TESI GROUP, TRATTIENI IL POLACCO E ASFALTA CANTÙ!

Marcus J Thornton - foto Maestripieri
Marcus J Thornton [foto Maestripieri]
PISTOIA. Comincio questo pezzo avendo ancora negli occhi le lacrime di Marcus J Thornton mentre esce dal campo a seguito di un infortunio che sarà compreso meglio nelle prossime ore, ma che sembra essere uno strappo o uno stiramento al polpaccio. La prima valutazione che è circolata tra i presenti al PalaCarrara è stata quella di un tempo di recupero pieno che dovrebbe oscillare tra i due ed i tre mesi come minimo, ma per previsioni più precise sarà necessario attendere qualche ora.

Insomma, da restare senza parole. C’è un dispiacere sincero per un ragazzo che questa stagione non riesce a vedere il campo e che si è nuovamente bloccato per un problema abbastanza serio mentre sosteneva il primo vero allenamento coi compagni di squadra. Dispiace per lui, ovviamente, ma anche per tutti quelli che si sarebbero voluti togliere la curiosità di vedere all’opera il primo USA messo sotto contratto in estate, tanto voluto da coach Esposito quanto apprezzato da tutti i compagni di squadra.

Non sarà più possibile farlo, evidentemente, ma cosa potrà inventarsi il Pistoia Basket per sopperire a questo problema è un interrogativo per nulla banale. Cinicamente, non vi è alcun dubbio che ci è andata di lusso: questo infortunio è avvenuto in un momento in cui Czyz è ancora a portata di mano. Tuttavia non è necessario essere il procuratore del giocatore per capire che la posizione contrattuale del polacco si è improvvisamente rafforzata e non di poco. Prima potevamo fare una scelta, pur vincolata dal limite di budget, oggi siamo costretti a sperare che Olek voglia restare con noi tutta la stagione ad una cifra ragionevole dato che, ovviamente, dovremo tener fede agli impegni contrattuali con Marcus J.

Non è possibile, infatti, rescindere il contratto di un giocatore infortunatosi in allenamento e non vi è alcun buon motivo, o almeno io non riesco ad immaginarlo, per cui lo USA dovrebbe accettare una somma forfettaria per tornare in America. Quando qualcuno ricorda com’è stata gestita la posizione di Linton Johnson lo scorso anno commette un errore, perché con il Presidente vi erano stati alla base problemi di natura disciplinare che in qualche modo permisero alla nostra dirigenza una gestione del rapporto in qualche modo muscolare, mentre questo non è possibile, e sarebbe francamente ingiusto, nei confronti di Thornton.

Beffa nella beffa, giusto ieri mattina la società aveva chiuso per una piccola sponsorizzazione che avrebbe potuto garantire ossigeno alle casse societarie. Niente da fare, bisognerà fare un nuovo piccolo sforzo per ingaggiare il sostituto, confidando che questi sia davvero Czyz, e per pagare lo USA almeno in larga parte se non per tutto il tempo fino a maggio.

Che rabbia! Pensare che avrei voluto scrivere solo di una grande trasferta a Milano! Una grande domenica, quella che ci siamo lasciati alle spalle! C’è un’immagine che credo valga più di mille parole, quella dei miei due amici milanesi che hanno accettato di buon grado di sedersi nel nostro settore ospiti, pur non conoscendo nessuno, dopo aver visto un paio di bambini piccolissimi giocare coi pennarelli e colorare un album di disegni in mezzo a centinaia di ragazzi in festa che tifavano la propria squadra.

Credo non vi sia altro da aggiungere. Credo non sia possibile che qualcosa del genere possa accadere in nessun’altra tifoseria in Italia. In una galassia di curve che, nei vari sport, si caratterizzano per violenza ed inciviltà, che spesso vivono la partita come valvola di sfogo di ogni istinto o frustrazione personale, la nostra è una grande, bellissima e spettacolare isola felice di cui andare fieri di fronte a tutta Italia. Un grande ringraziamento a tutte le anime della curva Pistoia, dunque.

il momento dell'arrivo dei tifosi al Forum - foto Maestripieri
Il momento dell’arrivo dei tifosi al Forum [foto Maestripieri]
Quanto alla partita, poi, sarebbe stato bello limitarsi a scrivere della splendida difesa sotto canestro organizzata da Repesa contro cui i nostri sono stati, almeno a tratti, letteralmente rimbalzati fuori. Non deve nemmeno stupire troppo il dato sui tiri dall’arco, secondo me, perché la varietà nella scelta delle nostre soluzioni offensive è stata fortemente limitata da Milano. Dunque, quando si giudica la partita dell’Armani Jeans, è bene tenere conto anche di questi aspetti. Qualcuno infatti si è rammaricato per l’occasione persa, perché effettivamente Milano non ha giocato la miglior partita della stagione ed è stata probabilmente condizionata anche dalle fatiche di coppa.

Tuttavia ci sono stati tanti segnali, in verità chiarissimi, che hanno ancora una volta messo in luce il gap esistente tra la qualità e la profondità dei due roster. Del resto, sarebbe stato sorprendente il contrario. Siamo tuttavia tornati a casa con qualche consapevolezza in più, quella della solidità di un gruppo che è riuscito a restare a contatto con una squadra da Eurolega fino a metà dell’ultimo quarto e che ha messo in mostra una buona solidità difensiva e, almeno a tratti, una buona circolazione di palla. Probabilmente è stata la prima partita in cui anche il buon Kirk è andato in apnea ed ha dovuto prendere qualche appunto, ma insomma non incontreremo sempre Milano e non c’è particolare motivo di preoccupazione in prospettiva. Insomma, una sconfitta probabilmente davvero salutare, per usare le parole del coach in sala stampa.

Adesso Cantù. Abbiamo ancora negli occhi il tap-in all’ultimo secondo di Tony Easley lo scorso anno, correzione a canestro con cui uno dei giocatori più incomprensibili della storia della pallacanestro pistoiese ci ha regalato la vittoria all’overtime ed è entrato di diritto tra i beniamini della tifoseria biancorossa. Sarà un grande derby, o almeno ci andrà molto vicino. I ragazzi dovranno sapere che la partita per loro vale due punti ma per la tifoseria ne vale almeno dieci. Sarà una battaglia durissima, giocata ad un orario infame, speriamo di affrontare gli “amici dei cugini sfortunati” assieme a Czyz.

settore ospite al Forum - foto Maestripieri
Settore ospite al Forum [foto Maestripieri]
Una certezza in più la potremo avere e riguarda la copertura del PalaCarrara. Nelle settimane scorse, infatti, sembra che Maltinti abbia chiesto ad uno dei soliti noti privati di frugarsi in tasca e sopperire all’incapacità dell’amministrazione di risolvere il problema. Con una spesa significativamente minore rispetto all’ultimo intervento pubblico, affatto risolutivo, di poco tempo fa, questa famiglia di appassionati ha prima cercato di mettere in sicurezza il campo, ma entro domenica dovrebbe riuscire a garantire anche la copertura dei settori della tifoseria dove, fino ad oggi, è sempre piovuto.

Sia chiaro, l’intervento è di emergenza ed è consistito nel provare ad impedire il passaggio dell’acqua almeno fino a maggio. Ammesso che sia efficace, perché la variabilità dei fattori climatici non può dare certezze assolute, resta ineludibile l’esigenza di un intervento strutturale serio a fine campionato. Questo con buona pace di tutti quei neocrociati che, inspiegabilmente – o magari, chissà, una spiegazione invece esiste eccome – hanno deciso di cavalcare la presunta suscettibilità di discipline sportive che si sentirebbero emarginate nella considerazione generale della Giunta Bertinelli.

Tentativo fastidioso che il popolo del PalaCarrara rispedisce al mittente, solo chi si ostina a raccontare cose che non conosce può provare a far credere che, ove si volesse distinguere tra discipline sportive locali che hanno goduto di occhi di riguardo da parte del governo della città e quelle figlie di un dio minore, la pallacanestro possa essere collocata tra le prime. Teoria talmente inverosimile da risultare involontariamente comica. Ma, tolto il sassolino, ci limitiamo a confidare che l’intervento di emergenza sia efficace e che a fine maggio si cominci a montare il cantiere.

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