TESI GROUP, SPERIAMO CHE NON SIA TROPPO TARDI

Tesi Group Pistoia [foto Maestripieri]
Tesi Group Pistoia [foto Maestripieri]
PISTOIA. Sassari 71-79 Varese; Avellino 70-74 Caserta; Roma 80-58 Brindisi; Capo d’Orlando 71-57 Milano; Pistoia 92-78 Reggio Emilia. Queste i 5 risultati più clamorosi dell’ultima di campionato. Insomma, io prendo atto ed alzo bandiera bianca. Ci ho provato, ho messo tutto me stesso per provare a capire ed a dare una chiave di lettura plausibile al campionato più assurdo di sempre. Evidentemente non sono all’altezza, se qualcuno riesce a spiegare cosa sta succedendo è pregato di telefonarmi. La classifica oggi racconta una lotta al secondo posto riservata a Venezia e Reggio, mentre Sassari e Trento si sfideranno per la mai banale quarta piazza. Dietro il sesto posto di Brindisi il gruppone che maggiormente ci interessa con Cantù e Bologna a 26 punti, Roma Pistoia e Cremona a 24. Cinque squadre per due posti playoff. Logica impone che provi ad immaginare le ultime tre giornate di stagione regolare e, nonostante i risultati della scorsa domenica siano talmente sorprendenti da suggerire prudenza, non voglio sottrarmi al giochino.

Il prossimo turno vedrà Cantù perdere a Reggio Emilia, Bologna perdere a Milano e Roma perdere a Trento. Sicuri? Mica tanto! I capitolini che hanno strapazzato con ben 22 di margine una corazzata come Brindisi andranno a fare le vittime sacrificali a Trento? La stessa Cantù che ha interrotto a venti la striscia di vittoria di Milano non ha davvero possibilità a Reggio? Milano che viene da due clamorose sconfitte consecutive si riprenderà proprio contro Bologna? Senza contare poi la lettura complottistica delle ultime di campionato. Qualcuno ha suggerito che Milano, già sicura del primo posto da tempo, abbia voluto favorire Cantù, lasciandola vincere nello scontro diretto e preferendola a noi, anche se non è chiaro il motivo, come ottava da affrontare nel primo turno dei playoff.

La sconfitta di Milano contro Capo d’Orlando, quindi, sarebbe servita a rendere più credibile lo scivolone contro i canturini di una corazzata che, come detto, veniva da venti vittorie consecutive. Da oggi, quindi, Milano dovrebbe ricominciare a macinare punti, tra l’altro togliendo ogni speranza anche ai nostri di trovarla rilassata all’ultima di campionato al Forum.

Credo poco a ragionamenti di questo tipo, non fosse altro perché non capisco il motivo per cui Armani Jeans debba preferire giocare almeno 3 derby contro una stella Nba e contro una delle pochissime squadre con cui è stata sconfitta. Credo piuttosto, ma questo è fin troppo banale, che la trasferta a Pesaro di Pistoia sia davvero l’ultima chiamata per i biancorossi. La clamorosa vittoria di Caserta in trasferta ad Avellino ci riguarda direttamente e purtroppo ci complica i piani, perché i campani adesso sono a meno 3 punti da Pesaro, giocano in casa la prossima contro Sassari e soprattutto potrebbero giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata, proprio in casa della Consultinvest in una partita che, fosse decisiva, sarebbe drammatica e bellissima.

Pesaro, insomma, ci è probabilmente inferiore, ma per dormire sonni tranquilli non potrà permettersi il lusso di perdere la partita. Chi la spunterà? Cosa prevarrà? La motivazione playoff dei nostri o la fame di punti in ottica salvezza dei marchigiani?

Baraonda Biancorossa [foto Maestripieri]
Baraonda Biancorossa [foto Maestripieri]
Onestà vuole che ammetta che non sono ottimista. Certamente, la partita contro Reggio Emilia ha dato indicazioni esaltanti per tutti, nessuno escluso. Menzione speciale per Davide Moretti, che ha nettamente vinto lo scontro diretto contro il quasi coetaneo Mussini e si è meritato, tra l’altro, un invito alla “Basketball Without Borders Europe”, un camp dove ogni estate vengono radunati i migliori talenti da tutta Europa. Una squadra improvvisamente in salute, quella biancorossa, che ha strapazzato la seconda in classifica con un secondo tempo perfetto su entrambi i lati del campo.

Eppure essere ottimisti è complicato, perché probabilmente anche chiudere a 28 punti, cioè vincendo sia con Pesaro che con Varese, potrebbe non essere sufficiente, dato che sembra altamente probabile che Bologna e Cantù possano chiudano la stagione regolare a 30 punti in classifica. Probabilmente pagheremo un roster costruito male a settembre, il ritardo con cui è arrivato Amoroso, il tempo di adattamento, forse troppo lungo, che è stato necessario a Filloy per rendere al meglio ed a Hall per crescere, le prestazioni quantomeno lunatiche di Milbourne e soprattutto Williams, la scarsa considerazione in cui per troppo tempo lo staff tecnico ha voluto tenere il buon Daniele Magro. Probabilmente è tardi per rimediare ai troppi punti lasciati per strada in maniera agghiacciante nella prima parte del campionato.

Visti, però, i risultati bizzarri dell’ultima giornata è forse prematuro fare troppi conti. Intanto prendiamoci i due punti a Pesaro, poi vediamo cosa succede, vivendo alla giornata con la leggerezza di testa di chi ha già raggiunto il proprio risultato stagionale e non ha l’obbligo di dimostrare niente a nessuno. A volte è il modo migliore per raggiungere traguardi insperati.

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