di nuovo. Nel frattempo, il polacco a gettone non si è limitato a sostituire lo USA, ma ci ha fatto vincere a Pesaro ed è stato un fattore in tutte e quattro le partite. Se allarghiamo il ragionamento, possiamo anche considerare che il super Kirk di questo mese è stato devastante con Czyz a fianco, ma non è detto che giochi altrettanto bene con Marcus J. Chissà, magari gioca meglio, ma mentre abbiamo qualche certezza in più su come riescono ad essere complementari Alex ed Olek, non abbiamo alcuna indicazione di quanto e come possa essere la sintonia di Kirk con Thornton.

Ronald Moore  - foto Maestripieri
Ronald Moore [foto Maestripieri]
La domanda è cosa sia meglio fare, evidentemente. La risposta, però, non può tener conto di altri fattori. Dato che Marcus ha avuto problemi fin da subito, la dirigenza ha correttamente evitato di spendere inutilmente migliaia di euro per tesserarlo. Marcus è dunque sotto contratto, ma non è tesserato. Se si decidesse di tagliare Thornton, dunque, la squadra che lo volesse ingaggiare dovrebbe aprire il salvadanaio, oltre che per l’ingaggio, anche per tesserarlo. Ora, chi volete che stipendi un giocatore con problemi al ginocchio che un’altra squadra ha preferito non tesserare, pur pagandolo un paio di mesi? Chi dovrebbe voler correre questo rischio? Se, come sembra logico prevedere, l’americano avrà molti problemi a trovare una nuova squadra, dove li troviamo i soldi per ingaggiare Czyz e pagare entrambi fino a maggio?

Sembra che la dirigenza abbia di fronte, dunque, una scelta obbligata. Czyz potrà andare avanti una, massimo due partite, poi dovremo confidare nella buona sorte, sperando che un giocatore molto indietro nella preparazione fisica, mai visto giocare finora, mai provato davvero assieme a Kirk, funzioni bene almeno quanto il polacco ha dimostrato di valere fino ad oggi.

Avessimo soldi da sprecare, credo nessuno rinuncerebbe a Czyz. Tuttavia, non sembrano esserci alternative realistiche alla conferma di Marcus J Thornton. Speriamo sappia stupirci.

Nel frattempo saliamo a Milano con la consapevolezza di giocare senza la pressione del risultato, ma un attacco alla volta e con la giusta mentalità. Ma davvero qualcuno di noi non ci spera almeno un po’? Forza ragazzi, a Milano saluteranno la capolista.

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