TESI GROUP, PARTENZA COL BOTTO

Eric Lombardi con Giacomo Galanda
Eric Lombardi con Giacomo Galanda

PISTOIA. Come sempre accade, prima dell’uscita del calendario delle partite il tifoso si pone sempre lo stesso amletico dubbio: meglio un inizio in salita, per avere il tempo di amalgamare la squadra giocando quelle partite che sarebbero comunque complicate anche con i ragazzi a pieno regime, oppure è preferibile giocare da subito contro squadre più abbordabili per non restare troppo tempo a zero punti in classifica?

Se ci toccano squadre alla portata nelle prime uscite ma perdiamo lo stesso perché la Tesi Group è quasi tutta nuova ed ha bisogno di tempo? Certamente anche l’idea di non smuovere lo zero in classifica per un mese non è allettante, perché la prima partita abbordabile diventa poi di importanza cruciale. Tutto vero, è sempre molto difficile immaginare cosa possa essere meglio o peggio.

Di solito tutti i dubbi vengono dissipati dalla stesura del calendario. Quest’anno, però, la lettura delle prime sei giornate non è agevole e non facilita le previsioni. L’esordio sarà in casa con Brindisi. Partita sulla carta proibitiva, però giocheremo in casa con una marea di entusiasmo sugli spalti. Insomma, si può sperare nella sorpresa? Settimana successiva, trasferta a Pesaro.

Scontro sicuramente alla portata, però fuori casa. Poi ancora in trasferta, stavolta a Trento dove tra la forza degli avversari e la tradizione sfortunata è difficile sperare in due punti. Poi di nuovo in casa contro Avellino, squadra per nulla banale e che anzi ci ha sempre fatto disperare, però anche in questo casa il fattore campo dovrebbe riequilibrare un po’ le forze. Dopo Avellino, saliamo a Milano, ogni commento è superfluo.

Il calendario completo
Il calendario completo

Insomma, come giudicare questo primo mese di campionato? In teoria, non è impossibile collezionare 4-6 punti, ma non potremmo scandalizzarci se fossero due oppure, Dio non voglia, zero! Nell’ipotesi di una partenza ad handicap, come immaginare la tensione alla sesta in casa contro Cantù? Sarebbe un derby da vincere ad ogni costo, due punti pesanti di per sé che diventerebbero pesantissimi. Non voglio nemmeno pensarci.

Non è cosa intelligente, infatti, fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Vincenzino saprà chiudere il roster nelle prossime settimane e preparare le partite nel miglior modo possibile, soprattutto una alla volta senza farsi prendere dal panico. Del resto, un coach che non ha avuto paura di subentrare a Caserta la scorsa stagione con la squadra a zero punti e che è stato capace di vincere sette partite in un solo girone non è certo tipo da impaurirsi per le prime 5-6 partite di campionato.

Eric Lombardi
Eric Lombardi

Si vocifera che stai lavorando alacremente per chiudere con gli ultimi 4 americani. Sembra infatti che la società abbia puntato forte solo su Marcus J, arrivato la scorsa settimana, mentre abbia lasciato carta bianca, ovviamente nei limiti di budget, al coach. In tutta onestà, la delega in bianco allo staff tecnico non mi piaceva gli scorsi anni e non mi convince nemmeno adesso, è altrettanto vero però che per Esposito questa è la stagione chiave della carriera da allenatore ed allora tutto sommato è anche giusto che possa fare le sue scelte. Quella che quella vedremo al PalaCarrara, insomma, sarà davvero la squadra voluta da VuE, costruita ad immagine e somiglianza di Esposito.

A proposito di giocatori, martedì mattina è stato presentato Lombardi! Mi sei piaciuto un sacco, Eric! Innanzitutto, un atteggiamento intelligente. Se la stretta di mano, infatti, è davvero forte e sicura, mentre parla ai giornalisti lascia trapelare un po’ di emozione, restando quasi sempre a braccia conserte. Molta calma, idee chiare e nessun atteggiamento da giovane fenomeno. Galanda ne parla come un prospetto estremamente interessante, eclettico, con ottime qualità tecniche ed umane, ma Eric usa parole intelligenti e molto prudenti nel presentarsi.

Insomma, dà l’immagine di un ragazzo serio e desideroso di lavorare per crescere. Per come si pone e per il modo in cui parla di sè mi ricorda per un attimo Wanamaker, speriamo sia di buon auspicio. Gek fa capire chiaramente che credono in lui e che la prova di questo sta nel contratto biennale, ma che deve lavorare tanto e che ci vorrà fiducia nel giocatore da parte di tutto l’ambiente, per creare quella chimica che permetterà al giocatore di riuscire a concretizzare in campo tutto quel lavoro svolto in allenamento. Galanda ribadisce chiaramente, più di una volta, che con Lombardi non c’è ricerca frettolosa del risultato immediato, ma si imposterà un lavoro che porti ad un risultato che conta, sul lungo periodo. Un ragionamento che non fa una piega e che è segno di una programmazione intelligente.

Benvenuto, Eric.

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