TESTE D’UOVO CHE PER MERITI DEMOCRATICI CI RITROVEREMO ANCORA FRA I PIEDI?

Il Tirreno, 29 marzo 2015. Elezioni regionali
Il Tirreno, 29 marzo 2015. Elezioni regionali

PISTOIA. Partiamo dalla considerazione che i candidati del Pd alle regionali siano tutti in buona fede, ovvero che ciò che dicono veramente lo pensino. Non per paura di denunce (ché, grazie a Dio, ne abbiamo anche troppe!) ma solamente perché non possiamo pensare altrimenti: fino a prova contraria.

Cosa dovrebbe dire la gente al candidato Niccolai che propaganda la “Consulta sulla Sanità” (leggetevi le panzane) dopo che gli ospedali della Provincia sono stati di fatto smantellati e dopo che quotidianamente assistiamo alla pervicacia con la quale si tagliano i servizi sanitari nonostante le prese di posizione dell’Intersindacale Medica e di quanti, utenti o operatori, vivono questo quotidiano disastro che da quindici anni un “personaggio” che si noma Enrico Rossi sta attuando assieme alla sua tribù di “piedi neri”, anzi, di teste vuote?

Cosa si deve consultare? I necrologi e i valori del nostro fegato, già aggredito da altri fattori o non la deficienza mentale (in senso etimologico) di chi ci fotte (prendendo i nostri soldi) e ci frega (la salute)?

Dovremmo dare il nostro voto e la nostra preferenza a questo spirito libero che si chiama Niccolai?

Potreste darlo, allora, alla Sabrina Innocenti, che rappresenta la Montagna Pistoiese. Peccato che questa ragazza così giovane abbia già un grande futuro politico: dietro alle spalle, purtroppo.

Accetterà l’incarico e la candidatura, pensiamo, pur sapendo che il suo nome è stato preso a prestito per sbarrare la strada a una pari di genere che, almeno lei, qualcosa di buono ha fatto, rimettendo in piedi un pezzo di sanità che si chiama servizio farmaceutico comunale.

Questa alchimia politica, contrabbandata come rappresentanza del territorio montano, è la palese dimostrazione che i politici locali del Pd, dopo le vicende della ex Comunità Montana soprattutto, si vergognano anche a comparire lontanamente in pubblico e lo fanno solamente in enclaves dove sanno che gli ascoltatori credono ancora che gli asini volino, purché lo scriva l’Unità… e lo confermino lor signori.

Ecco, questa della giovane Sabrina Innocenti è lo specchio del cinismo vetero-marxista che non guarda in faccia nessuno per “il supremo bene del partito e del suo luminoso avvenire”. Nessuno pensa che questa operazione spregiudicata potrà infrangersi dinnanzi alla considerazione delle persone intelligenti, ancorché allocate a sinistra, che non vogliono più accettare di essere solamente carne da voto e da presa in giro?

Accenno minimamente alla candidatura Fratoni, che è la dimostrazione vivente di quanto ci si possa servire della politica e non il suo contrario. Questa candidata sembra una ciclista che cambia bicicletta dalla sua ammiraglia, per ripetute forature.

Un disgraziato come Lupi, che tradisce politicamente le sue origini e trasloca dal Bomba-Renzi, è sbattuto fuori dal Governo senza essere neppure raggiunto da un avviso di garanzia, al contrario di quattro vice ministri del governo, marcati però Pd, che invece se ne stanno beatamente al loro posto e se la ridono.

Come la Sig.ra Fratoni che risulta essere stata messa sotto la lente di ingrandimento della Legge: lei però se ne frega perché lo statuto del suo partito non prevede incompatibilità con l’ipotesi di reato che potrebbe raggiungerla – del tipo “la legge è uguale per tutti, ma per gli ex comunisti un po’ meno”.

Degli altri candidati so veramente poco e quindi mi guardo bene dall’esprimere valutazioni. Dei probabili candidati del cosiddetto centrodestra, poi, non so nulla io, ma credo non sappia nulla nessuno.

L’italica regola che solo quando si vince si è bravi, trova applicazione nella diaspora dei topi che fuggono dal barcone che sta affondando, dove il Silvio con la bandana è ancora saldamente al comando e dove, non essendo stupido, resterà fino all’affondamento con tutti i filistei che lo circondano. Amen, per lui e per loro.

Oggi, purtroppo, il problema riguarda non tanto un’opposizione che non c’è, bensì queste teste d’uovo che, per meriti democratici, ci ritroveremo fra i piedi (e in tasca, nel portafoglio) ancora per tanto, troppo tempo.

Anche se in odore di denunce o di latte materno andato a male.

Che dire? Speriamo “in meno male possibile”?!

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