TESI GROUP, LUNEDÌ AL PALACARRARA SBARCA UN ALIENO

Grande fermento per la notizia dell’ingaggio di Ron Artest da parte di Cantù, il posticipo diventa un evento senza precedenti
Metta World Peace dopo la vittoria dell’anello NBA
Metta World Peace dopo la vittoria dell’anello NBA

PISTOIA. “L’attesa del piacere è essa stessa il piacere”. La citazione di Lessing sembra perfetta per descrivere l’attesa del posticipo che andrà in scena al PalaCarrara il prossimo lunedì sera nel derby contro Cantù.

Sì perché se è vero che la prestazione di domenica scorsa nella capitale, a tratti francamente imbarazzante, ha fatto decisamente raffreddare l’entusiasmo del popolo biancorosso, la notizia confermata nelle ultimissime ore è di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia ogni appassionato della palla a spicchi. Non è una bomba di fantamercato, è realtà. Cantù è riuscita a mettere sotto contratto per i prossimi mesi una superstar NBA del calibro di Ron Artest, o se preferite Metta World Peace, che è il modo in cui questo bizzarro campione statunitense ha deciso di farsi chiamare negli ultimi anni.

Certamente, trattasi di un uomo di 35 anni ormai sul viale del tramonto cestistico e che negli ultimi mesi si è divertito a giocare nella lega cinese. Rappresenta, tuttavia, senza alcuna ombra di dubbio, il più forte ex NBA che abbia mai messo piede, da professionista, sui campi italiani. Nei quindici anni di carriera oltreoceano ha collezionato molte maglie tra cui quella dei Pacers, dei Bulls e soprattutto quella dei Lakers con cui ha vinto, da protagonista assoluto, un anello NBA costituendo la pedina ideale da affiancare a Kobe Bryant. Famosissimo come lottatore e per il carattere istrionico, sono virali su youtube i video delle sue risse in campo e sugli spalti. Insomma, un personaggio. Uno di quei giocatori che non ti fanno cambiare canale quando lo trovi in tivù.

La notizia del suo ingaggio ha elettrizzato la Pistoia dei canestri. Adesso a noi appassionati veri non resta che pregare che Cantù riesca ad istruire le pratiche del tesseramento entro venerdì mattina, termine ultimo per vederlo in campo lunedì sera al PalaCarrara, anche se lo staff tecnico biancorosso, decisamente più pragmatico di noi tifosi biancorossi, non sarà probabilmente d’accordo.

Ma l’appassionato vero è sù di giri per la notizia. Poco male se questo ingaggio ha l’effetto dirompente di scardinare quelle che sembravano le gerarchie nella corsa ai playoff e fa salire enormemente le quotazioni di Cantù. Poco male, insisto, perché il prezzo che probabilmente verrà pagato dalla Tesi Group e dalla Vanoli Cremona è abbondantemente ripagato dalla curiosità di veder giocare un extraterrestre tra i comuni mortali di casa nostra. Se lunedì sera Metta World Peace sarà in campo gli occhi degli appassionati di tutta Europa saranno puntati su Pistoia. Questo non potrà fare che piacere.

Tesi Group [foto Maestriperi]
Tesi Group [foto Maestriperi]
Ci rimettiamo la post season? Forse sì. Però è anche giunta l’ora di scrivere con franchezza. Come giudicare la partita contro Roma? Dobbiamo puntare l’indice sul primo tempo oppure riflettere sul fatto che abbiamo avuto in mano il tiro del sorpasso a pochi secondi dalla sirena finale?

Io credo alcune cose. Credo che Roma, eccezion fatta per Bobby Jones e Stipcevic, sia una squadra agghiacciante. Credo che segnare venti punti in venti minuti sia un qualcosa di terribilmente osceno. Terza partita in sette giorni, per giunta giocata in emergenza per l’assenza di Cinciarini e per le condizioni non ottimali di Milbourne, tutto vero. Però credo sia onesto sottolineare che il livello del campionato è oggettivamente basso e che, insomma, quest’anno non abbiamo mai visto prestazioni da stropicciarsi gli occhi.

Credetemi, non c’è alcuna volontà di sminuire il lavoro e l’impegno di dirigenza, staff e giocatori, anzi voglio ancora una volta sottolineare l’importanza dello sforzo che è stato fatto quando è stato deciso di tornare sul mercato a dicembre con la salvezza già in tasca. Tanto di cappello, sinceramente.

Poi però non può essere considerato denigratorio sottolineare la condizione tecnica, fisica, psicologica, giratela come volete, in cui si sono presentare al palazzo di Pistoia le varie Pesaro, Capo di Orlando, Trento eccetera. Non è sembrata impresa titanica sconfiggerle. Credo tutti si sia d’accordo che le prestazioni più divertenti della Tesi Group siano state quelle contro Sassari e Milano, concluse entrambe in una sconfitta. Non può essere considerato denigratorio sottolineare che Hall non sarà premiato come rookie dell’anno, come qualcuno pensava ad inizio stagione, che CJ è stata una sorpresa in negativo, che su Magro il coach non ha mai creduto e che l’arrivo di Easley non ha certamente cambiato la storia di questa stagione.

Non c’è polemica, in conclusione, quando si sottolinea che a volte anche il migliore chef, quando deve lavorare su ingredienti sempre nuovi e diversi, non sempre riesce a creare il giusto amalgama. L’anno scorso con ingredienti tutto sommato altrettanto modesti è stato fatto un capolavoro, quest’anno il piatto in tavola è oggettivamente poco saporito. Lo abbiamo mangiato più per fame (di basket) che per gusto!

Tutto questo per dire cosa? Per sottolineare l’importanza dell’arrivo del grande Ron Artest! Il suo sbarco a Cantù significherà probabilmente dare addio alle residue possibilità di playoff, ma salvezza è stata ed il nostro campionato è già vinto. Se non avremo la gioia della post season, vorrà dire che la ciliegina sulla torta sarà stata l’emozione di veder giocare un alieno al PalaCarrara. Speriamo di poterlo fare.

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